Torino-Crotone, l’analisi dei gol: Belotti si inventa il vantaggio. Non sbaglia solo Hart

Torino-Crotone, l’analisi dei gol: Belotti si inventa il vantaggio. Non sbaglia solo Hart

Day after / Il bomber si inventa da solo il rigore che porta in vantaggio i granata, mentre l’uscita di Hart spalanca la porta a Simy. E Carlão…

3 commenti

Un pareggio amaro quello guadagnato dal Torino contro il Crotone, e un’analisi dei gol che sarebbe potuta essere molto più corposa, se solo i granata avessero sfruttato una parte minima delle occasioni create. Invece, per la parte granata, la rete è arrivata unicamente su calcio di rigore, solo e soltanto grazie ad un’invenzione del capocannoniere suo e dell’intera Serie A, andrea Belotti.

Il Crotone, infatti, si fa sorprendere in contropiede, in una delle rare fasi di pressione dei pitagorici: Belotti è bravo a farsi trovare in verticalizzazione tra le linee, ma il meglio deve ancora arrivare.

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La vera, straordinaria abilità del Gallo, infatti, è quella di riuscire a condurre il pallone per oltre 40 metri senza perdere di velocità mantenendo sempre il controllo della sfera, circondato da 5 avversari che non riescono a rimontarlo. Invero, la palla sembra allontanarsi troppo solo in una frazione di secondo, ma Ceccherini non vuole approfittarne (o non riesce?). Belotti così si porta sulla sinistra, sul suo piede debole (se ne ha uno). Sfinito dopo una cavalcata ammazza-polmoni, è bravo ad ingaggiare il duello fisico con il difensore crotonese e a farsi agganciare.

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Infine, capitolo rigore: un’esecuzione impeccabile quella del 9 granata, che sceglie un angolo e vanifica il tuffo di Cordaz. Ormai, il dischetto del rigore è suo.

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Dall’altra parte, invece, pesa eccome l’errore di valutazione di Hart sul cross dalla sinistra dei pitagorici: ma il portiere inglese, che commette un errore grave, non è l’unico a sbagliare.

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La marcatura di Baselli non è perfetta: guarda il pallone e non Nalini, che gli scappa alle spalle sperando nella traiettoria lunga dei compagni. E la sua lettura è perfetta, o quantomeno migliore di quella di Hart, che scopre la porta alla ricerca dell’uscita alta ma si fa superare dal pallone, in maniera simile – ma non uguale – a quanto accaduto in occasione del secondo gol subito contro l’Inter. L’attaccante avversario sale in cielo sovrastando Baselli – probabilmente fiducioso nell’intervento del suo portiere – e riesce a ributtare il pallone in mezzo all’area.

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Carlão è in posizione di vantaggio rispetto al suo avversario, ma il nigeriano è abile a fare grande uso dei suoi 198 centimetri. La sua gamba da fenicottero, infatti, anticipa la testa di Carlão (che ha pagato un attimo di distrazione e avrebbe probabilmente fatto meglio a intervenire col piede invece che tentare un difficile tuffo).

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Il Toro ci prova ancora, ma non concretizza: così, la rete di Belotti rimane l’unica marcatura granata. E basta la zampata di un gigante per chiudere il match in parità.

3 commenti

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  1. LoviR - 5 mesi fa

    Hart NON vale ciò che chiede il City e sono meglio i portieri italiani (anche più economici) x il ns. campionato.

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  2. Vg - 5 mesi fa

    Non é giusto dare tutte le colpe a Carlao e sarebbe corretto valutarlo sui 90 minuti.
    É comunque un giocatore …… da 500.000. €.
    Vorrei solo far riflettere su un punto: se non ci fosse un signor Belotti saremmo alla pari dell’Empoli

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  3. Torogranata - 5 mesi fa

    A Baselli darei poche colpe, viene ingannato dall’uscita di Hart pensando che il portiere la prenda,Carlao domenica scorsa ha procurato il rigore ora se fatto fregare da pollo da un attaccante che manco sapevo giocasse in serie A, Che volete pretendere da un giocatore preso nel campionato cipriota per 500mila euro

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