Torino, cooperativa del gol: nessuno così in Serie A

Torino, cooperativa del gol: nessuno così in Serie A

Un po’ per uno / I granata mancano di un finalizzatore di spessore, la squadra si divide le reti. In Italia, il primato per peso specifico è di Higuain

1 Commento

Ve lo ricordate il problema classico delle elementari? Io ho x caramelle e le divido per y amici. Quante caramelle ha ciascun amico? Si prenda il problema e lo si trasporti nel mondo della Serie A. Le caramelle più desiderate diventano, ovviamente i gol, e ogni squadra li distribuisce in maniera diversa. Il Torino, più di tutte.

I granata sono, infatti, l’unica squadra a non aver neanche un giocatore ad aver segnato almeno il 20% dei gol della propria squadra. L’uomo di punta lo hanno sia gli attacchi migliori (Kalinic ha messo nel sacco 10 reti, il 30,3% delle 33 della Fiorentina, miglior squadra per gol fatti), sia quelli peggiori (3 delle 12 reti del Verona portano la firma di Luca Toni, il 25%). Ogni gruppo ha un uomo di riferimento. Certo, nessuno è come il Napoli: Gonzalo Higuain ha, da solo, messo ha segno 16 reti, più della metà delle 31 complessive degli azzurri. Se a queste si aggiungono le 7 marcature di Insigne ci si accorge che 3 gol su 4 della squadra di Sarri sono partiti dai piedi di uno dei due. Persino i bistrattati Icardi e Destro navigano sopra quota 25% (7 su 23 il primo, 5 su 19 il secondo).

torino
Icardi in ginocchio in Torino-Inter

E il Torino? Sono lontani i tempi di Cerci e Immobile, quando i due contribuivano per il 22,4% e per il 37.9 % ai gol granata. Oggi, i giocatori di maggior peso specifico sono Quagliarella e Baselli a quota 4 reti (19% delle 21 segnate complessivamente). Considerando, inoltre, che 7 di quei gol sono arrivati nelle prime 4 giornate di campionato, si evidenzia ulteriormente come, a partire da metà settembre in poi, il peso dell’attacco granata si sia pesantemente redistribuito non solo sulle punte, ma anche su tutti i reparti. Le valutazioni su questa tendenza, poi, sono del tutto soggettive: che sia meglio avere un finalizzatore di razza o una squadra capace di andare a segno con qualunque effettivo dipende, in sostanza, solo dal risultato. Una delle regole non scritte del calcio è non importa chi segna, ma che si segni. Ritornando alle elementari: non importa come distribuisci le caramelle, ma l’importante è che ci siano tante caramelle.

1 commenti

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  1. Mamma Urbana I - 2 anni fa

    Ma come… quell’imbecille di Urbanuccio I non ha ancora intaccato i commenti spiegandoci come grazie a Cairo ed al VATE siano l’unica squadra che fa segnare tutti i suoi giocatori ?
    Forse oggi niente ora d’aria per lui….

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