Torino e Ventura: la mentalità vincente deve restituirla il tecnico

Torino e Ventura: la mentalità vincente deve restituirla il tecnico

Giochi di ruolo / L’allenatore al San Paolo ha parlato della necessità di recuperare l’atteggiamento di inizio stagione, ma deve partire proprio da lui

13 commenti
Ventura, Testa a testa

La partita disputata contro il Napoli apre il sipario a molte possibili riflessioni sul carattere di questo Torino, argomento già molto chiacchierato nel corso di questa stagione: se infatti da un lato è vero che i granata arrivano da un periodo parecchio infelice per quanto riguarda i risultati, considerando ovviamente anche le ultime partite disputate prima della pausa natalizia, ciò che i tifosi granata più hanno rimproverato alla squadra di Ventura sono le ultime prestazioni dal punto di vista “estetico”. Il Torino prima della pausa invernale era sembrato perdere quella grinta che da sempre lo contraddistingue e che l’aveva accompagnato anche nelle ultime stagioni ed all’inizio di questo campionato.

Glik Torino inter, Ventura
Kamil Glik deve infondere lo “spirito Toro” nei compagni, fungendo la leader

Partendo da questi presupposti, la partita giocata mercoledì sera ha comunque evidenziato dei miglioramenti sotto il profilo del gioco e infatti nel post partita del San Paolo le dichiarazioni di Ventura hanno lasciato intendere, tra gli altri argomenti sui quali il tecnico si è soffermato (LEGGI QUI), come l’obiettivo comune sia quello di ritrovare la giusta mentalità. Quella stessa mentalità che aveva permesso ai granata, fino a qualche mese fa, di essere temuti da qualsiasi avversario e che è sembrata perdersi nel corso di quest’annata portando Glik e compagni ad uscire sconfitti da alcune partite senza nemmeno provare a giocarle, proprio ciò che più ha turbato la piazza: perché in ogni squadra la sconfitta può essere accettata e digerita ma solamente dopo aver venduto cara la pelle ed aver tentato fino all’ultimo secondo di riacciuffare il risultato, a maggior ragione se la piazza è la Torino granata. Nonostante gli apprezzabili miglioramenti i ragazzi di Ventura contro i partenopei hanno ancora a tratti messo in luce gli ormai consueti atteggiamenti che sembrano derivare da un approccio alla partita errato.

Formazioni Bruno Peres
La giusta mentalità deve arrivare dal tecnico: è compito di Ventura

Una serie di risultati negativi può essere frutto di molte componenti, e sicuramente anche le ultime prestazioni del Torino sono figlie di più elementi combinati tra loro:  trovare un “colpevole” in queste situazioni, oltreché essere spesso solamente dannoso, non è quindi così semplice come può apparentemente sembrare poiché nella maggior parte delle situazioni i problemi si trovano a metà strada ed i demeriti devono essere spartiti. Ed anche in questo caso il ragionamento funziona: se da una parte è vero che da tutti i giocatori la piazza si aspetta di più, poiché le reali potenzialità sono decisamente superiori a quanto mostrato nelle ultime uscite, è altresì chiaro come la scossa debba arrivare dal manico. Da Ventura. La mentalità “vincente” deve arrivare dall’alto, il compito di far scendere in campo i ragazzi carichi e motivati spetta proprio al tecnico genovese; il mix vincente è costituito da un connubio tra queste due componenti. “Dobbiamo ritrovare la mentalità che ci ha permesso di essere temuti su tutti i campi per tornare ad essere il Torino” la dichiarazione di Ventura: è necessario che entrambe le parti lavorino in questa direzione, e bisogna farlo già dal match in programma domenica pomeriggio davanti al pubblico dell’Olimpico.

13 commenti

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  1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 anni fa

    Ventura ha molti pregi e qualche grosso difetto.
    Ma se c’è una cosa che non ha è la mentalità vincente.

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  2. tapiro granata - 2 anni fa

    Bastaaaaa allenatore mediocre ma mediocre che non ha eguali e non solo ha pure il coraggio di scaricare sui giocatori le sue colpe di incapace ma soprattutto incompetente.
    Vero che abbiamo 4/5 giocatori da riserva e non da titolari ma cazzo non prova mai gli altri maiii.
    Certo ci sono stati dei lampi in questi anni Bilbao e un derby …troppo poco questo è uno che la mentalita’ vincente non è in grado di trasmetterla non ci sono santi.
    La grossa delusione anzi le due grosse delusioni sono, la prima è che sta SNATURANDO le caratteristiche del Toro voglia di lottare con grinta e passione fino al fischio finale la seconda è il rinnovo di due dicasi due anni a sto incapace…ma come cazzo si fa ma cosa si è bevuto Cairo mah!!!! .. o forse ho capito gli va bene cosi’ squadra da mezza anche meno classifica basso stipendio e lui ci guadagna… certo purtroppo non la nostra squadra il nostro Toro.

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  3. Torquemada - 2 anni fa

    Tutto ciò che deve restituire questo inetto ed incapace bidone pezzo di merda genovese sono i denari che ha rubato in tutti questi anni.

    Ma, sino a che al suo fianco avrà gli altri due bastardi pezzi di merda che rispondono al nome di Cairo e Petrachi, per il Toro la serie B sarà assicurata, continua e insindacabile

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  4. Mik - 2 anni fa

    Ho la netta sensazione che a cairo stia benissimo ventura per un semplice motivo : insieme a petrachi su 10 che arrivano con 4 noccioline diciamo che un paio li centrano e il nano può strofinarsi le mani vedi cerci,immobile,darmian…e i prossimi se non già questo inverno ma al massimo in estate saranno maksi e peres. Basta vedere in questi giorni quanta coerenza nelle dichiarazioni della dirigenza :cairo che riconferma la non cessione di maksi al napoli e petrachi che invece tiene le porte spalancate a patto che si arrivi ai 25 richiesti. E se arriveranno già ora…tanti saluti maksi al posto del quale siamo stracoperti con il mitico bovo e l’onnipresente Pryma che ventura fa giocare sempre. Al massimo se non bastasse si può sempre andare a pescare un prestito a zero euro nel Real Genoa, vero gatto e volpone??!!!

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  5. blubba - 2 anni fa

    Il problema nn è il modulo che di per se puo andare bene ed è comunque consono alle qualità dei giocatori , ma è la velocità con la quale il pallone deve girare anche nei fraseggi che si fanno nella nostra meta campo . Siamo troppo lenti e permettiamo agli avversari di venirci a pressare alti e di infilarci facilmente.Se dobbiamo avere questo tipo di approccio , il giro palla deve essere molto piu rapido per mandare a vuoto il pressing avversario e poter partire noi con la manovra d’attacco sfruttando le fasce e gli inserimenti delle due mezze ali. la partita di napoli è stata la fotocopia di quella dello scorso anno con l’empoli a torino dove nel primo tempo dovevamo prendere tre o quattro gol e invece con molto fortuna siamo rimasti dentro il match. Questo indica che a mio parere che nn abbiamo le armi per contrastare chi viene a prenderci alti,avessimo dei fini palleggiatori tra i difensori forse riusciremmo a far correre avuoto gli avversari e trarremmo vantaggio dalla tattica attendista che abbiamo in ogni partita. Quando però sale il livello tecnico e atletico degli avversari secondo me nn ce ne per noi, è inutile girarci attorno dovremmo compensare con la tecnica il fatto di essere inferiori sugli altri piani .Questa è una scelta del mister e della scietà che ha voluto una squadra piu tecnica e meno prestante fisicamente ma nel calcio di oggi nn se sia possibile rinunciare a una delle due cose per vincere

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  6. Max63 - 2 anni fa

    Ma chi ha mai temuto una squadra che per 80 minuti gioca palla dietro e per casualità segna un goal. finito il culo, caroVentura, è rimasto ciò che tu non hai mai costruito : il gioco. Stai facendo naufragare la squadra per far giocare sempre gli stessi dietro , Gaston Silva non gioca mai, Pryima non sappiamo cos’è e Zappacosta deve stare a guardare quell’asino,di Molinaro. A centrocampo al di là degli infortuni, magari provando Baselli come regista o Pricic visto che non ci sono idee. Oppure cambiando il modulo perché questo 3-5-2 non funziona più . Insomma cominciamo a toglierci dai coglioni Ventura con tutta la sua arroganza

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  7. Scott - 2 anni fa

    E dove la puo’ comprare il buon Gianpiero?

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  8. Toro for ever - 2 anni fa

    Saluti ragazzi,Ventura,ora sta rovinando il nostro Toro,un’altra che si perde la vedo male,abbiamo un tecnico,che ha bisogno di rifare il patentino da allenatore!!!o meglio da allevatore!!!!con lui anche se il toro avesse Messi,perderebbe ovunque,la mentalità di gioco che non c’è ,non c’è niente,schemi che non esistono,giocatori che sembrano delle marionette!!!!sparisci dal Toro,i catenacciari non ci servono!!caro Petrachi,è inutile prendere anche Kramaric,tanto con Ventura la minestra è sempre la stessa,la prima cosa da fare,è cambiare allenatore!!!ma uno che di calcio fa giocare la squadra a tutto campo,uno a zona,non un difensivista,se non lo cambi ,rischiamo di brutto!!!ci rendiamo conto!!!Se il Toro avesse avuto un allenatore a zona,ora saremmo tra i primi 5 in classifica.ora dico,se vogliamo vedere il calcio dal punto di vista spettacolare,e vedere il Toro di nuovo tra le grandi,con qualche coppa in mano,io sbatterei fuori subito Ventura,se poi la vogliamo mettere sul piano guardiamo dove eravamo qualche anno fà,dico che i nostri sogni sono finiti.

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  9. Granata71 - 2 anni fa

    Ventura non ha mai vinto nulla nella sua non breve carriera.
    La mentalità vincente non appartiene al suo DNA.
    Grazie per quanto fatto (poco o tanto che sia) ma ora via dai maroni.

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  10. Placebo75 - 2 anni fa

    Per restituire qualcosa, prima occorre possederla…..

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    1. gian.ca_613 - 2 anni fa

      Esatto, quindi al nostro mister chi gliela dovrebbe dare? Alla sua età? E col suo palmares?
      Per favore…tranne Bilbao, con lui in panca abbiamo sprecato qualsiasi obiettivo (dall’Albinoleffe retrocessa per NON vincere il campionato di B, al Parma ed alla Viola per l’accesso diretto in EL, alle partite ad eliminazione diretta in Coppa Italia, perse sempre malamente – soprattutto le ultime 2 con Lazio e Gobba, ai derby che dovevamo quanto meno pareggiare, potevamo vincere ed abbiamo perso all’ultimo secondo, rilanciando di fatto chi la mentalità vincente purtroppo ce l’ha…, alla partita di Carpi che poteva regalarci uno storico per quanto effimero primato in classifica…).
      Salvarsi al più presto e ripartire da un altro mister, più giovane, meno ottuso e presuntuoso e, sopratutto, ambizioso!

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  11. alexku65 - 2 anni fa

    Bravo Federico, riflessione altamente condivisibile. Direi quasi ovvia agli occhi di chi guarda giocare a calcio e non è solo un tifoso. Detto questo mi permetto solo di non acconsentire ad un concetto da lei espresso…”Il Torino prima della pausa invernale era sembrato perdere quella grinta che da sempre lo contraddistingue e che l’aveva accompagnato anche nelle ultime stagioni ed all’inizio di questo campionato.” A me pare che MAI, dico MAI, il gioco di Ventura sia stato pregno di un atteggiamento grintoso nelle partite affrontate. Ricordo solo alcuni sporadici esempi, tra cui la notte dorata di Bilbao. Credo piuttosto che la tattica venturiana sia proprio quella di abbassare i ritmi di gioco avversari, di tentare di costituire una diga in difesa per poi affondare. Di squadre che in fase di attacco, portano a scambiarsi il pallone in difesa, ne ricordo poche. Il Toro di Ventura e tutte quelle squadre che in vantaggio vogliono perdere tempo. La grinta, il vigore a cui mi riferisco io è ben altro. E’ quello di quelle squadre che sin dall’inizio giocano venendoti a prendere alto, che giocano con la carogna…..spesso è stato ripetuto che questo atteggiamento porta a scoprirsi e a prendere goal…ma perchè come stiamo giocando prendiamo punti? (oltre al non spettacolo o diciamo prestazione). Partite come il derby di Coppa Italia o come quella col Napoli le avremmo perse probabilmente comunque, ma se avessimo giocato con la grinta che intendo io oggi, credo, saremmo tutti un pò meno scontenti. Salve

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  12. fabio972 - 2 anni fa

    Come fai a essere grintoso e spavaldo (roba da Toro insomma) quando sei impantanato in un unico e prevedibile modo di giocare e vedi che qualsiasi avversario è in grado di soffocare sul nascere le tue iniziative? Sembra un circolo vizioso… Secondo me una squadra è buona se sa mutare il gioco in base alle circostanze ed un allenatore è valido se riesce ad esaltare le caratteristiche di ogni giocatore. Poi non siamo fenomeni ma mi rifiuto di pensare che i ragazzi siano solo capaci di fare retropassaggi. Che fine fa la loro autostima?

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