Torino, ecco il Verona di Mandorlini: una squadra non stravolta dal mercato

Torino, ecco il Verona di Mandorlini: una squadra non stravolta dal mercato

Focus on / Gli scaligeri hanno acquistato, come i granata, 3 giocatori, ma nessuno di questi sembra poter sconvolgere gli equilibri di una squadra compatta

 

Una delle sorprese – insieme a i granata – della scorsa stagione, una squadra che ha lasciato andare via in estate prezzi pregiati – ed ecco un altro punto in comune – e che ora si trova a navigare ben al di sotto degli standard dell’anno passato (8 punti in meno, il Toro solo 4).

NESSUN STRAVOLGIMENTO – Mancava una punta da alternare a Toni, e non è arrivata, anzi: il sostituto naturale del Campione del Mondo è stato ceduto, ovvero Nenè, passato in prestito allo Spezia. Il reparto offensivo è stato “allegerito”, materialmente parlando, con l’arrivo di un esterno offensivo come Fernandinho, classe ’85 in prestito dal Gremio, valido interprete del 4-3-3, a cui Mandorlini potrebbe così tornare, ma schierabile anche nel 3-5-2 in coppia con Toni. 

PISANO E GRECO – Da segnalare il ritorno di Bianchetti dall’Empoli, immediatamente rigirato in prestito anch’egli allo Spezia, e l’arrivo di una valida alternativa a Brivio e Agostini: l’esterno difensivo Pisano, chiuso al Palermo da Lazaar e Morganella. Alla linea mediana veronese, come a quella granata, manca un costruttore di gioco, ma anche quello non è arrivato. L’affollato centrocampo scaligero è stato rinforzato con l’innesto di Leandro Greco, valida mezz’ala con buone doti nell’inserimento, che potrebbe partire da titolare contro il Torino.

Una squadra, l’Hellas, che non è stata snaturata in questo mercato: pochi innesti, più o meno mirati, ma che in prospettiva (con l’eccezione di Greco e in seconda battuta forse di Fernandinho) non sembrano poter minare le gerarchie consolidate di una formazione compatta come quella di Mandorlini.

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