Torino-Genoa: da Mazzola a Cerci-Immobile, quante partite memorabili

Torino-Genoa: da Mazzola a Cerci-Immobile, quante partite memorabili

Verso Torino-Genoa, la sfide memorabili / Resta scolpito il 6-0 degli Invincibili del Grande Torino al Filadelfia. Nel 2009 la grande beffa con il gol di Milito all’ultimo minuto che indirizza i granata verso la Serie B

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Torino e Genoa: due squadre storiche del nostro calcio, due società dalla grandissima tradizione che nel corso della propria storia hanno messo insieme 16 titoli nazionali e tante sfide indimenticabili che hanno segnato pagine importanti nel grande libro del campionato italiano. Riviviamo insieme 5 indimenticabili precedenti disputati a Torino tra le due squadre.

08/06/1947 – IL GRANDE TORINO NE FA 6 – Sono circa 20.000 gli spettatori che affollano il Filadelfia nella seconda domenica di giugno del 1947. Alla fine del campionato mancano ancora 5 partite compresa quella in programma quel giorno sullo storico campo del Torino: con 10 punti ancora da assegnare il Grande Torino veleggia speditissimo in testa alla classifica con ben 7 punti di margine su Juventus e Modena. Meno di un mese prima il commissario tecnico dell’Italia Pozzo ha schierato contro l’Ungheria una Nazionale composta per 10/11 da giocatori granata, ad indicare lo strapotere dei granata in quel periodo. Contro il Genoa la partita si  trasforma ben presto in accademia pura: tra il 20’ e il 28’ Loik e una doppietta di Mazzola chiudono la contesa e danno il via ad una sorta di allenamento tutto a tinte granata. Alla fine saranno 6 i palloni che il malcapitato portiere rossoblù Castellini dovrà raccogliere nella propria porta: Martelli, ancora Mazzola e Castigliano completano infatti l’ennesimo pomeriggio trionfale al Filadelfia degli Invincibili.

22/05/1977 – NON BASTA UN 5-1 PER TENERSI LO SCUDETTO – Il pomeriggio del 22 maggio 1977 è uno dei più amari della storia del Torino e coincide con una vittoria per 5-1, a dimostrare quanto la storia del club granata sia unica e irripetibile. I ragazzi di Radice, campioni d’Italia in carica, arrivano all’ultima giornata di campionato con un punto da recuperare sulla Juventus in classifica, dopo un testa a testa indimenticabile durato tutta la stagione. Di fronte ad un Comunale stracolmo di passione e di ‘amore granata’ c’è da battere il Genoa e attaccarsi alla radiolina; Graziani e Pulici firmano una doppietta testa e Zaccarelli chiude il conto. Il Toro stravince 5-1 contro i rossoblù, ma il miracolo non avviene perché a Marassi la Juventus sconfigge 2-0 la Sampdoria e scuce il tricolore dal petto del Torino. Ai tifosi granata resta l’emozione di quella giornata e la consapevolezza di aver onorato a fondo quella che resta finora l’ultima partita giocata dalla prima squadra del Toro con lo scudetto sul petto.

Pulici, Filadelfia
Pulici al Filadelfia: nel 1977 il 5-1 propiziato da lui e Graziani contro i liguri all’ultima giornata non bastò per conservare lo scudetto

09/05/1992 – IL ‘MONDO’ FA 4-0 – Chi contro il Genoa da allenatore si è tolto delle belle soddisfazioni è Emiliano Mondonico, che all’inizio degli anni ‘90 trasforma il Delle Alpi in un campo da tennis quando vede i Grifoni. Nella stagione 1990-91 i granata del ‘Mondo’ infatti vincono 5-2 contro i liguri e la stagione successiva si ripetono: alla terz’ultima giornata il Toro ospita il Genoa e lo annichilisce nuovamente con un 4-0 eloquente che non lascia alcuno scampo agli uomini di Bagnoli. Le reti di Bresciani, Scifo, Vieri e Policano lanciano i granata verso quello che sarà un indimenticabile 3° posto. Appena quattro giorni dopo arriverà la beffa di Amsterdam in finale di Coppa Uefa.

Torino Coach Emiliano Mondonico
Con Emiliano Mondonico in panchina il Toro annichilì il Genoa per 4-0 nel 1992

24/05/2009 – MILITO SPEDISCE IL TORO VERSO LA B – L’ultima sconfitta subita in casa dai liguri è certamente la più dolorosa: una partita indimenticabile (anche se nel senso negativo del termine) che di fatto condannò alla Serie B i granata e che per qualche anno ruppe il gemellaggio tra i tifosi del Toro e quelli rossoblù. Il Torino arriva alla sfida in lotta per salvarsi, mentre il Genoa può ancora sognare l’accesso alla Champions League. La partita è tesissima con i granata che due volte vanno sotto e due volte recuperano grazie alle reti di Franceschini e Bianchi. All’89’ Milito segna e il Toro sprofonda. In campo succede di tutto con una rissa memorabile che conclude una stagione disastrosa. Sette giorni più tardi la retrocessione matematica.

Torino FC v Genoa CFC - Serie A
Cerci al tiro contro il Genoa nel match del 2014 risolto da lui e Immobile allo scadere

13/04/2014 – CERCI&IMMOBILE: UN URLO SOTTO LA MARATONA A TEMPO SCADUTO – Uno dei momenti indimenticabili dell’era Ventura porta la data del 13 aprile 2014: contro il Genoa il Torino si trova sotto per 1-0 all’inizio dei minuti di recupero e vede allontanarsi il sogno incredibile di riuscire a qualificarsi in Europa League a vent’anni di distanza dalle imprese del Toro di Mondonico. Nel giro di 60 secondi però, tra il 92’ e il 93’, si manifesta allo stadio Olimpico una versione moderna e in HD del ‘cuore Toro’, del tremendismo granata. I gemelli del gol di quella stagione, Ciro Immobile e Alessio Cerci si abbattono uno dopo l’altro sul Genoa senza lasciare ai liguri nemmeno il tempo di capire cosa è successo e proprio sotto la Maratona firmano una pazzesca rimonta che fa ruggire lo stadio come non si sentiva da anni. E’ la partita della svolta: poco più di un mese più tardi, a seguito anche del ‘caso Parma’, il Toro di Ventura coronerà il sogno di ritornare in Europa.

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