Torino-Genoa e quella partita del 2009: gemellaggio incrinato, ma non del tutto

Torino-Genoa e quella partita del 2009: gemellaggio incrinato, ma non del tutto

Approfondimento / Quando una partita può cambiare un rapporto storico: quel 2-3 casalingo che costrinse i granata alla Serie B è il pomo della discordia

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Una partita, 90 minuti, e un rapporto di gemellaggio che si incrina. Era il 24 maggio del 2009, penultima gara di campionato, al Torino servivano punti per poter sperare ancora in una salvezza in extremis per rimanere in Serie A, mentre il Genoa cercava di rimanere aggrappato al sogno Champions League. Prima del match, le due tifoserie si erano scambiate anche cori di rispetto, per suffragare un gemellaggio che durava da anni. Ma quel giorno è cambiato molto: dopo aver recuperato due volte lo svantaggio, il Torino ha visto Diego Milito segnare sotto la Primavera, regalando quindi la vittoria al Genoa. I tifosi rossoblu hanno esultato in maniera plateale, rivolgendosi anche agli stessi supporters del Toro, che avevano negli occhi il baratro della Serie B. Il caos sugli spalti si è poi spostato in campo, con una maxi rissa a fine match, che ha coinvolto giocatori, dirigenti e staff.

Torino FC vs Genoa CFC

Da quella partita, molti tifosi del Torino hanno considerato il gemellaggio terminato, tanto che nell’ultimo Genoa-Torino – match in cui i rossoblu rischiavano di finire in Serie B – erano in tanti a chiedere una sorta di vendetta sportiva, per pareggiare il torto subito. Il rapporto tra Genoa e Toro, però, non è vissuto allo stesso modo da tutti i tifosi: un nocciolo duro di ultrà granata rimane “fedele” al gemellaggio, e infatti nella stessa partita sopra citata, nel settore ospiti di Marassi fu esposto uno striscione che recitava: “Chi conta, sta con i genoani“.

I Figgi do Zena: “Lo striscione per il Grande Torino, un segno di amicizia e rispetto”

Il rapporto tra Genoa e Toro non sarà più lo stesso di un tempo: è evidente che il gemellaggio si è incrinato in maniera profonda e molti tifosi granata non hanno ancora digerito quel comportamento da parte dei rossoblu in occasione di quel delicato match del 2009, nonostante anche nel 2015 la curva Maratona avesse provato a mettere fine al “conflitto” con uno striscione in favore della squadra ligure (QUI la foto dello striscione). La partita di sabato prossimo tra Torino e Genoa non avrà certo un contesto come quelli delle due partite messe in evidenza, ma in ogni caso i rossoblu arrivano nel capoluogo piemontese con la grande necessità di fare punti, visto che la zona retrocessione è per loro lontana solo due punti. La possibilità che le due tifoserie si riavvicinino, quindi, sono realmente poche, ma resta vivo il gemellaggio tra gli ultrà delle due squadre.

13 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Zagor - 1 anno fa

    Preziosi…peggio di Lotito!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Como Granata - 1 anno fa

    Presente sempre a Genova…l’anno scorso mi è venuto quasi da vomitare…
    Non si può obbligare una curva a supportare un gemellaggio ormai morto e sepolto…
    Le amicizie tra Ultras possono rimanere,ma a parte il rispetto il resto é inesistente.
    Per me il Genoa è una squadra come altre con tifosi come altri….
    quindi non cantero’ mai più in favore dei Grifoni …
    Per me solo il TORO.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Alberto Fava - 1 anno fa

    Come quelli che c’erano allora ….. ricordo tutto e bene anch’io.
    Ma la pagina è stata voltata, sta già sotto a molte altre da allora.
    Inutile rivangare, parlare di cose che non esistono più se non sepolte nella memoria, magari un po’ distorte dal tempo.
    Gemellaggio compreso.
    Sabato il Toro deve fare una cosa sola: vincere.
    Per la classifica ma soprattutto per noi.
    I suoi Tifosi.
    FVCG

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Nonno - 1 anno fa

    Chi parla del fatto che si sono impegnati alla morte come motivo della rottura del gemellaggio a) per me non merita neanche di parlare di sport, si gioca per vincere sempre, chi non lo fa è un delinquente. O un poveretto. Fate voi, in Italia è addirittura considerato normale. b) quel giorno il gemellaggio si ruppe perché non si accontentarono di vincere, ma ci esultarono in faccia con pochissimo stile (se non proprio con dei vaffa, vero genoani del settore ospiti al terzo gol) in più quei 2 idioti di Gasp e Thiago Motta proprio non ce la fecero a stare zitti e buoni quando noi, gemellati, stavamo affrontando il dramma. c) chi è stato a Genova in trasferta … amici, amici, amici un cazzo: prima era Bruno, poi Policano, poi era Novellino, hanno sempre avuto un motivo per fare gli amici fuori poi fottersene e fare quel che noi MAI ci siamo sognati di fare: insultare un loro giocatore durante la partita. Tira 1, tira 2, tira 3, poi la maglia si strappa … e molti che non hanno legami PERSONALI coi tifosi genoani si sono rotti il cazzo. Chi conta è amico personale degli ultras genoani, ma perché quelli che non contano li odiano? Coi viola non è mai successo, eppure di sconfitte dolorose ce ne sono state …

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. abatta68 - 1 anno fa

    Toro e Genoa sono storicamente gemellate per dei valori sportivi e identitari che vanno oltre la singolarità di una partita. Chi tifa Genoa incarna gli stessi nostri valori, che rappresentano un’intera città e nulla hanno a che fare con i risultati sportivi, peraltro significativi e che hanno fatto la storia del calcio italiano, al pari della Fiorentina. Chi si ferma a Gasperini o a Preziosi non ha capito lo spirito che determina un gemellaggio e pensa che due tifoserie lo siano perchè vanno a mangiare la pizza assieme, o che una squadra faccia vincere l’altra cosi, per pura beneficenza!
    Il Toro, il Genoa e la Fiorentina di strisce addosso non ne portano.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. granata - 1 anno fa

    La verità su quella partita me la raccontò un dirigente di allora del Genoa. Si era creato un forte astio fra Preziosi e il nostro presidente per via di vicende legate al calciomercato. Preziosi ordinò ai suoi il massimo impegno per ottenere la vittoria e così il Genoa, che era molto più forte del povero torello, vinse. Se parliamo di sport, non ci possiamo lamentare per la mancata combine a nostro favore. Le vittorie preferisco guadagnarmele sul campo, piuttosto che con arbitraggi compiacenti o pietirle con accordi sottobanco. Comunque, in quella stagione Cairo cambiò tre allenatori (De Biasi, Novellino e Camolese) e questo la dice lunga sulle prestazioni di quella squadra. La campagna acquisti ci portò il bravo Bianchi, ma anche Amoruso, giocatre ormai completamente bollito, Pratali e Colombo, giocatori da Serie B, tanto per fare qualche nome. I gemellaggi non li ho mai capiti, ogni tifoseria tira l’ acqua al suo mulino ed è giusto così.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. rogerfederer - 1 anno fa

    Quel giorno ero allo stadio i genoani giocarono alla morte….Gasperini era indemoniato…anche per me il gemellaggio e’ finito li…e non dimentichiamo che l unico allenatore veramente Cuore Granata per amore del Toro quel giorno praticamente fini la sua carriere in serie A…non dimentichiamolo…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. LoviR - 1 anno fa

    C’ero alllo stadio quella domenica e ricordo l’atteggiamento arrogante di Thiago Motta e Gasperini anche dopo. Gasp disse dopo: “Certe cose vanno denunciate e fatte vedere per migliorare la qualità sportiva del nostro Paese”…e allora come mai non denunciò il premio a vincere dei suoi…magari pagato anche dai gobbi….
    E questo gobbo vorrebbe fare il ns. allenatore: MAI !!!
    Quell’anno doveva retrocedere il Bologna, per quanto fatto sul campo, invece retrocedemmo noi anche grazie a quella partita…… i tifosi del TORO NON DIMENTICANO, anche se è Natale!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. fabio.tesei6_382 - 1 anno fa

    È una delle poche partite che mi rimangono indelebili nella memoria il loro atteggiamento in campo è stato irrispettoso hanno preso in giro i nostri giocatori e infatti alla fine è successo di tutto, il colpevole n1 è stato Gasperini gli ha incitati tutta la partita anche quando ormai era finita lui voleva il quarto gol. Mi ha fatto schifo, spero che non venga mai al TORO

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. ottobre1955 - 1 anno fa

    partecipa alla discussione-

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Schiffer - 1 anno fa

    Non dimenticherò mai la loro esultanza al terzo gol come se stessero vincendo la Champion, ed i loro “bastardi … merde …” gridati in faccia a me ed a tutti i tifosi del Toro. Per me possono finire la loro gloriosa storia in Lega Pro. Spero veramente che prima o poi retrocedano e restino in B per qualche decennio. Si devono vergognare, altro che gemellaggio.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. banzai! - 1 anno fa

    Il genoa non ha più storia, una avversaria come e peggio delle altre.
    Batterla è una parola d’ordine.
    Umiliarla una meta.
    Mandarla in serie B un sogno.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 anno fa

    Meglio loro che i ciclisti, che detesto meno solo dei gobbi. Ma per me il gemellaggio è finito quel giorno.
    Non tanto contro i genoani, quanto per il loro presidente criminale che qualche anno fa dichiaró di aver dato un premio ai suoi per batterci.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy