Torino-Fiorentina 2-1: Sousa tesse la rete, ma Mihajlovic non ci cade

Torino-Fiorentina 2-1: Sousa tesse la rete, ma Mihajlovic non ci cade

Il testa a testa / Entrambe le squadre giocano la propria partita, ma i granata trovano le contromisure più adatte

La Fiorentina ha fatto la Fiorentina, il Toro ha fatto il Toro: il 2-1 finale sancisce il grande momento dei granata, che si confermano in un ottimo stato di forma ed evitano di cadere nella fitta rete tessuta con pazienza da Paulo Sousa e dai suoi giocatori. I principi del gioco viola, infatti, sono semplici quanto efficaci: creazione di una ragnatela di passaggi di qualità tra centrocampo e trequarti, volte a sorprendere la fase difensiva avversaria attraverso le giocate dei propri uomini migliori (Borja Valero, Ilicic) tra le linee, con le quali tentare la conclusione oppure mandare in porta Kalinic.

E spesso la Fiorentina è riuscita a fare il proprio gioco, ma proprio in questi frangenti si è messa in mostra la crescita esponenziale della difesa granata, compatta nell’opporsi alle avanzate viola e abile a sbrogliare sia le situazioni posizionali sia quelle in transizione. Offensivamente, i granata hanno giocato la propria partita forse con un po’ meno spregiudicatezza rispetto al match contro la Roma. C’è da dire che la retroguardia guidata da Astori si è dimostrata di un livello superiore rispetto ai giallorossi – almeno per quanto visto al Grande Torino – evitando di lasciare spazio alle praterie per gli avanti di Mihajlovic, che però sono riusciti a punire anche le singole ingenuità, come in occasione del gol di Iago Falque.

FC Torino v ACF Fiorentina - Serie A

Certo il Toro ha fatto fatica, subendo spesso la pressione di Valero e compagni, ma ha dimostrato di saper anche soffrire e di fare comunque paura in ogni circostanza. Il cambio dettato da Sousa di Ilicic per Zarate è indice della bravura della difesa e del centrocampo granata nel costruire una gabbia attorno all’ex Palermo, gabbia che neanche l’argentino è riuscito a scardinare. L’ingresso di uno spento Berardeschi per Babacar è stata solo in parte la mossa vincente di Sousa, che è dovuto tornare a Firenze senza punti: Con la consapevolezza di non aver sbagliato granché: semplicemente Mihajlovic ha risposto alla grande.

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