Torino, il vivaio scalpita! Tanti esordi e voglia di fare

Torino, il vivaio scalpita! Tanti esordi e voglia di fare

Mentre la prima squadra paga la stanchezza, i giovani attendono alla porta il loro momento

Quanto successo ieri a Superga non può non farci riflettere ulteriormente su questo finale di stagione, risultato così pesante per i giocatori del Torino. Con tanti giovani, ragazzi e bambini saliti al colle per celebrare la florida stagione del settore giovanile granata non si può non pensare anche a loro come simbolo di questo 2014-2015, prolifico sotto molti aspetti. Il risultato più grande e da festeggiare l’ha ottenuto la formazione Primavera di mister Longo, la quale ha raggiunto la Final Eight per la quarta volta consecutiva. Ora non resta che lottare per lo scudetto.

La dinamicità del vivaio granata è la stessa che ha reso grande il Torino nel girone di ritorno di questa stagione; un Torino che ha avuto anche modo di sfruttare le capacità dei giovani campioni schierandoli in prima squadra. Tutto fa ben sperare per il futuro a breve e lungo termine del Toro. Solo in questa stagione gli esordi sono stati tre, una sorta di record, ed ottengono il diritto di menzione.

Indimenticabile l’esordio in prima squadra di Giovanni Graziano, 19 anni. L’11 dicembre 2014 resterà impresso nella memoria del giovane centrocampista il quale viene chiamato a sostituire El Kaddouri nel match di Europa League vinto 5-1 contro il Copenaghen. In quell’occasione il tecnico Ventura aveva portato con se altri due prodotti del vivaio granata: Caronte (classe ’97) e Rosso (classe ’95).

Per Simone Rosso l’esordio in serie A è fresco ma soprattutto avviene nella “scala del calcio”, a San Siro contro il Milan di Pippo Inzaghi. Con lui si potrebbe quasi parlare dell’unica nota davvero positiva della partita nonostante le poche occasioni avute a causa della generale stanchezza della squadra in questo momento delicato.

Sempre contro il Milan va ricordato l’esordio di Lescano, anche lui diciannovenne, protagonista di nove minuti in cui ha ben dimostrato di poter ambire ad un posto in attacco nella prima squadra di Ventura.

Il più soddisfatto di tutti è certamente il tecnico della Primavera Longo che ieri, durante la celebrazione a Superga, non ha mancato di ricordare quanto sia importante ad oggi avere un settore giovanile valido e competitivo ma soprattutto in grado di adattarsi agilmente ai dettami della prima squadra.

Ad un Torino in affanno, che tanto ha dato quest’anno e dal quale forse ci si poteva aspettare qualcosina in più, si potrebbe rispondere con la grinta dei giovani granata che scalpitano per avere la loro possibilità in serie A…cosa che hanno dimostrato di poter ottenere senza problemi.

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