Torino, il punto sugli extracomunitari in rosa: da Carlao a Martinez

Torino, il punto sugli extracomunitari in rosa: da Carlao a Martinez

Calciomercato / Il mercato di riparazione è incominciato ed il Torino ha già piazzato un “colpo estero”. Martinez verso la cessione fuori dai confini italiani, ma la cessione non servirà a liberare uno slot…

Il mercato di gennaio è cominciato e il Torino ha già piazzato i primi colpi. Se Iturbe arriva da un altro club italiano – per di più a titolo temporaneo – l’altro acquisto granata Carlao è considerato extracomunitario e va a riempire l’unica slot disponibile. Ma analizziamo nello specifico la situazione del Torino rinfrescando la memoria riguardo le norme vigenti.

LA REGOLA – Le regole parlano chiaro: le società – secondo quanto stabilito dal Consiglio Federale nel novembre del 2014 – possono tesserare un massimo di due calciatori extracomunitari all’anno, a condizione che uno vada a sostituire un altro extracomunitario, mentre l’altro abbia un comprovato curriculum sportivo – cioè abbia confezionato l’inserimento in lista gara per almeno due gare ufficiali della propria Nazionale di categoria nella stagione corrente o per cinque gare ufficiali della propria Nazionale di categoria in carriera. Le norme in questione vanno applicate a quelle società di serie A che, a fine mercato, hanno in rosa più di due nuovi calciatori extracomunitari tesserati a titolo definitivo. Regole diverse vanno, invece, applicate alle società di serie A che non hanno calciatori extracomunitari tesserati negli slot interessati a titolo definitivo. Queste società potranno, infatti, tesserare per la stagione sportiva successiva, senza alcun vincolo di sostituzione di nessun altro loro calciatore, calciatori extracomunitari provenienti dall’estero fino al raggiungimento di un massimo di tre calciatori non comunitari.

IL MERCATO – La situazione del Torino è in piena regola e l’ultimo arrivo di Carlao ne è la prova. Il brasiliano, infatti, è considerabile extracomunitario in quanto ha, non solo, nazionalità brasiliana ma arriva anche da un club che milita in un campionato estero: l’APOEL. Carlao va a riempire lo slot lasciato libero da Vasyl Pryyma, il difensore ucraino lasciato libero il 30 giugno. L’altro extracomunitario arrivato in granata dal 1° luglio, Sasa Lukic, è quello che soddisfa il vincolo Nazionali, essendo nel giro della Nazionale Under 21 della Serbia. La conseguenza è che il Toro non può più tesserare calciatori extracomunitari fino al prossimo 1° luglio, anche se altri extracomunitari potrebbero abbandonare Torino da qui ad allora. L’indiziato principale rimane Martinez che, come confermato dal suo agente, continua a interessare molto all’estero tra Belgio, Germania e Inghilterra. Se Carlao è arrivato nei giorni scorsi, Martinez sembra avere le valige pronte e con le nuove norme, il mercato è diventato sempre più una questione di… passaporto.

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