Torino-Bra, da Gustafson segnali positivi: lo svedese risponde presente

Torino-Bra, da Gustafson segnali positivi: lo svedese risponde presente

Focus on / Note incoraggianti dal centrocampista, che sta entrando negli schemi di Mihajlovic. Contro il Bra, chance sfruttata: in campo per 45′ con ordine, all’attivo anche una rete

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Approfittando della pausa Nazionali, il Torino sta lavorando in questi giorni agli ordini di Sinisa Mihajlovic per assimilare al meglio i dettami del tecnico serbo ed arrivare al prossimo impegno di campionato – in programma nel prossimo fine settimana a Crotone – con un gruppo ed un’identità di gioco ancora più consolidati e definiti. A questo proposito, ed anche per non perdere il ritmo partita, i granata hanno disputato ieri pomeriggio un’amichevole alla Sisport di fronte al proprio pubblico, contro il Bra – società dilettantistica: la sfida è terminata con il punteggio di 7-0 in favore dei ‘padroni di casa’ (leggi il commento leggi le parole di Valdifioriguarda la fotogallery) ed ha senza dubbio rappresentato un utile test anche per lo stesso allenatore granata, per valutare i progressi di ogni singola pedina a sua disposizione.

Un caso su tutti: quello di Samuel Gustafson. Il centrocampista classe ’95, acquistato in estate a titolo definitivo dall’Hacken, non sembrava finora aver trovare particolare spazio nè tantomeno considerazione nello scacchiere tattico di Mihajlovic, non avendo ancora conosciuto l’esordio ufficiale con la maglia del Torino e venendo anzi spesso ultimamente aggregato alla formazione Primavera. Come già spiegato su queste colonne, il debutto in granata potrebbe costare caro allo stesso svedese in termini di crescita personale, poichè per regolamento se Gustafson dovesse scendere in campo con la maglia del Torino avrebbe già militato in due compagini differenti nel corso della stessa stagione e non potrebbe dunque accasarsi altrove in prestito nel corso del mercato di gennaio con la speranza di trovare una maggiore continuità (qui i dettagli).  Al di là di queste problematiche meramente burocratiche, il giovane è sceso in campo dal primo minuto nell’amichevole di ieri pomeriggio ed ha lanciato messaggi importanti a Mihajlovic ed a tutto l’ambiente: note positive di una crescita continua, a dimostrare il proprio progressivo inserimento nel gruppo e nelle esigenze tattiche del nuovo tecnico.

Guastafson in azione in un match disputato con il Torino Primavera di Coppitelli
Gustafson in azione in un match disputato con il Torino Primavera di Coppitelli

Seppur tenendo conto del valore specifico dell’avversario (una formazione di Dilettanti), Gustafson ha offerto una buona prova giocando un tempo ed andando anche a siglare la rete che ha aperto le marcature dopo appena tre minuti di gioco: una prestazione consistente ed ordinata sulla linea mediana per lo svedese, abbasranza coinvolto nella manovra e che dunque, dopo la bella partita disputata recentemente con la Primavera di Coppitelli, ha dimostrato di star entrando negli schemi di Mihajlovic cercando di farli propri. Il tecnico gli offre una chance, Gustafson la sfrutta al volo: segnali importanti a tutto l’ambiente granata, con l’obiettivo di conquistare la conferma e sempre maggiore spazio tra le fila del Torino.

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  1. Riccardo.Saccotelli - 3 settimane fa

    Mai, da ventiquattro anni ad ora, abbiamo avuto una squadra di tale qualità. La nota più bella è l’età media.
    I tifosi, cioè sicuramente ciascuno di noi che sta qui non solo a leggersi gli articoli ma anche i commenti, devono avere pazienza.
    La partita dura novantaquattro minuti di media. Si gioca in undici per volta (a parte la gobba e le multinazionali che giocano minimo minimo in undici e mezzo quando non in dodici).
    Ci sono trentotto partite.
    Meno di quarantamila minuti di gioco calcolando undici giocatori (94×38)x11.
    Un’ossatura base è fatta di almeno otto (ma diciamo sette) giocatori della rosa.
    I quali saranno quasi sempre titolari fissi (salvo infortuni: tiè e tiè).
    E questi già si portano via venticinquemila minuti di gioco (94×38)X7
    Abbiamo meno di quindicimila minuti a disposizione per la restante parte (una ventina truc e branca) di giocatori fra giovanissimi, giovani, meno giovani e a fine carriera (ma validissimi!) che compongono il resto della rosa.
    Facendo la media del pollo toccherebbero quasi otto partite a campionato a ciascun giocatore. Ovvero minuti equivalenti.
    Ma non sarà così. Non per cattiva volontà, non per mancanza di coraggio. Anche fra i non titolari ci sono ovviamente autentiche e provate gerarchie da considerare.E’ il tempo che manca per fare giocare tutti.
    Anche se a dire il vero mi stropiccio gli occhi e mi dò dei pizzicotti quando rivedo le azioni del nostro bel torello. E poi mi chiedo ma chi era quello? Lukic. Boyè. Barreca ormai non mi stupisce più…
    Che bella roba ragazzi l’abbondanza, sembra Natale, ma perchè non nevica?

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  2. Como Granata - 3 settimane fa

    Io lo proverei anche in campionato, magari facendogli fare qualche spezzone finale di partita…
    Penso che il “Mister” stia ragionando…lo stesso discorso che é valso per Lukic.

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