Torino e calci di rigore: due su due in rete. A differenza della scorsa stagione…

Torino e calci di rigore: due su due in rete. A differenza della scorsa stagione…

Il confronto / I granata finora hanno trasformato entrambi i penalty ricevuti, l’anno scorso in campionato tre errori che costarono punti pesanti

Sanchez Mino

Numeri simili, risultati opposti: il rapporto del Torino con i calci di rigore in questi primi mesi è totalmente cambiato rispetto alla prima metà della passata stagione, fortunatamente per la squadra di Ventura. L’avvio-shock dello scorso campionato era stato infatti caratterizzato anche dalla maledizioni degli undici metri per i granata, che avevano fallito ben due calci di rigore nelle prime tre giornate di Serie A restando a secco di reti segnate: gli errori dal dischetto di Larrondo contro l’Inter (1° giornata) ed El Kaddouri contro il Verona (3° di campionato) avevano rappresentato un macigno psicologico che il Torino si è poi portato appresso per buona parte del proseguo stagionale, oltre a constare punti pesanti che sono costati e non poco al collettivo granata a fine stagione. A queste due occasioni va poi aggiunto il terzo errore dagli undici metri, quando alla sedicesima giornata Glik e compagni ricevono nuovamente un penalty a favore: sotto la maratona si presenza Sanchez Mino, volenteroso di segnare la sua prima rete in Serie A, ma il portiere del Sassuolo Consigli neutralizza anche questa conclusione, prolungando così la “maledizione”

Maxi Lopez spiazza Szczesny
Maxi Lopez spiazza Szczesny: due su due per il Torino dagli undici metri

Nello stesso arco di tempo, il Torino in questa stagione ha ricevuto due rigori a favore e in entrambe le occasioni non ha lasciato spazio a tentennamenti o eventuali rimpianti futuri: sia a  Carpi che contro la Roma sul dischetto si è presentato Maxi Lopez ed ha puntualmente fatto centro. Zero su tre l’anno scorso, due su due finora in questo campionato: statistica ribaltata; la lucidità e la freddezza dell’argentino hanno fatto la differenza nonostante di fatto non sia lui il rigorista designato, ma in entrambe le occasioni Fabio Quagliarella sedeva in panchina e così la responsabilità è ricaduta sulle spalle del numero 11. Curiosamente, nella passata stagione il trend assolutamente negativo in campionato era compensato da quello di Europa League, competizione nella quale i granata avevano ricevuto cinque rigori totali fino a questo momento ed erano riusciti ad insaccarli tutti: Bromma-Torino (Larrondo); Torino-Bromma (Quagliarella); Torino-Spalato (El Kaddouri); Torino-Copenaghen (Quagliarella); Copenaghen-Torino (Amauri)

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