Torino, gli esterni funzionano: Darmian la conferma, Bruno Peres la sorpresa

Torino, gli esterni funzionano: Darmian la conferma, Bruno Peres la sorpresa

Giro di boa / Le corsie esterne sono forse il reparto ad aver dato maggiori garanzie fino a questo momento, con Darmian e Peres che fanno la differenza

Arrivati al famoso giro di boa, ecco che si cominciano a tirare le prime somme sulla stagione in corso.

Le corsie esterne sono con tutta probabilità il reparto, in queste prime diciannove giornate, che ha dato maggiori risposte positive. Nonostante un roster deficitario di laterali (non volendo tener conto di Masiello – pressoché ai margini del progetto – e di Gaston Silva, laterale che Ventura preferisce utilizzare da interno di difesa), i tre giocatori che si sono alternati sulle corsie, ovvero Darmian, Bruno Peres e Molinaro, – con particolare riferimento ai primi due – hanno ben figurato. Certo si deve migliorare qualcosa a livello di cross, ma gli esterni di Ventura non hanno mai fatto mancare il proprio contributo alla causa.

L’AZZURRO Matteo Darmian viene dall’annata della consacrazione, e in questo girone d’andata ha dato continuità a quanto di buono fatto vedere lo scorso anno. Ormai punto di riferimento della Nazionale di Conte, dopo essere stato portato da Prandelli al Mondiale, il classe ’89 ha finora giocato 18 partite in campionato (di cui 17 da titolare) e 6 in Europa League, tutte dal primo minuto. Ha inoltre condito il tutto con due gol (contro Parma e Copenaghen) ed un assist, nella gara di andata contro l’Helsinki. Grande esplosività e tanta dedizione e serietà nel lavoro per il vero gioiellino della formazione granata.

IL VERDE-ORO – Bruno Peres Da Silva. Di lui, ad inizio campionato, si era parlato prevalentemente per il fatto che era stato tesserato in extremis, tralasciando la possibilità anche remota che sarebbe potuto essere uno dei crack di questo campionato granata. Così invece è stato: tanta corsa, una buona tecnica, e un uno-contro-uno più appropriato ad un trequartista che ad un terzino. Bruno Peres ha collezionato fino a questo momento ben 17 presenze – tutte in campionato, vista l’esclusione dalla lista UEFA – condite con il gol da cineteca (e da centometrista) nel derby, che lo hanno fatto diventare uno degli idoli della Maratona.

IL VETERANO Cristian Molinaro è forse quello che ha convinto meno dei tre. Partito come titolare fisso, Bruno Peres ha pian piano scalzato l’ex-Parma, che non è sempre parso irresistibile sia in fase di copertura sia in fase offensiva. Gli anni, infatti, cominciano a farsi sentire per il classe ’83, ma anche lui è riuscito a dare il suo contributo in zona gol: nelle 5 presenze europee – che si sommano alle 10 in campionato – l’esterno mancino ha siglato una rete, nella sfida interna contro l’Helsinki. Tanta esperienza al servizio della squadra. 

Per ora, Ventura ha fatto girare questi tre giocatori, con Molinaro schierato solo a sinistra e Peres praticamente sempre a destra, e Darmian ad agire di conseguenza su una delle due corsie, a seconda del compagno in campo. Chissà, però, che il quarto laterale utile da alternare non si nasconda in casa: come già detto, infatti, Gaston Silva ha molta familiarità con questo tipo di collocazione, e nell’unica occasione in cui è stato impiegato sull’out ha sfornato un gol ed un assist. 

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