Torino, il nuovo Cagliari di Zola: il centrocampo a sostegno dell’unica punta

Torino, il nuovo Cagliari di Zola: il centrocampo a sostegno dell’unica punta

Verso Torino-Cagliari / Dal 4-3-3 zemaniano, ad un più prudente 4-3-2-1: ecco cosa è cambiato nel Cagliari di “Magic Box”

In vista di Torino-Cagliari, è da notare come siano molte le differenze che intercorrono tra la squadra che perse contro i granata a settembre, e quella che invece si appresta ad arrivare sotto la Mole per la partita di domenica.

L’INIZIO DIFFICILE E LA RISALITA  – L’esordio di Gianfranco Zola in Serie A sulla panchina degli isolani, subentrato a Zeman durante la pausa invernale, non aveva mostrato una grossa discontinuità rispetto al tecnico boemo: il 6 gennaio, alla prima per Magic Box, il Cagliari perde 5-0 contro il Palermo, dimostrando una permeabilità difensiva già più che presente prima dell’arrivo dell’ex allenatore del West Ham. Poi, però , l’inizio di un buon trend di risultati- anche se sicuramente non esaltanti – con la vittoria contro il Cesena, a cui segue il pareggio di Udine, i tre punti contro il Sassuolo e le due sfortunate – ed in parte non meritate – sconfitte contro Atalanta (in extremis, con gol dell’ex di Pinilla) e Roma.

CAMBIO MODULO – La squadra, contro il Palermo, non aveva cambiato ancora credo di gioco: Zola non aveva ancora avuto il tempo necessario per dare la proprio impronta tattica alla formazione sarda, e si era presentato con un 4-3-3 ancora zemaniano. Dalla partita contro il Cesena della settimana successiva, però, ecco che il tecnico lancia il nuovo modulo, infoltendo la linea mediana: in luogo al tridente proposto da Zeman, Zola preferisce un 4-3-2-1, nel quale la punta di riferimento è sostenuta non da due mezze punte, ma da una coppia di giocatori formata da un centrocampista abile in entrambe le fasi ma con spiccate caratteristiche difensive (come Ekdal) e da uno con buone doti offensive (come Joao Pedro o Cossu), assicurando un maggior equilibrio alla squadra.

IL MERCATO – Il mercato invernale del Cagliari ha portato due difensori (Gonzalez e Pedro Mendes), un portiere titolare (Brkic), due centrocampisti (Husbauer e Faraoni), ma soprattutto due attaccanti di prospetto, come Cop – di cui abbiamo diffusamente parlato qui su TN – e M’Poku. Quest’ultimi sembrano i nuovi arrivati già maggiormente integrati nel gruppo sardo, tanto da riuscire già ad andare in gol: il croato ha siglato la marcatura da tre punti contro il Sassuolo, mentre il secondo, alla prima in Serie A, è andato in rete contro la Roma. Il primo, tra l’altro, potrebbe partire titolare a Torino.

Una squadra, quindi, tatticamente molto lontana da quella affrontata e battuta alla 4° giornata dai granata: una formazione che appare più solida, ma che in attacco può ancora fare male.

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