Torino, Etihad si pronuncia

Torino, Etihad si pronuncia

Sarebbe bello poter parlare solo di calcio, ma pur cercando di concentrarsi su quanto oggi c’é e quanto oggi si chiama “Toro”, ecco che l’accavallarsi degli eventi (o meglio, delle voci, visto che nei fatti non è ancora accaduto nulla) impone rivoluzioni ai palinsesti dei giornali.
Martedì pomeriggio TN è venuto a conoscenza…

di Redazione Toro News

Sarebbe bello poter parlare solo di calcio, ma pur cercando di concentrarsi su quanto oggi c’é e quanto oggi si chiama “Toro”, ecco che l’accavallarsi degli eventi (o meglio, delle voci, visto che nei fatti non è ancora accaduto nulla) impone rivoluzioni ai palinsesti dei giornali.
Martedì pomeriggio TN è venuto a conoscenza di un piccolo (ma importante) fatto: l’interesse che la situazione del Torino FC aveva destato presso Etihad Airwyas. Una questione circoscritta ad uno studio di documenti, e che di per sé -continuiamo a non stancarci di ripeterlo- può voler dire tutto o nulla; non significa automaticamente apertura di una trattativa, né tantomeno altri scenari ancora più definitivi prospettati da altri, che evidentemente -ci si augura- saranno in possesso di elementi maggiormente significativi, per far arrivare ad esporsi tanto nei confronti dell’opinione pubblica e della tifoseria granata.

Di ulteriori sviluppi, nei giorni successivi, non siamo venuti a conoscenza; dopo la conferenza-stampa di Cairo, non abbiamo potuto che ribadire che il “mai contattati” non corrisponde a quanto conosciamo, ma nulla di più. Si è poi passato il tempo a cercare una voce proveniente da Etihad, che confermasse che al sondaggio era seguito qualcosa di più, o che al contrario facesse sapere che si era deciso di non farne nulla; ma non è facile strappare dichiarazioni alla compagnia araba.

Ci si è riusciti solamente ora, quando sono arrivate le parole attese prima agli amici de Il Sussidiario, quindi a chi scrive; evidentemente, una piccola “breccia” nel precedente muro di silenzio impenetrabile è stata aperta. Ma anche stavolta, un po’ come dopo la conferenza in cui Cairo non nominava mai Etihad, le dichiarazioni (poche e brevi) sono potenzialmente ambivalenti.

Si comincia con qualcosa che sembra negare le fantasie milionarie che tanti tifosi si erano fatti: “Bolliamo come semplici rumours e nulla più un possibile accostamento della compagnia al Torino Calcio; si tratta di voci di corridoio, non confermiamo né avalliamo queste notizie”. Si passa poi a parlare di possibili investimenti di Etihad in Italia: “Sì, il Nord è qualcosa che ci interessa -dice a noi- ed è evidente che è uno snodo importante”. Tutto potrebbe finire qua.

Dopodiché, si attende la smentita, quella ufficiale come di prassi, o quella secca come ha fatto Mateschitz oggi; invece: “Ogni nostro interesse non è da collegare ad un nostro possibile interessamento al Torino Calcio”. E quando si sente pronunciare “possibile interessamento al Torino Calcio”, qualcuno col cuore granata vacilla. Infine, lasciando da parte il Toro ma riguardo all’eventualità più generale di entrare nel calcio italiano: “E’ una strada che si sta valutando”. Qualcosa potrebbe dunque accadere.

Forse, in realtà, non cambia nulla; forse la situazione rimane quella di martedì, ossia da una parte" tutto potrebbe finire qua", e dall’altra "qualcosa potrebbe dunque accadere". Ognuno potrà farsi la propria idea sulle parole degli "arabi" (in realtà, l’ufficio stampa italiano con cui parliamo è…a Torino); esattamente come prima, almeno finché non ci saranno dei fatti. Ma al momento fatti non ce ne sono; solo parole, speranze, sogni.

 

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