Torino, il tris di Cesena aiuta, ma ancora non basta: terzo peggior attacco del campionato

Torino, il tris di Cesena aiuta, ma ancora non basta: terzo peggior attacco del campionato

Giro di boa / Troppo pochi i gol all’attivo in questa Serie A per i granata. Appena 16 reti totali, mentre l’anno scorso a quest’ora erano 31

16 gol realizzati in 19 partite. Solo Atalanta (15) e Chievo (14) hanno saputo fare peggio finora. Uno score imbarazzante quello dell’attacco granata, se si pensa che 5 di quei 16 centri (quasi 1/3 del totale, quindi) portano la firma del difensore Glik, non certo un giocatore offensivo.

LARRONDO E BARRETO – Queste prime 19 giornate non hanno fatto altro che confermare quello che già l’anno scorso tutti sapevano: Marcelo Larrondo e Paulo Barreto non sono due giocatori da Toro, e lo hanno dimostrato sul campo. Il primo ha collezionato fino a questo momento 5 presenze (di cui tre dal primo minuto) in Serie A e due in Europa e non ha mai convinto tifosi, allenatore e società, ed è oramai in procinto di lasciare Torino. Il brasiliano, se possibile, ha fatto peggio, trattenuto in estate, escluso per alcuni mesi dalla rosa, poi reintegrato, le sue (poche) prestazioni non hanno mai raggiunto la sufficienza, rendendolo il vero Flop dell’attacco granata.

AMAURI E MARTINEZ – Due casi diversi, due profili diversi, ma l’istinto dell’attaccante dovrebbe essere lo stesso. In ogni caso, entrambi, chi più chi meno, hanno deluso parte delle aspettative che i tifosi nutrivano su di loro. Chi senza “scuse”, come Amauri, chi con qualche attenuante in più come Martinez. L’esperta punta italo-brasiliana, infatti, non ha ancora saputo dare il proprio contributo in campionato, con 0 gol all’attivo in Serie A in 11 presenze, mentre è riuscito a sbloccarsi in Europa siglando due reti su 5 partite giocate. Un po’ meglio ha fatto il venezuelano, e considerata l’età molto giovane, non può che essere una notizia positiva: 10 presenze in Serie A e un gol, quello contro il Palermo, mentre in Europa sono 2 in 6 partite le reti gonfiate. Comunque troppo poco per entrambi.

QUAGLIARELLA E MAXI LOPEZ – Sono i nomi della settimana: il primo è tornato al gol che mancava da metà ottobre, il secondo ha esordito nel migliore dei modi con la maglia granata in campionato siglando la rete della vittoria. Ma è Quagliarella, forse, il grande punto interrogativo di questi prime diciannove giornate: un giocatore sicuramente non più giovane, ma dal grande fiuto del gol, che sembrava essersi bloccato, e che condivide il titolo di bomber della squadra insieme a Glik. Ci si aspettava di più da lui, da lui che ha giocato tutte le partite di campionato, ma forse, con l’arrivo di Maxi Lopez, e il conseguente spostamento come seconda punta dell’attaccante partenopeo, le cose possono veramente cambiare in meglio. 

Staremo a vedere, anche perché se ci si guarda indietro di un anno, si rischia di rimanerci sul colpo: 31 erano le reti siglate dai granata dopo 19 giornate, praticamente il doppio di quelle attuali. Un’ involuzione paurosa, certo, ma che ci si augura reversibile, ovviamente non con i numeri dello scorso anno, che sono impossibili da ripetere con questo organico, ma con la consapevolezze che in questo girone di ritorno che sta per iniziare si può sicuramente fare meglio di quanto fatto finora. E non ci vuole nemmeno tanto.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy