Torino-Genoa: Ventura gioca, Gasperini si salva di carattere

Torino-Genoa: Ventura gioca, Gasperini si salva di carattere

I due tenici / I granata impostano e tengono a lungo il pallino del gioco, i rossoblù ripartono e si salvano al 94′

11 commenti
Ventura in Torino-Milan Toro

Nella partita di ieri, Ventura ha un indubbio, grande merito: quello di aver tramutato la delusione per la pesante sconfitta contro la Lazio in voglia di tornare tra le mura amiche e fare risultato. Ci poteva essere il rischio di un Toro che giocasse a testa bassa per rivalsa, e invece si è vista in campo la solita squadra quadrata in casa, padrona del campo e del gioco. Dall’altra parte si è opposto un Genoa denso nella retroguardia e con un grande carattere, capace di acciuffarla due volte senza mai darsi per vinto.

IL TORO – Ventura, che ha schierato i suoi con il solito 3-5-2, ha ritrovato le giuste distanze a centrocampo, una delle cause della sconfitta contro la Lazio, mentre non è riuscito a riorganizzare la difesa, che ha subito 6 gol in quattro giorni, decisamente troppi per quello che ad inizio campionato pareva essere il reparto di riferimento dei granata. Chi, invece, ha lavorato bene è l’attacco: la scelta di schierare Maxi-Belotti ha pagato, con l’argentino in serata di grazia e l’italiano che ha lottato come un vero leone e a cui manca, ormai, soltanto il gol. I cambi, invece, si sono rivelati azzeccati a metà: se Baselli ha dato nuova linfa al posto di Acquah, Martinez, subentrato a Belotti, non ha inciso, mentre Bruno Peres ha dato ancora una volta prova di grande impatto, ma probabilmente non sarebbe stato della partita se Zappacosta non avesse sofferto di un fastidio all’inguine.

Ventura
Il Torino di casa piace per costruzione e gestione del gioco

IL GENOA – Gasperini, dalla sua, ha messo in campo una squadra ansiosa di punto – e non è un refuso – che si occupasse principalmente nel difendere la porta del rientrante Perin, provando a sfruttare le occasioni in ripartenza. Occasioni che sono arrivate e che i rossoblù hanno saputo sfruttare nel migliore dei modi: tre palle per tre gol. Una bella prova di cinismo per i liguri, ma anche una grande beffa per i granata, puniti da un errore di Padelli e da una difesa che non riesce a imparare dai propri errori, come testimonia il gol di Pavoletti, terribilmente simile a quello di Anderson domenica scorsa e quello di Castro qualche settimana addietro. Cambi efficaci a metà: bene Gakpé, Cissokho è entrato e uscito nel giro di 8′, Tachtsidis ha giocato pochi minuti (ed ha causato l’autogol, ma in quel frangente l’allenatore ha ben poche responsabilità).

Genoa CFC v AC Chievo Verona - Serie A
Un gran carattere premia i rossoblù di Gasperini

Ventura, che, nel complesso, sembra aver vinto la sfida con il rivale, ma sul risultato pesano disattenzioni difensive che negano i tre punti al Torino in vista della gara più importante, il derby di sabato, in cui i granata dovranno provare a vestire l’abito di casa, perché questo Toro piace molto di più.

11 commenti

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  1. ikhnos - 2 anni fa

    Semplice, semplice, bisogna dire con un portiere del genere gli altri difensori non si sentono sicuri. Si è un fatto psicologico che succede spesso e invece il nostro Mister continua a sottovalutare. E questo è molto grave con uno della sua esperienza ! Ventura non è la prima volta che si intestardisce contro la “piazza” , capisco le sue responsabilità però prima o poi dovrà cedere come certe sue tattiche difensiviste assurde.Non solo l’unico a dirlo ma la testardaggine nella vita fa parte dei pensionati ?

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    1. Brawler Demon - 2 anni fa

      E ci mancherebbe pure che un allenatore vada dietro alla “piazza”, nelle sue scelte… POsso capire quando si parla di brocchi o sfaticati, ma in questo momento, tranne uno, i componenti della rosa mi sembrano tutti all’altezza.

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  2. ikhnos - 2 anni fa

    Semplice, semplice, bisogna dire con un portiere del genere gli altri difensori non si sentono sicuri. Si è un fatto psicologico che succede spesso e invece il nostro Mister continua a sottovalutare. E questo è molto grave con uno della sua esperienza ! Ventura non è la prima volta che si intestardisce contro la “piazza” , capisco le sue responsabilità però prima o poi dovrà cedere come certe sue tattiche difensiviste assurde.

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  3. robert - 2 anni fa

    Anche ieri due punti persi.Uno per colpa di Padella e l’altro per colpa di Ventura che , come ho sempre sostenuto, non è un allenatore da serie A.Non si è ancora accorto che il Toro va sempre in svantaggio nei primi 20 minuti oppure becca gol nei tempi di recupero.Anche ieri bastava che ordinasse alla squadra al 90 mo minuto di ritirarsi in difesa e proteggere il risultato e ci saremmo portati a casa i 3 punti.Ventura sveglia !!! Oppure ritirati e goditi la pensione !!!!

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  4. brusbi - 2 anni fa

    L’immobilismo tattico dipende anche dal fatto che il nostro mediano centrale (Vives o Gazzi) non viene mai utilizzato nelle fasi di impostazione del gioco, se non come supporto alla linea a 3.
    Per quanto i due citati siano poco propensi e poco adatti a ruoli di impostazione e regia, va anche detto che tenendo avanzati gli altri due centrocampisti interni (ieri Benassi e Acquah) e mai nelle vicinanze del mediano, risulta assai rischioso procedere per vie interne.
    A mio avviso Acquah dovrebbe dialogare maggiormente con Vives e magari, in futuro, con Prcic che nel breve scorcio visto con la Lazio è parso giocatore intraprendente e con visione di gioco.

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  5. maxvolpe69 - 2 anni fa

    ANCHE IO SONO UN PO’ CONTRO L’IMMOBILISMO TATTICO DI VENTURA, MALGRADO DOBBIAMO RINGRAZIARLO PER QUELLO CHE HA FATTO….. PERO’ SENTO COMMENTI DEL TIPO CHE VORREBBERO MANDORLINI…. MA ANCHE NO, PER L’AMORDIDDIO!!!

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    1. WGranata76 - 2 anni fa

      No infatti difendo Ventura, perchè con tutte queste defezioni siamo a 3 punti dal quinto posto e questo vale.
      Basta qualche piccolo turnover con un poco di coraggio e farà girare la squadra,perchè capisco che con la nostra tifoseria che ha tantissimi criticoni, non sia facile fare scelte troppo azzardate contro la gobba e l’inter.
      Al rientro di Avelar e Maksi saremo ben messi, se poi Prcic vale la metà di quel che sembra ci giochiamo ancora l’europa.
      Purtroppo,anche se è un ragazzo di cuore, Padelli dovrebbe essere escluso visto che quando la difesa traballa lui tracolla. Ma non è una scelta facile per Ventura.

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    2. Brawler Demon - 2 anni fa

      Spero che Mandorlini (simpatico come un calcio nelle balle) rimanga a marcire a Verona.
      Pur con le sue fissazioni, mi tengo Ventura, altro che Sarri e compagnia…

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  6. WGranata76 - 2 anni fa

    Una semplice analisi fa capire che noi abbiamo sulla linea sinistra Moretti 34/5 anni che lavora in coppia con Molinaro anche lui anziano e quindi i cali di concentrazione e fisico di entrambi portano punti in meno. Sulla destra abbiamo Bovo, anche lui atleticamente non veloce e con i suoi anni e infatti alla peggior prestazione di Zappa sulla sua fascia abbiamo perso col Carpi.
    Glik ha 10 partite di qualificazione in nazionale giocate alla morte e ha i suoi chili e fisico che non aiuta con due “morti” ai lati…
    A centrocampo Vives non ha mai avuto un ricambio vero con Gazzi che tra acciacchi vari sembra l’ombra degli anni scorsi e Prcic sta facendo esperienza, anche se è decisamente buono. Con Vives che regge un tempo Benassi e Baselli fanno più fatica e muoiono atleticamente prima del tempo e si vede come saltano il centrocampo in verticale spesso nel finale di gara, prendendo gol assurdi.
    A tutto ciò aggiungiamoci che abbiamo un portiere mediocre che non fa mai più del compitino, mai una gran parata degna di questo nome.
    Quindi Ventura sta subendo veramente tanto le assenze di Avelar, Maksimovic, Gazzi e Peres.
    La difesa deve rifiatare necessariamente, quindi post derby serve mettere Silva per far rifiatare Moretti e sperare che rientri Avelar, al massimo dirottare Zappa o Peres, che sono buoni e far rifiatare Molinaro.
    Al centro Prcic se la può cavare al posto di Vives e bene che Quaglia abbia già riposato ieri.
    Queste defezioni stanno tirando il fiato ed è ora di fare scelte coraggiose e non criticare la squadra e allenatore in questa fase delicata.

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  7. Jerry - 2 anni fa

    Questo articolo è veritiero a metà. Tutta la magnificenza esposta per il nostro gioco, è vera per un tempo. Si è dimenticato di menzionare che nel secondo tempo Gasperini ha attuato delle variabili non indifferenti, alzando il baricentro della squadra in toto e alzando gli esterni accettando il due contro due in difesa. Così facendo ha preso possesso del gioco a metà campo e ha iniziato a creare gioco, che hanno portato al 2-2. io penso che alla lunga Gasperini abbia dimostrato di saper leggere meglio le situazioni, e che il risultato ottenuto ieri sera non sia un caso, ma bensì una giusta conseguenza delle sue scelte attuate con coraggio. Tra l’altro con una squadra ridotta peggio della nostra, per quanto concerne a infortuni. Noi palesiamo un grosso limite, non abbiamo una lettura tattica differente dal 3-5-2, è trovato le contromisure, andiamo in difficoltà. Questo porta alle sconfitte ottenute a Verona, a Roma,al pareggio di ieri, è quello precedente con il Milan. Carpi fa storia a se’……..

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  8. Pimpa - 2 anni fa

    Chiedo al commentatore: una squadra che è padrona del campo e del gioco,il che è smentito innanzitutto dalla percentuale di possesso palla,pareggia in casa col Genoa che non so quanti assenti aveva.
    Delle due,l’una: o è vero quello che dice il commentatore,e allora il risultato finale dice tutto sul valore della nostra squadra che pareggia in casa contro una squadra mediocre che ha fatto tre tiri in porta e ha fatto tre gol,o non è vero,e allora la solita squadra quadrata in casa è niente più che una allucinazione.
    In entrambi i casi, “all’apparir del vero tu misera cadesti”.

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