Torino-Fiorentina, sapienza nell’affrontare il quadrato magico viola

Torino-Fiorentina, sapienza nell’affrontare il quadrato magico viola

I temi tattici / Se i granata avranno il coraggio di osare potrebbero costringere gli esterni di Sousa a limitarsi alla fase difensiva

Sarà una creatura difficile da affrontare la Fiorentina per il Toro; non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello tattico la squadra di Sousa si è dimostrata ostica in più di un’occasione, soprattutto quando lo scorso anno la ventata di novità portata dall’allenatore portoghese ne ha fatta per larghi tratti una delle compagini più gradevoli da guardare su un campo di calcio. Dalla seconda metà della scorsa stagione, però, la novità pare un po’ essersi spenta, e la Fiorentina attraversa, a momenti, fasi di stasi il cui gioco non decolla e che la rendono più vulnerabile. Non per questo, ovviamente, bisognerà abbassare la guardia.

Tratto distintivo della squadra di Sousa è il quadrato magico schierato a centrocampo, dove le combinazioni tra i due centrali di centrocampo e i due trequartisti a supporto della punta rischiano di mettere in crisi le mediane avversarie. Anzitutto in termini numerici: i granata, opponendo il regista più le mezzali, si ritroverebbero in inferiorità numerica, ed ecco che quindi Mihajlovic dovrà studiare con molta attenzione come sostenere il proprio centrocampo, se attraverso il pressing degli attaccanti sulla mediana avversaria o l’aiuto della difesa, che ovviamente non dovrà però dimenticarsi della punta centrale, verosimilmente Babacar o Kalinic.

Altra questione importante sono pericolose fasce viola, occupate da potenziali attaccanti aggiunti come Bernardeschi: per evitare di mettere sotto pressione la difesa, potrebbero dover essere le ali granata ad occuparsene in più di un’occasione. Ecco che attaccare potrebbe davvero diventare la miglior difesa, costringendo gli esterni toscani a rientrare per non lasciare scoperta la propria difesa a tre nell’uno contro uno. Sfiancarli nel lavoro di rientro limiterebbe notevolmente la loro capacità offensiva, ma per far ciò ci vorrà grande sapienza nell’offendere senza scoprirsi eccessivamente: perdere palla e concedere campo aperto alla qualità della Viola potrebbe risultare letale. Un vero rebus che i granata dovranno saper decifrare nel modo corretto, per regalare al Grande Torino un’altra domenica da sogno.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy