Torino, ecco perchè la classifica non preoccupa Ventura

Torino, ecco perchè la classifica non preoccupa Ventura

L’analisi / I numeri degli ultimi cinque campionati danno ragione al tecnico. Ma serve ancora qualche punto per la tranquillità

Ventura, Garcia

Dopo la cocente sconfitta di Marassi, la classifica del Torino è quello che è: bruttina. E il fatto che il calendario proponga due partite contro Juventus e Inter ha fatto risvegliare in alcuni tifosi granata timori che sembravano ormai sepolti, timori di restare coinvolti sino alla fine nella lotta salvezza. Ma nel post-partita di Genoa-Torino, il tecnico granata Giampiero Ventura era stato chiaro: “La classifica non preoccupa. Il Torino non ragiona per tirare a campare, ma sul lungo periodo”. In realtà quelle dell’allenatore genovese sono sicurezze che derivano anche dai numeri. Basta prendere in considerazione gli ultimi cinque campionati di Serie A (dal 2010-2011 in avanti) per comprendere come i 33 punti alla 29° giornata siano una buona assicurazione. Il Torino non è già salvo, ma dovrebbe capitare il proverbiale cataclisma per rischiare davvero qualcosa. Ecco perchè.

1 – LA QUOTA SALVEZZA – Dando un’ occhiata, come si diceva, alle ultime cinque classifiche finali della Serie A, si comprende come il trend recente vede la quota salvezza scendere ben al di sotto dei canonici 40 punti. Se per quota salvezza intendiamo la quota di punti con cui si raggiunge il 17° posto, l’andamento è stato il seguente.

Stagione Quota salvezza Retrocesse 
2010-2011  37 Sampdoria (36), Brescia (32), Bari (24)
2011-2012 37 Lecce (36), Novara (32), Cesena (22)
2012-2013 33 Palermo (32), Siena (30), Pescara (22)
2013-2014 33 Catania (32), Bologna (29), Livorno (25)
2014-2015 35 Cagliari (34), Cesena (24), Parma (19+7 di penalizz.)

2 – LA ZONA RETROCESSIONE – Dal 2010-2011 ad oggi, solo in 2 casi su 15 chi si trovava in zona retrocessione al termine della 29° giornata non ha poi salutato la Serie A. Parliamo del Lecce della stagione 2010-2011, che dal penultimo posto a quota 28 punti è stati capace di concludere 17° a quota 41, e del Sassuolo della stagione 2013-2014, che dal 19° posto a quota 21 punti è finito 17° a quota 34. Sono gli unici due casi recenti di “rimonta”: questo dato sembra giocare a sfavore di Carpi e Frosinone, che comunque hanno ancora speranze.

3 – ALMENO 30 PUNTI ALLA 29° DANNO SICUREZZA – Sempre prendendo in considerazione gli ultimi campionati, inoltre, si capisce come al Torino sarebbe necessario un vero e proprio suicidio sportivo di dimensioni apocalittiche per retrocedere. Solo una volta, infatti, una squadra che alla 29° giornata contava almeno 30 punti è poi retrocessa. Si tratta della Sampdoria della stagione 2010-2011. I blucerchiati, che a dieci giornate dal termine avevano 31 punti, andarono incontro alla Serie B con un finale di campionato da 5 punti nelle ultime 10 giornate, retrocedendo a quota 36. Insomma, i granata con gli attuali 33 punti sembrano davvero praticamente al sicuro, contando che il calendario propone sì gare complicate contro Juventus, Inter, Roma e Napoli, ma anche contro squadra all’altezza dei granata come Atalanta, Udinese, Empoli.

Alberto Cavasin, il tecnico con cui la Sampdoria è retrocessa
Alberto Cavasin, il tecnico con cui la Sampdoria è retrocessa

Insomma, è veramente fuoriluogo farsi prendere da ansie di classifica, nella situazione dei granata, che distano sette punti dalla zona retrocessione (33 punti contro i 26 del Frosinone). Detto questo, due considerazioni appaiono d’obbligo: la tranquillità assoluta si ha una volta raggiunti i 37-38 punti, ed è bene farli il più in fretta possibile, onde evitare qualsiasi tipo di problema nelle ultime giornate. Inoltre, c’è da dire che non ci saremmo aspettati di fare questi calcoli, a questo punto del campionato. Ma questa è un’altra storia…

5 commenti

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  1. Athletic - 10 mesi fa

    Probabilmente è vero che non retrocederemo. Tuttavia solo il fatto di usare il condizionale ed essere qui a fare questi calcoli, è una volta di più la riprova di una crisi durata quasi una stagione intera. Come dice Pulici sull’articolo di oggi, e come penso anche io da parecchio tempo, qualcosa si è rotto nello spogliatoio. Che sia tra i giocatori stessi, o tra Ventura e qualche giocatore, non lo sappiamo, ma in ogni caso, Cairo e Petrachi dovranno fare le loro valutazioni, a fine anno.

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  2. Jerry - 10 mesi fa

    Penso che a quota 37 si è salvi, e non manca poco. Benedetti i punti fatti a inizio stagione, se no a quest’ora eravamo in piena bagarre. Però, questa situazione, certifica il non raggiungimento degli obbiettivi di inizio stagione, certifica la fase involutiva della crescita del progetto venturiano (7/9/13 posto in classifica) è da un segnale inequivocabile alla dirigenza: a giugno bisogna cambiare. I numeri non mentono… Purtroppo…..

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    1. AmmaMi71 - 10 mesi fa

      Sicuramente bisognerà cambiare si….ma alcuni giocatori non all’altezza!…

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  3. Daniele abbiamo perso l'anima - 10 mesi fa

    Vero, sarà difficile retrocedere quest’anno, ma, dato il calendario ostico, data la caratteristica per le sfighe impossibili di cui gode il Toro pressocche’ dalla sua fondazione, data anche l’involuzione di gioco e di risultati nelle ultime 15 gare di campionato…non vedo la salvezza cosi sicura come dovrebbe e puo’ apparire. Serve a mio avviso vincere almeno una delle partite con le big (per i punti e per il morale) Se dovesse avvenire con la juve ovviamente varrebbero doppi e saremmo salvi.
    Vedremo.

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  4. calvetto_335 - 10 mesi fa

    Che auto-gufata clamorosa. Bravissimi !

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