Torino, De Silvestri non si ferma più: ora può ripensare alla Nazionale

Torino, De Silvestri non si ferma più: ora può ripensare alla Nazionale

Focus on / Il terzino regala la vittoria a Mazzarri. Nkoulou lo incorona: “Noi difensori prendiamo esempio da lui”. Nelle ultime cinque partite, tre gol e un assist

di Nicolò Muggianu

Il 2018 è sempre di più l’anno di Lorenzo De Silvestri. Dopo un avvio di stagione in sordina, il numero 29 granata è riuscito a ritrovarsi. L’evoluzione, diventata vera e propria consacrazione nelle ultime uscite, è arrivata in concomitanza con l’arrivo in panchina di Walter Mazzarri e il nuovo ruolo cucitogli addosso dall’ex tecnico di Napoli e Watford. “Non è stato facile – ha confessato il terzino nel post partita – All’inizio ho fatto fatica ma ciò che mi chiede il mister si addice molto alle mie caratteristiche. Credo che questo sia l’anno migliore della mia carriera, sono contento“.

RECORD – Una vera e propria stagione da record. Sono i numeri a confermare le parole di De Silvestri: 5 gol complessivi in campionato (7 in stagione compresi quelli in Coppa Italia), di cui 3 (più un assist) messi a referto nelle ultime cinque partite. Record personale, che era di cinque reti stagionali, ormai polverizzato. Tutte reti che hanno portato punti. A partire dallo stacco imperioso contro il Crotone sino al gol del pareggio contro il Napoli di domenica scorsa, durante il corso della stagione De Silvestri ha dimostrato in più occasioni di poter essere un fattore in fase realizzativa. E con i dettami di Mazzarri è persino più facile: “Il gol contro il Napoli e anche quello di oggi sono cose provate in allenamento” ha concluso il terzino nel post gara

FIDUCIA – E dopo un’annata così la fiducia non può che essere ai massimi storici. Il lavoro ha finalmente pagato e anche i compagni di reparto ora gliene danno atto: “Noi lì dietro in difesa ci ispiriamo tutti al nostro “fratello” Lollo che sta segnando tanto e non si ferma più”. Parola di Nicolas Nkoulou. Dopo una stagione così soddisfacente però è già tempo di volgere lo sguardo al futuro. Futuro che, per stessa ammissione del numero 29 granata, a questo punto è più che mai in mano alla società. La sensazione però è che, alla soglia dei trent’anni, De Silvestri abbia ancora molto da dare al Torino e Mazzarri non può restare indifferente alle sue prestazioni. E chissà che il prossimo ct Roberto Mancini, per le amichevoli tra fine maggio e inizio giugno, non pensi anche al buon “Lollo”: c’è concorrenza, è vero, ma questo De Silvestri può legittimamente aspirare a rientrare in quel giro azzurro che ha già conosciuto.

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  1. byfolko - 6 mesi fa

    Npn rompete i coglioni voi che denigrate Lollo.Sembra vi dispiaccia che abbia giocato bene, non va mai bene niente. Li portete voi Marcelo , Kolarov e Robertson (terzino stratosferico del Liverpool) al Toro?
    Mi fate ridere.

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  2. iugen - 6 mesi fa

    De Silvestri ha iniziato a giocare bene quando si è passati alla difesa a tre, cioè da quando ha iniziato ad avere un po’ meno compiti difensivi e ha smesso di fare danni nella nostra area, essendo più libero di fare danni nelle aree altrui. Tecnicamente non è niente di che, ma fisicamente è molto buono (avercene di gente integra come lui) e riesce a spingere parecchio, anche se i cross a volte lasciano un po’ a desiderare.
    Nazionale direi di no, anche perché il progetto dovrebbe puntare al 2020 quando avrà 32 anni

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  3. steacs - 6 mesi fa

    Vinceremo il Mondiale di Russia con Mancini e De Silvestri!

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  4. fabrizio - 6 mesi fa

    mamma mia, record polverizzato addirittura… per 5-6 partite in cui ha giocato decentemente mah

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