Torino, e quella sfera che “frulla” solo nella metacampo granata

Torino, e quella sfera che “frulla” solo nella metacampo granata

Approfondimento / Il Toro è la squadra in Serie A con la percentuale più bassa di tocchi nella metacarpo avversaria; in Europa, il dato è leggermente diverso..

 

Si sa, al Torino di Ventura piace far “frullare” la palla. I ragazzi di Ventura, infatti, cercano sempre di giocare il pallone, evitando lanci lunghi, ma provando a far girare la sfera rasoterra, orizzontalmente, in attesa del giusto varco per la verticalizzazione.

NESSUNO COME I GRANATA – Nessuna squadra in Italia, comunque, compie una percentuale così alta di passaggi nella propria metà campo. Il 32% dei tocchi granata è a ridosso della propria area di rigore, mentre il 46% dalle parti della linea mediana. Soltanto il 22% degli appoggi, invece, viene effettuata nella metacampo avversaria, e nessuna squadra in Italia può vantare una percentuale così bassa.

AZIONE CHE PARTE DALLA DIFESA – Le ragioni di questo dato così forte, comunque, non sono così difficili da comprendere: il Toro – come già evidenziato – compie moltissimi tocchi orizzontali, soprattutto tra centrali di difesa, in attesa del momento più propizio per colpire. E’ dunque una caratteristica insita nel gioco di Ventura quella di far “frullare” la palla soprattutto dalle parti della retroguardia, e anche quest’anno che i granata non sono dotati di grandi contropiedisti, l’azione nella metàcampo avversaria è molto breve e caratterizzata da pochi tocchi, come evidenzia quel 22%.

IN EUROPA – Numeri che cambiano leggermente in Europa League: il Toro, infatti, sembra maggiormente in palla quando l’avversario è internazionale, e lo dimostra il fatto che, fuori dall’Italia, solo il 23% dei tocchi viene effettuato nella propria metacampo. Dato che cambia anche per quanto riguarda gli appoggi a ridosso dell’area avversaria: la percentuale granata fuori dai confini italiani è infatti del 29%, mentre il restante 48% riguarda i passaggi intorno al cerchio di centrocampo. Un Toro, dunque, che sembra più abile nel costruire gioco a tutto campo in Europa League, rispetto alla Serie A.

Tirando le somme, forse i granata dovrebbero migliorare nel possesso palla nei 45 metri opposti, siccome nessuno in Italia compie così pochi passaggi nella metà riservata agli avversari. Tuttavia, è da osservare come i veri “registi” granata si nascondano tra i difensori (Moretti e Maksimovic su tutti) ed è dunque difficile, senza un centrocampo abile nel palleggio, mantenere il possesso del pallone oltre la linea mediana. In Europa, invece, forse per l’assenza del tatticismo così comune in Italia, il Toro sembra maggiormente libero di fare gioco nella metacampo avversaria, riuscendo ad aver una buona percentuale di tocchi in quella zona di campo.

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