Torino: i motivi per ritenere la pausa una potenziale disdetta

Torino: i motivi per ritenere la pausa una potenziale disdetta

Pausa per le Nazionali / Gli aspetti negativi di questo stop forzato: la perdita del ritmo in un momento positivo, eventuali infortuni in nazionale, la stanchezza dopo il ritorno

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Dopo le belle prestazioni che hanno coinciso con due vittorie, prima sulla Roma poi sulla  Fiorentina, adesso il Torino è atteso da una sfida altrettanto difficile sul campo del Palermo, la squadra siciliana – sulla carta – è meno organizzata rispetto ai granata, ma ha la necessità di trovare i punti che le consentirebbero di agguantare la salvezza sopratutto in casa, quindi per gli uomini di Mihajlovic sarà fondamentale non sottovalutare l’impegno contro i rosanero che con il nuovo allenatore De Zerbi sembrano aver trovato un loro equilibrio; l’allenatore serbo avrà più di 10 giorni a disposizione per preparare al meglio questa gara – si disputerà Lunedì 17 Ottobre – a causa della sosta forzata per dare spazio all’impegno delle nazionali, stop che coincide con un periodo molto positivo per i granata e che potrebbe rappresentare un problema. Ecco i motivi per i quali la pausa potrebbe essere una cosa negativa:

PERDITA DI RITMO – La sosta, come evidenziato in precedenza, coincide con il momento migliore per la squadra di Mihajlovic; i granata dopo un iniziale momento di appannaggio, sono riusciti a trovare un buon ritmo vincendo contro Roma e Fiorentina.  L’impegno delle nazionali, allontana inevitabilmente i giocatori più importanti dal resto della squadra; la convocazione in nazionale da molto prestigio al giocatore e alla squadra ma allontana per un periodo, pur breve, alcuni elementi dal resto del gruppo che quando ritornano devono riabituarsi al ritmo del proprio club e in periodo positivo come quello che sta attraversando il Torino può sicuramente rappresentare un problema.

LA STANCHEZZA POST RITORNO E GLI INFORTUNI – I giocatori impegnati con la propria nazionale hanno più partite ravvicinate nell’arco di pochi giorni, dove spesso capita che gli atleti giochino tutto l’incontro e al ritorno nel proprio club di appartenenza siano stanchi e abbiano bisogno di tirare il fiato; inoltre è da evidenziare l’impegno dei giocatori sudamericani che in una settimana volano dall’altra parte del mondo per poi ritornare, facendoli abituare e subito disabituare a climi e fusi orari diversi. Non è da sottovalutare il discorso infortuni, un infortunio è dettato dal caso ma capita – come accaduto quest’anno a Belotti e lo scorso anno a Maksimovic – che dal ritorno dalla nazionale uno o più giocatori tornino leggermente acciaccati o peggio con un serio infortunio, questo può essere un grave danno per la squadra che rimarrebbe orfana in un elemento importante.

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  1. Akatoro - 2 mesi fa

    Un avversario come il Palermo se si vuol alzare l’asticella va battuto comunque. E comunque anche il Palermo ha i suoi nazionali sicché pari e patta su lo svantaggio della pausa

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  2. The Mtrxx - 2 mesi fa

    Eh infatti – speriamo bene per gli infortuni – il Palermo va annichilito

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