Torino di Ventura e Coppa Italia: c’è un altro tabù da sfatare

Torino di Ventura e Coppa Italia: c’è un altro tabù da sfatare

Verso Torino-Cesena / I granata non superano due turni consecutivi dalla stagione 2008-2009 con Novellino in panchina

Ventura

Gol e vittoria nel derby, la vittoria contro l’Inter, il ritorno in Europa; sono parecchi i tabù della storia granata sfatati dal Torino di Ventura, ove per “tabù sfatato” si intende “fare qualcosa che non si riesce a fare da tempo”. Tra questi, c’è anche quello chiamato Coppa Italia.

QUELLA RETE DI BIANCHI A FIRENZE – Il Torino negli ultimi anni, con la coppa nazionale, ha un rapporto sicuramente burrascoso, non all’altezza della storia di una società che la Coppa Italia l’ha messa in bacheca cinque volte. I granata non superano infatti due turni consecutivi dalla stagione 2008-2009, quella che si concluse con l’amara retrocessione in Serie B: allora, il Torino di De Biasi prima e Novellino poi superò Brescia e Livorno ai supplementari e la Fiorentina allo stadio Artemio Franchi – reti di Rolando Bianchi – per poi arrendersi alla Lazio solo nei quarti di finale.

Torino-Bologna, Belotti

QUATTRO PARTITE IN SEI ANNI – Da lì in poi, buio completo. Nelle successive sei edizioni, infatti, il Torino è stato in grado di vincere solo quattro partite (contro Figline, Cosenza, Lumezzane e Lecce), tutte in stagioni diverse. Nelle ultime due annate, appena il tempo di scendere in campo che i granata hanno subito l’eliminazione diretta per mano di Pescara (era il 17 agosto 2013) e Lazio (lo scorso 14 gennaio). Il dato statistico, dunque, evidenzia come due affermazioni consecutive in Coppa Italia, in casa granata, non arrivino da sei anni. Lo stesso Ventura non supera due turni in Coppa Italia dal 2010-2011, quando con il suo Bari battè proprio il Torino e poi il Livorno per conquistare gli ottavi di finale, finendo poi la corsa a San Siro contro il Milan (3-0).

Un motivo in più, allora, per fare bene contro il Cesena, dopo aver eliminato il Pescara ad agosto. Il derby contro la Juventus all’orizzonte, le parole del presidente Cairo che ha definito la Coppa Italia come un obiettivo sensibile, il riportare in alto l’onore del Torino in una competizione in cui i granata sono stati tante volte protagonisti in passato: Glik e compagni dovranno trarre da tutti questi fattori la spinta giusta per cavalcare l’onda degli ultimi risultati e conquistare la qualificazione agli ottavi di finale.

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