Torino, coraggio: è la tua ora!

Torino, coraggio: è la tua ora!

Verso Torino-Athletic Bilbao / Tra poco il Toro scenderà in campo in un match storico: ai granata servirà tutta la spinta del proprio pubblico in una partita fondamentale per continuare a coltivare lo splendido sogno europeo

Ora, davvero, tocca ai ragazzi: basta speculazioni, basta parole, basta attese. Il campo dell’Olimpico darà il suo insindacabile verdetto, e l’undici che sceglierà Ventura dovrà avere lo spirito e il carattere per dimostrare agli spettatori allo stadio, e all’Europa tutta, che i granata possono e devono essere considerati qualcosa in più di un outsider in questo torneo; dimostrare che il sorteggio che li ha accoppiati ai baschi di Valverde possa consegnare agli ottavi una vincente diversa da quella che vorrebbero i pronostici: che il Torino, insomma, abbia le carte in regola per giocarsi ancora questa Europa League. Coraggio, dunque: carattere e grinta, lucidità e determinazione, con lo spirito umile di chi sa di stare facendo, meravigliosamente, di nuovo, la storia di un club.

Si, perché di Storia si tratta: il Toro sta partecipando alla fase finale di una competizione europea, e fare risultato contro l’Athletic all’Olimpico, cercando di non subire reti, garantirebbe un arrivo psicologicamente più facile alla gara di ritorno, dove il San Mamès cercherà di spingere i biancorossi alla vittoria. E la Maratona? Appunto: se tra una settimana sarà lo stadio basco il dodicesimo uomo in campo, tra qualche ora, come mai negli ultimi anni, la curva granata dovrà essere il vero numero 12 del Toro. Quella curva che non ha mai lasciato i ragazzi granata per un momento, e che adesso vuole prendersi, insieme alla squadra, un posto di tutto rispetto nella storia calcistica contemporanea.

Nessun timore, dunque, nessuna remora deve e può deviare i ragazzi granata dal target principale: disputare una partita ordinata contro l’Athletic, facendo attenzione a non scoprirsi e a non subire gol, ma soprattutto mettere in mostra il carattere di una squadra conscia delle proprie possibilità, e dell’occasione storica che ha davanti. 

Coraggio, dunque: perché la partita contro i baschi non sia solamente un punto di arrivo, ma anche uno splendido punto di partenza.

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