Torino: Darmian, il gol al San Mamès e una storia che inizia dalla serie cadetta

Torino: Darmian, il gol al San Mamès e una storia che inizia dalla serie cadetta

Focus On/ L’esterno da 4 anni in granata firma il gol che sancisce l’impresa

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Forse non poteva finire che così: la più eroica delle imprese granata non poteva che portare la firma decisiva di un ragazzo giovane, umile e disciplinato, che aveva cominciato la sua avventura in granata dalla serie B, quando le luci dell’Europa non erano solo lontane, non erano nemmeno immaginabili. Così a Bilbao l’eroe degli eroi è Matteo Darmian, una vera storia da Toro in una serata indimenticabile, in cui sono stati grandi protagonisti anche Vives e Glik, altri due che insieme a mister Ventura hanno percorsa tutta la strada per arrivare al San Mamès partendo dalla serie cadetta, e questo rende la loro gioia ancora più speciale.

L’ARRIVO IN SERIE B – L’avventura granata di Darmian comincia il 13 agosto 2011 con la partita di Coppa Italia contro il Lumezzane, vinta 1-0. Si parte da lì, da lontanissimo. In quel campionato di Serie B le sue presenze sono 33, condite anche da un gol nella vittoria 2-1 contro l’Empoli, alla 12a giornata. Ventura capisce e apprezza il valore del giocatore, valore su cui non ha saputo investire ad esempio il Milan. Darmian diventa uno dei titolari e anche la stagione seguente, in Serie A è uno dei protagonisti della stagione granata.

IN NAZIONALE – Anche nella massima categoria Ventura si affida a lui. Le partite sono trenta e finalmente il pubblico non solo di fede granata inizia ad accorgersi di Matteo. E’ un Toro che inizia a crescere quello, e si iniziano a fare le prime scelte, anche sul mercato; c’è chi come Ogbonna, che pur da vice capitano coglie al volo la chiamata della Juve e se ne va dagli odiati cugini. Preferisce fare panchina in bianconero che giocare in granata. Darmian no, non si muove e fa benissimo, perché la stagione 2013/14 è fantastica. Il Toro vola in Europa League e lui si mette in mostra per tutta la stagione con una continuità spaventosa. Persino Prandelli in Nazionale non può più ignorarlo; lo porta con sé ai mondiali, perché di un giocatore così non vuoi proprio fare a meno e gli fa giocare tutte e tre le partite. Neanche a dirlo Darmian è uno dei pochi a salvarsi nel tracollo azzurro; e al ritorno in granata anche stavolta è lui quello che resta, mentre Cerci e Immobile fanno le valige dopo la grande stagione, andando a cercare fortuna altrove (senza trovarla).

IL SAN MAMES – Si arriva infine alla storia dei gironi nostri, alla stagione del ritorno in Europa del Toro, stagione in cui Darmian è ormai uno dei volti copertina della squadra, ma non perde mai il suo atteggiamento umile e da grande lavoratore. Contro il Bruges indossa anche la fascia di capitano, e poi arriva la partita di ieri sera. Il gol, l’esultanza, il Toro che espugna il San Mamès e lui che entra sempre più indelebilmente nel cuore dei tifosi granata. Una pagina di storia per lui e per la squadra, sperando che a fine stagione possa essere ancora uno dei simboli di questo Toro. Intanto la serata di ieri resterà per sempre, e tutta la storia che l’ha preceduta, la serie B, i quattro anni con Ventura, contribuiscono a dare al tutto un sapore ancora più dolce.

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