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Torino, Iago Falque: più continuità per centrare il record di Genova

Focus on / Il giocatore ha disputato una buona prestazione contro l'Atalanta ma nel secondo tempo è calato, una situazione che abbiamo visto ripetersi a più ripresa in questa stagione

Marco De Rito

L'acquisto di Iturbe e il conseguente aumento di pressione per gli altri compagni di reparto sembra non aver cambiato le prestazioni di Ljajic ma è servito a Iago Falque, giocatore con ottime potenzialità ma deve essere pressato ed avere le giuste motivazioni: esempio ne è stato l'episodio successo contro il Chievo nel girone d'andata quando Mihajlovic è stato costretto a far riscaldare Boyè prima che l'iberico si sbloccasse mettendo a segno una doppietta e l'effetto che ha prodotto l'arrivo dell'ex Hellas e Roma sembra lo stesso.

Iago si è contraddistinto domenica contro l'Atalanta per essere stato il giocatore offensivo più propositivo e con più iniziativa, riuscendo anche a segnare una rete di testa nonostante non sia proprio la sua specialità. Nella prima parte di gara sempre presente ed aiuta i centrocampisti accompagnando la manovra. Nella ripresa si spegne in linea con l'andamento della squadra durante questa stagione nella quale i secondi tempi sono dei tabù ma anche evidenziando che, nonostante l'ottima classe e la tecnica, fisicamente non è resistente ed ha diversi momenti di alti e bassi durante il match.

Questo sembra essere uno dei suoi limiti principali: è troppo discontinuo, sia durante i 90' ma anche nell'arco della stagione ha alternato ottime prestazioni con alcune partite nelle quali non si è neanche fatto vedere.

La squadra è in difficoltà, Ljajic non rende quanto dovrebbe e Belotti è poco supportato così tocca a lui prendere in mano le redini dell'attacco granata cercando di dare quel brio in più che manca e che lo potrebbe portare a migliorare il suo bottino di nove rete cercando così di superare il record delle tredici reti segnate con il Genoa.