Torino, dopo ogni pausa un ciclo: porte aperte sul futuro

Torino, dopo ogni pausa un ciclo: porte aperte sul futuro

Verso domenica / Una sosta al mese non permette di prendere il ritmo: i granata hanno patito questo andamento sincopato

In principio fu il prologo: due partite e due vittorie (tre, considerando anche la Coppa Italia) e la sensazione che questo Torino avrebbe potuto compiere il salto di qualità definitivo. Poi, subito la prima pausa, causa Nazionali, che – per fortuna, beninteso – negli ultimi anni sono sempre più popolate da giocatori granata. Di lì, i primi problemi, con gli infortuni di Benassi, stop breve, e Maksimovic, lungo arresto. Sul momento i granata non accusarono il colpo, anche se la flessione ci fu: due vittorie, un pareggio e due sconfitte (inaspettata quella a Carpi) che gettarono qualche ombra sulle reali ambizioni della truppa di Ventura.

Carpi FC v Torino FC - Serie A
Gabriel Silva (Carpi) esulta davanti a Gazzi e Glik

Il processo di maturazione venne però nuovamente arrestato per la diaspora dei giocatori in giro per il globo, con la ripresa fissata, come consueto, due settimane più tardi, alla vigilia di quello che sarebbe stato senza dubbio il frangente più deludente della stagione granata, che tra le due pause avrebbero raccattato appena 2 punti in 5 partite, complici errori, ingenuità ed episodi. Anche stavolta è giunta, puntuale, un’altra sosta per le gare delle varie selezioni. Il Torino si affaccia ora su un filotto di cinque partite dall’altalenante tasso di difficoltà dove prendere continuità e fiducia nei propri mezzi potrebbe essere decisivo per accumulare un discreto bottino e raddrizzare una classifica ora decisamente meno accattivante.

Un ritmo, quello del girone di andata della presente stagione, che i granata hanno dimostrato di soffrire, perdendo di vista troppo spesso il lavoro quotidiano sul campo, uno dei cardini attraverso i quali Ventura gestisce il gruppo e la squadra: i viaggi intorno al mondo, che sicuramente riempono di orgoglio i giocatori, sfaldano contemporaneamente l’alchimia costruita pazientemente in allenamento, sessione dopo sessione. Da questo punto di vista si attende un miglioramento a partire dal 2016, che vedrà i granata impegnati con costanza da gennaio a maggio, con la sola eccezione del week end del 27 marzo. Intanto, però, il Toro deve focalizzarsi sulla sfida di domani, per aprire un nuovo breve, vincente, ciclo, in attesa di vivere la seconda parte di stagione sulla cresta dell’onda.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy