Torino, è un Benassi di lusso: obiettivo, doppia cifra

Torino, è un Benassi di lusso: obiettivo, doppia cifra

Focus On / Con questi numeri la nazionale maggiore è molto vicina: coraggio e determinazioni le chiavi del successo

Di certo, tra i tanti giocatori del Toro che stanno attraversando un periodo aureo, c’è anche il nome di Marco Benassi, mezz’ala nata a Modena ma torinese di adozione. E’ proprio sotto la Mole, infatti, che si sta consacrando calcisticamente parlando, a suon di gol e di leadership, con quest’ultima caratteristica che, nel calcio di oggi, rende un giocatore un campione, o almeno lo proietta in quella via, strada che ogni giovane giocatore sogna sin da bambino. Ancor prima delle gesta tecniche, vanno valutate proprio quelle etiche, impeccabili fin qui da parte dell’ex Inter, il quale non si è mai sbilanciato con una parola fuori posto, anzi, sempre composto ed elegante, personificando a pieno gli ideali granata. Se poi arrivano anche gol come quello al Cagliari – un controllo orientato, un tocco per aggiustarsi il pallone e poi siluro di destro all’incrocio dei pali – si capisce che Benassi ormai è una certezza di questo Torino: il giocatore timido e ingenuo di un paio di stagioni fa ha lasciato spazio a un centrocampista d’assalto che ha il coraggio di provare cose difficili e la bravura di realizzarle.

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Il suo bottino, sin qui, è stato a dir poco ricco, molto sostanzioso, soprattutto dal punto di vista delle reti: 4 in 10 presenze in campionato. Statistiche che lo rendono uno dei migliori centrocampisti italiani, che, con il suo collega di reparto Baselli (leggi qui), fanno divertire i tifosi granata, protagonisti di un grande Torino, anche grazie a questi ultimi due. Il calendario segna l’inizio di novembre e Benassi non vede limiti, poiché ha già superato il suo record di reti fatte in campionato, che l’anno scorso, a maggio, si era fermato soltanto a 3. Essendo giunti solo a un terzo di campionato, l’obiettivo doppia cifra non è assolutamente una chimera. Un presente da capitano granata, quindi – non è il primo nelle gerarchie, ma chi lo precede non è un titolare – e un futuro che presto lo vedrà punto fermo della Nazionale di Ventura, che ha già assaggiato un mese fa, convocato per la partita in Macedonia. “Mister Ventura mi conosce benissimo e sa quello che posso dare”, la candidatura del capitano granata, che intanto guiderà da leader la Nazionale Under 21 agli Europei di categoria, in programma per giugno 2017. Carisma, forza e tecnica: un centrocampista tuttofare che non aspetta altro ormai che la chiamata del CT che, qualche stagione fa, lo ha voluto proprio tra le fila granata, lanciandolo e facendolo esplodere definitivamente nel calcio che conta. Il futuro è chiaro, Ventura, a queste condizioni, dovrà colorare la carriera di Benassi di azzurro: sogno che, ben presto potrebbe diventare realtà, soprattutto con dei numeri così.

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