Torino e Mazzarri: tre motivi per pensare di nuovo al 3-5-2

Torino e Mazzarri: tre motivi per pensare di nuovo al 3-5-2

Verso la svolta / Più solidità difensiva, la necessità di voltare pagina, la volontà di gettare le basi della prossima stagione: ecco perchè le possibilità del cambio modulo sono alte

di Redazione Toro News

IL RITORNO

mazzarri petrachi allenamento

In questa stagione, già in due occasioni il pubblico del Torino hanno rivisto in campo un 3-5-2, il modulo che fu tanto caro a Gian Piero Ventura. Walter Mazzarri lo ha utilizzato a gennaio in casa del Sassuolo, nella ripresa, e al “Grande Torino” a febbraio contro l’Udinese. Situazioni, quindi, in cui occorreva difendere una situazione di vantaggio. I granata poi sono riusciti nel loro intento, portando a casa rispettivamente un pareggio e una vittoria. Si sa che il 3-5-2 è il modulo preferito da Walter Mazzarri: a dirlo è lo storico del tecnico, che comunque ha comprensibilmente deciso di evitare rivoluzioni tattiche di punto in bianco al momento del suo arrivo. Ora, si può pensare che per la partita di Cagliari (sabato, ore 15) il suo Torino possa puntare per la prima volta su questo modulo dall’inizio. Quali le motivazioni che potrebbero portare il tecnico alla svolta?

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  1. user-13746076 - 9 mesi fa

    Chi se ne frega del modulo… Taca la bala, palla avanti e pedalare, mordere l’erba….Proviamo qualche giovane, almeno sfruttiamo questo eccitante finale di campionato. In attesa di una prossima stagione colma di attese… È come la canzone di Lucio Dalla sul l’anno che verrà. Ecco, questa la vera novità.

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  2. prawn - 9 mesi fa

    Gira e rigira non abbiamo giocatori (ne per numero ne per qualità) al centrocampo..
    E ne abbiamo troppi davanti.
    Il 352 è un controsenso, perché la rosa è costruita per un 4231.

    Se poi si hanno le palle di far giocare Ansaldi Barreca e Ljacic al centro allora forse ci siamo, magari aiutati da Obi e Rincon.

    In ogni caso i moduli lasciano il tempo che trovano.

    La fase difensiva può essere un 532, la fase d’attacco un 343.

    Senza gli interpreti giusti, che sappiano interpretare i dettami del mister, senza la preparazione giusta, senza le motivazioni, la testa la voglia, siamo da 10o.

    Si vincerà col Cagliari, poi ci ridimensioniamo con la prossima ‘grande’ da affrontare

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  3. brusbi - 9 mesi fa

    Nel calcio moderno la storia dei moduli con le sue infinite formule si riduce in realtà a ben poche scelte chiave: difendere (ed impostare) con tre centrali oppure due, attaccare con due punte centrali o con una, ed impostare il gioco con un solo mediano basso oppure con due. Il resto viene per conseguenza.
    Io prediligo la difesa con due centrali difensivi, e quindi a 4, perchè è solitamente usata dalla squadre più forti che ambiscono ad avere la supremazia territoriale.
    Poi servono buoni giocatori e a noi ne sono rimasti pochini

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  4. Enrigab - 9 mesi fa

    i moduli di cui tutti noi parliamo,sono solo dei punti di vista soggettivi dell’allenatore.
    Perchè che differenza c’è ‘dal 352 al 532 nessuna.
    E’ come si prepara la partita e principalmente il materiale che si dispone,badate bene non li ho chiamati giocatori,perché é troppo importante essere tali:
    Noi abbiamo dei tesserati che non onorano neanche con l’impegno ciò CHE HANNO SOTTOSCRITTO,
    e il mister che dovrebbe mandare in campo i migliori non lo Fa’.
    E non ditemi che é il presidente che gli impone per capitalizzare .
    Auguriamoci che si cambi strategia perché in panchina abbiamo sicuramente giocatori che darebbero molto di più.
    FVCG un abbraccio atutti i tifosi.

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  5. alexku65 - 9 mesi fa

    Diciamo che è l’ultima combinazione da provare …poi almeno può dire di essersi guadagnato lo stipendio…

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    1. alexku65 - 9 mesi fa

      Del resto è vero….il 352 porta con sé memorie di calcio champagne Venturiane …ne sentivo la mancanza…..anche una nazionale piccola piccola allenata da un signor nessuno provoca più fremiti del genio di GP e temo del suo discendente attuale…mi fa stare meglio tornare a ritagliarci qualcosa che conta

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  6. granata - 9 mesi fa

    Ormai ci ubriachiamo di numeri: 4-4-2, 3-5-2. 4-3-2-1, 4-3-3. E non si è più capaci di tornare alle cose semplici e banali del calcio, quelle che ci insegnano gli anni passati. Ad esempio, nemmeno negli anni del più bieco calcio difensivistico italiano, quello che in tutta Europa ci faceva bollare come “catenacciari”, si giocava con una sola VERA punta. E’ un atteggiamento tattico demenziale, che rende spuntata inesorabilmente la squadra. Lo si è visto anche ieri con Inghilterra-Italia. Passata l’ euforia fisica dei primi 25′, l’ Italia ha avuto grandissime difficoltà a rendersi pericolosa. Perchè? Perche quello che si chiama banalmente centroavanti è isolato in mezzo a un nugolo di avversari, distante 40-50 metri da un compagno. Poi si dice che si gioca col 4-3-3. Bugia pazzesca, quando un Insigne sta fisso sulla fascia e arretra fino ai terzini e idem fa un Candreva sull’ altra fascia. Il discorso lo si può trasferire pari, pari al Torino. Ora si dice che si passerà al 3-5-2, ma i due attaccanti giocheranno abbastanza vicini? Dialogheranno e si incroceranno per aprire la difesa alle offensive dei centrocampisti?, Entreranno in area entrambi per rafforzare la potenzialità offensiva della squadra? Eppure basterebbe ricordare come giocava il Torino di Radice (e poi quello di Mondonico). Due punte vere (ad esempio, Pulici e Graziani; Aguilera e Casagrande), un tornante dai piedi buoni cui spettava il compito di servirle dal fondo quando l ‘azione si allargava sulle fasce; un regista che le lanciava se l’ azione si verticalizzava, due mediani sgobboni a sostenere il regista, quattro difensori. Possibile che questi allenatori tanto pagati non possano verdersi qualche vecchio filmato e copiare? E poi non è un problema di giovani e vecchi, ma di qualità e personalità dei giocatori a disposizione. Il Torino ha abbastanza qualità e personalità per risalire la china?

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  7. Pimpa - 9 mesi fa

    Giusto.

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  8. user-13693832 - 9 mesi fa

    con i giocatori che abbiamo puoi usare qualsiasi modulo che arrivi sempre nono o decimo

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  9. Granatissimo1973 - 9 mesi fa

    L’ottimismo che gronda dai post su questa rubrica fa sembrare al confronto Leopardi un buontempone…

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  10. Granatissimo1973 - 9 mesi fa

    Si, ad esempio l’unico derby vinto in venti anni tanto per dirne una, ne ricordo anche diverse con cerci e immobile …sarà che mi contento di poco

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  11. torinodasognare - 9 mesi fa

    Ah quanti bei ricordi il
    3-5-2…
    Vi ricordate quelle belle partite del Giampy?

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  12. FVCG-70 - 9 mesi fa

    Devo dire che dopo le prime partite Mazzarri mi aveva impressionato positivamente: la squadra sapeva cosa fare e pareva avere preso finalmente fiducia (ad esempio, nessun panico dopo lo 0-1 a Genova con la Samp).

    Poi dopo l’ennesimo maledetto derby (dove fino al goal eravmo forse un pò meglio noi), il crollo.

    Quindi, giusto cambiare e provare i giovani per la prossima stagione: Barreca, Edera e Bonifazi subito in campo (anche se Iago non meriterebbe l’esclusione, ma lui è uno dei pochi che si sono confermati quest’anno).

    Ma… purtoppo per sabato non sono ottimista…

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  13. user-13658280 - 9 mesi fa

    sono daccordo sul cambio di modulo ma il problema vero non è quello ma è la qualità troppo bassa di centrocampisti e terzini… vuoi rinforzarti veramente? compra uno dei giocatori titolari dell atalanta, però noi opteremo x qualke fallito in cerca di rilancio

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