Torino: gli sprint di Bruno Peres per inseguire l’Europa

Torino: gli sprint di Bruno Peres per inseguire l’Europa

Focus on/ L’esterno una delle chiavi per la corsa al sesto posto. Ma deve migliorare molto la fase difensiva

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Dopo una prestazione da 5 in pagella contro la Lazio e lo stop forzato per la partita di Europa League, il ritorno della Serie A da a Bruno Peres la possibilità di tornare a mettersi in mostra e cercare di fare bene. Le residue speranze del Torino di agganciare un posto in Europa infatti dipendono molto dalle sue prestazioni.

RAMMARICO EUROPEO – Per Bruno Peres l’avventura europea ha avuto un sapore particolarmente amaro vista l’esclusione dalla lista Uefa che non gli ha permesso di scendere in campo ed essere protagonista anche lui della splendida cavalcata che ha vissuto il Torino sui campi di tutta Europa. Da adesso però alla fine della stagione mancano solo più 11 partite, tutte ovviamente di campionato. Per provare a recuperare punti e posizioni in classifica è decisivo il suo apporto, sperando che sin da stasera sia migliore di quello espresso contro la Lazio

FASE DIFENSIVA CRITICA – Nell’ultima uscita infatti l’esterno brasiliano ha ricevuto un 5 in pagella, mettendo in mostra quello che forse è il suo unico vero difetto, comune a quasi tutti i pari ruolo verdeoro: la scarsa capacità di fare bene e con costanza la fase difensiva. Per rendere al meglio nel nostro campionato però questo è un aspetto su cui sicuramente lui e Ventura dovranno lavorare. Per il Torino infatti, che soprattutto quest’anno ha costruito i suoi buoni risultati sulla tenuta difensiva, è fondamentale non avere punti deboli: si è visto nelle ultime due uscite in campionato come quando la difesa non rende al meglio la squadra rischi di affondare, anche in partite sulla carta non così complicate, come ad Udine.

FRECCIA DI TALENTO – Dalla metà campo in su però Bruno Peres è senza dubbio la più bella sorpresa della stagione granata. Con la sua tecnica e la sua velocità è il giocatore che più di ogni altro è in grado di spaccare in due la partita, di saltare l’uomo creando la superiorità numerica, e di tenere in apprensione gli esterni avversari. La sua sola necessità e ridurre i passaggi a vuoto come quello di lunedì scorso. Il Torino avrà bisogno del suo talento in ogni occasione per tentare di rientrare in lotta per le posizioni ‘da Europa’, con la promessa in caso di qualificazione, di farlo entrare in lista Uefa questa volta!

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