Torino, il 4 maggio a Superga: una commemorazione immensa

Torino, il 4 maggio a Superga: una commemorazione immensa

Diretta TN / Il giorno della commemorazione, nel segno del Grande Torino: dedicato come sempre alla memoria degli Invincibili

Una squadra che ha lasciato un solco indelebile nella storia del calcio e del Toro. Il Grande Torino, gli Eroi, i ragazzi di Superga. Il 4 maggio è la giornata simbolo per il popolo granata e come ogni anno siamo pronti a raccontarvela in diretta con i nostri inviati. 

Ore 15.45: sono già circa 5mila le persone presenti a Superga e molte altre stanno ancora arrivando. Presenti naturalmente grandi del passato come Pallavicini, Marengo e Rampanti e la vedova Maroso (in foto)

15.56: arriva Comi (in foto) tra gli applausi della folla, si attende la squadra

Carla Maroso

Rampanti e Marengo

 

C’è anche Salvadori, presidente della Fondazione Filadelfia: “La demolizione del Filadelfia è una ferita aperta che stiamo cercando di ricucire È straordinario il fatto che la FIFA abbia stabilito il 4 maggio come la giornata mondiale del calcio. Per il Filadelfia, comunque, abbiamo concluso le operazioni preliminari, gli atti preparatori e le lungaggini burocratiche. Dopo il disboscamento e la bonifica bellica potranno iniziare i lavori.”

Presente anche l’ex giocatore granata Cereser: “Noi calciatori degli anni ’70 abbiamo vissuto nel mito del Grande Torino e nel nostro piccolo abbiamo cercato di ricalcare le loro orme. Ogni anno il 4 maggio è una grande emozione, un brivido corre lungo la schiena alla lettura dei nomi. Sono affascinato dal rispetto che verso il Grande Torino portano tifosi che non lo hanno mai lontanamente visto giocare”.

Non poteva mancare Rosario Rampanti: “Il Torino ha qualcosa che altre societa non hanno e che lo lega indissolubilmente ai tifosi. Oggi i nomi vengono letti da un giocatore che incarna perfettamente la tradizione: Glik.”

A Superga per le celebrazioni anche l’ex medico del Torino F.C. Renato Misischi: “Un legame indissolubile tra i tifosi e la squadra che viene rinsaldato il 4 maggio. A me piace vivere di presente ma il ricordo del Grande Torino ci indica la strada. Ai giovani dico: studiate e approfondite la storia del Grande Torino”

16.44: il pullman con la squadra è arrivato alla Basilica di Superga

17:00 Come sempre comincia l’omelia di Don Aldo Rabino, con il difensore del Torino Emiliano Moretti che leggerà alcuni passi del Vangelo. 

17:05 Molto belle le parole di Don Aldo Rabino in occasione della messa: “Siamo qui per ricordare il Grande Torino, e stringerci attorno ai parenti, per cui saluto Carla Maroso e Sauro Tomà e li ringrazio. Tuttavia un ricordo profondo va anche al signore morto lo scorso anno. Ringraziamo anche le delegazioni di River Plate e Fiorentina che hanno voluto esserci vicine. Salutiamo anche chi è venuto qui oggi per la prima volta e chi è giunto da lontano. In 66 lunghi anni non è mai passata la voglia di salire a Superga, di pregare e di riflettere insieme: questo vale più di uno scudetto. Gli scudetti finiscono nelle statistiche, la voglia di vivere invece è eterna ed incancellabile  Ringraziamo anche Mister Ventura, perché con il suo staff ha alzato l’asticella della squadra facendola tornare in Europa e il presidente Urbano Cairo, sempre più amato dalla gente granata, motivo per cui dovrebbe starle maggiormente in mezzo. Tuttavia ricordiamoci che la violenza deve finire, perché genera solo altra violenza e in questo modo si ruba ai bambini il calcio, il gioco più bello del mondo, e i genitori devono continuare a stare vicini ai loro figli, perché non si è mai troppo grandi per i consigli. Il calcio è in coma forse irreversibile, ma i bambini, che rappresentano il futuro, possono salvarlo. L’appello, dunque, è da fare ai genitori, perché i figli non saranno mai cresciuti abbastanza per non avere più bisogno di un nostro consiglio. Ora dobbiamo ridare vita al Filadelfia e sfruttare due grandi occasioni per la nostra città: Torino capitale europea dello sport 2015 e l’ostensione della Sindone, per cui arriverà anche Papa Francesco. Alla squadra dico: avete superato tanti ostacoli con il cuore e i muscoli, ora non fermatevi sul più bello”.

17:25 Dopo la conclusione della funzione i calciatori del Torino si recheranno alla lapide per la consueta lettura dei nomi da parte di Capitan Kamil Glik.

17:45 I giocatori stanno per arrivare alla lapide.

18:10 Sotto qualche goccia di pioggia e davanti a tanta gente commossa per il secondo anno di fila Kamil Glik, Capitano del Torino, ha letto i nomi sulla lapide. Tanti applausi prima che i granata si dirigessero nuovamente al pullman per fare ritorno a casa. Anche quest’anno è stata una celebrazione molto toccante. Grandi applausi per tutti i calciatori e fine delle celebrazioni per il sessantaseiesimo anniversario della tragedia di Superga.

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