Torino-Fiorentina: Cairo e Della Valle, ora il confronto si sposta al calcio

Torino-Fiorentina: Cairo e Della Valle, ora il confronto si sposta al calcio

I due presidenti / Dalle schermaglie per La7 al duello per RCS: ora il confronto tra due grandi protagonisti della finanza italiana si sposta sul rettangolo verde

Urbano Cairo e Diego Della Valle: due imprenditori tra i più importanti e fortunati d’Italia, i patron di Torino e Fiorentina, che tornano al confronto sul campo di calcio dopo un’estate bollente per questioni attinenti alla sfera lavorativa e imprenditoriale. Il match tra i granata e i viola, in programma per domenica sera alle 18.00, può essere un’occasione per distendere gli animi e concentrarsi unicamente sul calcio, per due uomini d’affari di strepitosa caratura e intelligenza che nei mesi scorsi si sono confrontati anche a muso duro per questioni legate al mondo della finanza.

Torino FC v US Sassuolo Calcio - Serie A

LA QUESTIONE LA7 – Diego Della Valle, imprenditore che nasce come noto nel settore manifatturiero ma i cui interessi spaziano in molti campi, tra cui quello dell’editoria, ha dato battaglia al presidente granata in più di un’occasione. Nel 2013, i due si erano sfidati per rilevare da Telecom Italia la rete televisiva La7, poi finita a Cairo. In realtà, mister Tod’s non aveva formalizzato una vera e propria offerta, ma aveva chiesto più tempo per mettere insieme una cordata italiana al fine di rilevare il canale tv. Ma il cda di Telecom, scelse di premiare l’offerta ufficiale dell’editore originario di Masio. Proprio l’anno scorso, Cairo è riuscito in una delle sue imprese imprenditoriali, quella di riportare in pareggio i conti della rete televisiva.

LA CORSA A RCS – In estate, poi, la scalata del patron granata al Gruppo RCS: una corsa al controllo di uno dei principali gruppi editoriali italiani che ha visto prevalerlo, dopo un’offerta pubblica di scambio che gli ha permesso di arrivare al controllo del 59.8% del gruppo tramite Cairo Communication proprio ai danni della cordata composta da Andrea Bonomi, Della Valle, Unipol, Mediobanca e Pirelli. Una sconfitta che Della Valle non ha accettato di buon grado. Il 20 luglio scorso, dopo che era praticamente stata raggiunta la vittoria del presidente granata, Della Valle – che mantiene tutt’ora circa il 7% delle quote – tuonò pubblicamente: “Richiederò a tutte le autorità competenti di essere rassicurato, e con me tutto il mercato, sul fatto che tutto si sia svolto nel rispetto delle regole”. La risposta della Consob, l’autorità per la vigilanza dei mercati finanziari, non si è fatta attendere, con una nota del 22 luglio: “La Commissione non ha ritenuto, allo stato, sussistenti i presupposti per la sospensione cautelare dell’offerta Cairo”. Come è finita la vicenda è noto a tutti: Urbano Cairo è oggi Presidente e Amministratore Delegato del gruppo di via Solferino, con l’assemblea dei soci che proprio pochi giorni fa ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione. Questo, allargato a undici componenti e targato Urbano Cairo, che da azionista di maggioranza ha sette membri riconducibili al suo gruppo; nella minoranza, un seggio spetta proprio a Diego Della Valle, che dunque resta attivamente coinvolto nelle vicende di Rcs.

FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 11: Major of Florence Matteo Renzi (L) with president of ACF Fiorentina Diego Della Valle (R) during the TIM Cup match between ACF Fiorentina and Udinese Calcio at Stadio Artemio Franchi on February 11, 2014 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
FLORENCE, ITALY – FEBRUARY 11: Major of Florence Matteo Renzi (L) with president of ACF Fiorentina Diego Della Valle (R) during the TIM Cup match between ACF Fiorentina and Udinese Calcio at Stadio Artemio Franchi on February 11, 2014 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Il confronto tra i due imprenditori ora si sposta al calcio: entrambi sono personaggi di spicco anche per quanto riguarda il mondo pallonaro, entrambi da più di un decennio alla guida di due tra le società più storiche del panorama calcistico italiano, come Torino e Fiorentina. Entrambi hanno dovuto fare i conti con due piazza calde e ambiziose, passando anche attraverso momenti di contestazione, ma quelle che guidano sono società sportive che sono due esempi virtuosi per stabilità e solidità. Il confronto in termini di risultati sportivi, per ora, premia il signor Tod’s: nè Cairo nè Della Valle hanno sinora mai alzato trofei, ma la Fiorentina è per ora di una dimensione maggiore rispetto ai granata, avendo centrato il quarto posto in Serie A in cinque delle ultime nove stagioni, mentre il miglior risultato del Torino è il settimo posto della stagione 2013/2014. Cairo si consola però con i risultati economici, che vedono il bilancio del Torino chiudere in utile da tre esercizi a questa parte. Il bilancio delle partite tra Torino e Fiorentina sotto le presidenze di Cairo e Della Valle sorride al viola: due vittorie granata, cinque pareggi e otto vittorie Fiorentina. Domenica, un’altra puntata di un duello infinito.

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