Torino, è il momento di Belotti: tra il calore del pubblico e la “cura” di Miha

Torino, è il momento di Belotti: tra il calore del pubblico e la “cura” di Miha

Focus on / Gli applausi del Filadelfia ed il lavoro personalizzato del tecnico: il mondo granata crede nel Gallo. Adesso, servono le sue reti

di Federico Bosio, @fedebosio19

Si avvicina il cuore esatto del campionato italiano 2017/2018, che sta per vivere la sua diciannovesima giornata ovvero quella che decreterà completamente terminato il girone d’andata, ed il calendario ha deciso che il Torino si trovi faccia a faccia contro il Genoa per questo impegno ‘mezzano’. Un Torino che si augura, già a partire proprio dalla sfida contro il Grifone, di essere nuovamente e finalmente trascinato da Andrea Belotti: se lo augurano i compagni, Sinisa Mihajlovic, il pubblico e tutto il mondo granata. E non si tratta di mere supposizioni o di castelli costruiti in aria, ma di evidenze che affondano le radici negli inequivocabili gesti e segnali arrivati ieri pomeriggio, tra le mura del Filadelfia. Quanto accaduto nel corso della sessione di lavoro dei granata – qui la nostra diretta – è infatti davvero molto significativo e non lascia spazio ad eventuali interpretazioni equivoche.

I granata hanno ricominciato ad allenarsi in vista dell’incontro di sabato pomeriggio, con una seduta a porte aperte, e nel corso della sessione e soprattutto durante la partitella finale l’abbraccio dei 700 presenti al centravanti è stato palpabile: tanto calore, tantissimi applausi per i suoi gesti tecnici (in particolar modo ha raccolto estremo successo una traversa colpita con un grande tiro). Da una parte dunque una piazza che sostiene il proprio capitano e che gli fa sentire tutta la vicinanza e l’affetto possibili, per stimolarlo ulteriormente a ritrovare il gol e la forma smagliante; per sua parte, il Gallo ha dimostrato in effetti segnali di miglioramento evidenti dal punto di vista della condizione fisica e forse anche della motivazione: segnali importanti, dai quali ripartire. Dall’altra, poi, l’aspetto tecnico e tattico: anche Mihajlovic ha voluto lanciare un segno al proprio gioiello, stimolandolo e concentrandosi – in particolare – su di lui con un lavoro specifico nel finale della seduta.

A fine allenamento infatti il tecnico ha fatto rimanere tre attaccanti e tre difensori (rispettivamente Belotti, Sadiq e De Luca; Burdisso, Moretti e N’Koulou) per cimentarsi in un confronto uno contro uno sia in attacco che in difesa. Esercitazione chiaramente volta ad allenare ulteriormente tutti i protagonisti, ma nel corso della quale il tecnico ha insistito più sistematicamente proprio su Belotti. Di fatto, la punta granata è stata l’ultima ad abbandonare il campo del Filadelfia dopo ben due ore e mezza di allenamento. Il Torino crede ancora nel Gallo, adesso più che mai, per ritrovare un leader in campo ed un capitano capace di trascinare i compagni a suon di gol. I segnali anche nell’allenamento di Santo Stefano sono arrivati, chiari ed inequivocabili, da tutto il mondo granata: adesso la palla passa a Belotti, e tutti – ma proprio tutti – si aspettano che torni ad insaccarla in fondo alla rete avversaria.

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  1. Marino - 1 anno fa

    Dite quello che volete, ma io uno così non mi sento di criticarlo. Si sbatte (e in questa squadra non è da tutti) torna a prendersi palloni e in più non vedevo goals così dai tempi di Pulici e Graziani. Unico fuoriclasse in squadra.

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  2. abatta68 - 1 anno fa

    Quest’ anno va così… Pure in allenamento prende il palo! Ma porca…

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