Torino, il nuovo mercato di Mihajlovic che non veste più Made in Italy

Torino, il nuovo mercato di Mihajlovic che non veste più Made in Italy

Strategie di mercato / I due tecnici granata hanno due concezioni di mercato diverse: il primo opta per gli italiani, il serbo invece per giocatori maturi

19 commenti

Con l’avvento di Sinisa Mihajlovic al Torino, sono tante le cose che sono cambiate in casa granata, soprattutto dal punto di vista del mercato, il quale, quest’anno, ha visto arrivare dei giocatori con profili – tecnici e anagrafici – completamente differenti da quelli degli anni passati, nei quali, l’allenatore in carica era il noto Giampiero Ventura.

Due scuole di pensiero completamente diverse quelle di Ventura e Mihajlovic dal punto di vista del calciomercato e degli investimenti: il primo, è sempre stato solito comprare giocatori giovani e soprattutto italiani, con i quali, così, per l’allenatore ligure era possibile comunicare nella propria lingua e dunque interagire in prima persona. Il serbo, invece, ha sempre preferito comprare giocatori già maturi, esplosi e nel pieno della carriera, come Mirko Valdifiori, il quale calza a pennello il profilo ideale di Mihajlovic.

Nella scorsa sessione di mercato estiva, quando in forza al Torino c’era ancora Ventura, la maggior parte degli acquisti erano di nazionalità italiana e con un profilo anagrafico molto verde: Belotti ad esempio, acquistato dal Palermo all’età di 21 anni; Baselli, preso dall’Atalanta e strappato alla concorrenza di tutte le big italiane all’età di 23 anni e, ultimo, ma non meno importante, Davide Zappacosta, il quale, al Toro, non ha ancora trovato la sua giusta dimensione. Tre giovani che, in maglia granata, hanno dato e daranno ancora tanto, soprattutto il Gallo, il quale è già esploso e si è già guadagnato la maglia azzurra della nazionale italiana. In questa sessione di mercato invece, Sinisa Mihajlovic ha acquistato degli italiani con un’età molto più avanzata: Rossettini dal Bologna a 31 anni, Valdifiori a 30 anni e De Silvestri a 28. Oltre a questi innesti di esperienza presi in “casa”, il Torino ha acquistato anche dei giocatori stranieri di un certo spessore, come Ljajic o Iago Falque oppure Hart e Castan: tutti con la titolarità assicurata e che avranno un ruolo importante in squadra. Sarà questa la spina dorsale del nuovo Torino, delle fondamenta che non parlano del tutto italiano, ma che, malgrado ciò, daranno un grande contributo alla causa granata. Una filosofia del tutto differente, che però si incrocia a quella di Ventura nel bivio più importante, ovvero quello della voglia di vincere. E’ cambiato tutto dunque all’interno del Toro, ma, allo stesso tempo, non è cambiato nulla: soltanto diverse strategie, che, si spera, portino a grandi risultati.

19 commenti

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  1. peter1 - 5 mesi fa

    La titolarità assicurata nel calcio di oggi, ma per certi versi anche in quello di ieri, non c’è l’ha più nessuno. Quindi tutti, ma proprio tutti, compreso Ljajic, dovranno conquistarsi il loro posto in squadra, per il bene del Toro, e non solo per se stessi.

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  2. Pimpa - 5 mesi fa

    L’anno prossimo c’è da riprendere subito Mantovani,vedrete che stagione che farà.

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    1. Athletic - 5 mesi fa

      Sono d’accordo, non capisco perché non gli sia stato offerto un contratto.

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      1. sysma_558 - 5 mesi fa

        Confermo

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  3. SEMPREFVCG - 5 mesi fa

    Ma che articolo senza senso è questo? Non mi è piaciuto e contiene un mare di cazzate.

    Ventura e i giovani del vivaio ha lanciato? E sul fatto che prediligeva giocatori italiani chi l’ha detto? Lui all’inizio ha portato da noi sui ex-giocatori, prevalentamente del Bari, che causalmente erano per la maggior parte italiani e nemmeno tutti giovani – i giovanotti italiani Barreto/Gillet ve li ricordate?
    – ma chi ha scritto sto schifo di articolo si ricorda solo dell’ultimo anno e non dei 4 precedenti?

    E poi, serve un giusto mix: vanno bene i Lukic, ma servono anche i Valdifiori. Se compri solo gente da formare e ti manca esperienza non arrivi mai da nessuna parte.

    Infine, Sinisa ci ha fatto comprare Lijajc che ha 24 anni. E’ vecchio?

    Sinisa, se leggi sti “articoli cagata” non dargli peso. Il popolo ha fiducia in te e sa che stai lavorando per fare bene!

    FVCG

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    1. maxmurd - 5 mesi fa

      Io nel commento ero stato più leggero ma vedo che non sono il solo ad essermi accorto di certe visioni proprio distorte..
      Qui non si tratta di opinioni, ma di fatti. facilmente ricordabili.

      Io rispetto Ventura e gli auguro tutto il meglio, però non venitemi a raccontare che ha puntato sui giovani italiani, perchè il tabellino acquisti di questi anni non lo prova. Di contro nemmeno un nostro primavera!

      E ripeto, Sinisa manda in campo 4 stranieri su 11. quindi 7 su 11 sono italiani. Che cosa è il made in Italy allora? 11 su 11?

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  4. maxmurd - 5 mesi fa

    A me non pare affatto che Ventura abbia avuto preferenze di giovani italiani!!

    Facciamo due conti. Ha preso Basellio Belotti Zappacosta ok, ma gli altri?
    Peres, Perez, Martinez, Mino, Amauri (mezzo italiano ma vecchio!!), Avelar, Acquah, Silva, Jannson, Ichazo.
    Mettiamoci Immobile e Quagliarella (vecchio!) pure, ma non mi pare che il conto penda verso gli italiani!!

    Scusate TN ma dove caspita la vedete voi questa invasione di giovani italiani????

    E per giunta, quelli della nostra primavera? Ne ha mai fatto esordire uno che sia uno???

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    1. maxmurd - 5 mesi fa

      Con Ventura avevamo 3 o 4 stranieri titolari, con Sinisa 4.
      Che grossa differenza eh!!!

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  5. Fabius - 5 mesi fa

    Fatte le debite proporzioni bisogna iniziare a fare come il barca che i campioni se li fa in casa e abbandonare il modello udinese, che ti fa solo vivacchiare

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  6. MPJoy - 5 mesi fa

    L’unico timore è che senza investimenti su giovani di avvenire certo (e alto valore in acquisto) sia difficile ogni anno disporre di una mega entrata per far il mercato di rafforzamento. Il prossimo anno lo faremo ancora con i soldi dei giocatori della precedente gestione.
    L’altro punto è che la difesa, reparto tecnicamente indebolito, non presenta prospetti giovani a parte Zappacosta (che Miha nn vede dato l’acquisto di De Silvestri) e Barreca (che deve ancora maturare ad alti livelli)

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  7. Placebo75 - 5 mesi fa

    Sarò strano io, ma sentire tifosi parlare sempre più di plusvalenze, come se fosse il loro settore, lo trovo aberrante… che poi si riduce a giustificazioni del tipo al “Abbiamo venduto il bomber X, ora non segnerà più per noi però abbiamo fatto una gran bella plusvalenza”… come se fossero soldi che ci intaschiamo personalmente noi… Ok che tutto ciò garantirà il futuro della società (che mi pare che solo con questa estate si sia garantita per un po’), ma credo che quella economica, seppur il passato ci abbia scottato parecchio, debba essere una preoccupazione degli addetti ai lavori e noi ci si debba concentrare sul calcio e quanto deve “divertirci” (= bel gioco, grinta, possibilmente vittorie etc..) allo stadio e alla tv. Per cui, rigiriamo il discorso: giovani per il futuro e NON per le plusvalenze… discorso sottile ma la differenza del punto di vista è grande

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    1. Cecio - 5 mesi fa

      Completamente d’accordo.
      Tutti sti discorsi su plusvalenze e milioni che Cairo si intasca e non spende…bla bla bla…non mi fregano nulla!
      Noi da tifosi dobbiamo giudicare il mercato e la squadra per quel che riguarda il valore tecnico e non sulla base economica!
      Io in generale sono parzialmente soddisfatto della rivoluzione che c’è stata, perché credo che siamo migliorati in porta, centrocampo e attacco.
      In difesa effettivamente abbiamo molte meno certezze rispetto al passato, speriamo bene!
      P.S.: tra l’altro, non è che l’anno scorso abbiamo avuto una difesa particolarmente impenetrabile…

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    2. MPJoy - 5 mesi fa

      nel mio caso le plus valenze sono un valore se la società ha progetti ambiziosi di crescita. Se fatte in modo oculato con poche cessioni mirate ad alta redditività permettono di rinforzare la squadra, soprattutto con le regole finanziarie attualmente in vigore.
      Quest’anno sono un po’ perplesso per come ci si è mossi in difesa: sono state cedute tutte le colonne di alto livello, senza ottenere sempre grandi entrate (vedi Peres) e senza sostituti dello stesso livello neanche in prospettiva. Rischiamo di avere migliorato gli altri reparti ed avere indebolito le fondamenta….

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  8. LoviR - 5 mesi fa

    FORZA SINISA….sei il miglior acquisto di mercato!
    Peccato che abbiano fatto credere che tu non creda nei giovani…..ma è solo un ricordo della passata verdura che non ha mai lanciato nemmeno uno scudettato primavera. del progetto delle plusvalenze non me ne frega niente, se non collegato ad un progetto x trofei sportivi e se continueranno a vendere i migliori non vinceremo mai nulla. Per tanto che sia bravo e da TORO, Sinisa non credo sia abilitato per i miracoli, se gli cambiano i giocatori. Per creare un amalgama vincente ci vuole tempo e ce ne vuole di più se cambi tutti gli anni gli interpreti.

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    1. MPJoy - 5 mesi fa

      Alt, Miha deve portare avanti un suo progetto con la società e prendersi le responsabilità come deve fare un mister di livello e come faceva il suo predecessore. Nessun alibi, parla il campo e il rendimento dei giocatori che ha scelto. Mandare via Silva e Jansson per Rossettini e Castan non è una scelta della società per fare cassa ma dell’allenatore. Anche Ciro è andato alla Lazio perchè voleva giocare da prima punta e non da esterno.
      I risultati saranno il giudice come lo sono stati per Ventura.

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  9. Daniele abbiamo perso l'anima - 5 mesi fa

    Mi spiace fino a un certo punto. Non acquistare più tanti giovani significa pure non cercare solo plusvalenze future. Mi spiego meglio: se Belotti e Baselli quest anno esplodono sicuro che l’anno prossimo li vendiamo. Tanto vale fare una squadra che vada bene già quest anno. Di giovani comunque e di italiani ne abbiamo
    De Silvesfri e Valdiifiori con Moretti Bovo Vives e Molinaro i maturi. Poi ci sono giovani come Zappacosta Benassi Barreca Baselli e Belotti: 11 italiani di cui 5 under 25.
    Al limite spero che a Gennaio o il prossimo anno rinforziamo con giovani la difesa. Magari senza cedere più di un big …

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  10. MPJoy - 5 mesi fa

    Il progetto precedente era piu chiaro e garantiva plus valenze.nel futuro per rinforzare la squadra quest’anno tra giocatori in.prestito secco (hart e castan) e italiani maturi nn avtrmo le stesse probabilità di crescita della squadra nel tempo e nel valore

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    1. Athletic - 5 mesi fa

      Lukic, Gustafson , Aramu, Parigini, Boyé, Gomis, Barreca non possono potenzialmente portarci plusvalenze? Che la strategia sia meno chiara, sono d’accordo, anzi sono il primo a dirlo, ma penso invece che per Mihailovic sia ben chiara, ci dobbiamo abituare noi a lui. Per quanto riguardo la potenziale crescita non vedo differenze, due prestiti non cambiano nulla per il futuro, se si parla di Hart e Castan, possono solo cambiare la nostra stagione, ma in meglio.

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      1. maxmurd - 5 mesi fa

        Infatti noi non abbiamo mica tutto sto bisogno di acquistare giovani dagli altri! Abbiamo un settore primavera eccellente! Usiamo loro, diamoli un paio di anni in prestito a farsi le ossa e poi sotto in prima squadra!

        Mi spiace ma questo Ventura non l’ha mai fatto!

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