Torino, oggi a Parma con la consapevolezza di essere tornati grandi

Torino, oggi a Parma con la consapevolezza di essere tornati grandi

Verso Parma-Torino / Contro lo Zenit i granata hanno dimostrato il carattere e la grinta proprie di una grande squadra: al Tardini servirà quella stessa forza

Ci sono partite e partite, e ognuna lascia un segno diverso su chi la gioca e la vive: la prestazione contro lo Zenit, ad esempio, anche se ha portato all’eliminazione dei granata, non può che infondere grande consapevolezza in un gruppo ormai conscio dei propri mezzi, che ha tenuto testa per 90′ ad una formazione abituata ai grandi palcoscenici internazionali e dal budget societario enormemente superiore a quello granata.

E’ con questo spirito, partendo da questa consapevolezza nelle proprie capacità, che il Toro deve andare a giocare questa sera al Tardini di Parma. L’avversario, anche se così non sembrerebbe data la bufera in cui è invischiato, è il meno adatto: un Parma ferito e colpito dalle magagne economiche che hanno portato al fallimento della società, un gruppo di calciatori desiderosi di fare bella figura davanti al proprio pubblico, proprio contro quel Torino che ha beneficiato dei sussulti finanziari ducali per partecipare a questa Europa League.

Quel Torino, però, ha dimostrato, partecipando a questa coppa, di essere tornato grande: non per trofei ottenuti o per numero di vittorie accumulate, no. Non è su questo che si misura la grandezza dei granata, ma piuttosto su un carattere ritrovato, su uno spirito e una determinazione che solo una grande squadra come il Torino può e deve saper tirare fuori. I ragazzi di Ventura hanno dimostrato, in questa avventura europea, di avere quel carattere, quella grinta così cari all’annalistica granata. Ora, quel gruppo, è chiamato a rispondere ai fischi del Tardini di Parma come ha risposto agli applausi e alle urla dei 25.000 di giovedì sera: sfoggiando quella cattiveria agonistica a cui nessuna squadra può resistere, per tornare, anche in Serie A come in Europa, tra le grandi di questo nostro calcio. E il Toro, dopo giovedì sera, per la verità un po’ “grande” lo è già.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy