Torino, in A senza derby

Torino, in A senza derby

E’ una notizia e solo pochi mesi fa impensabile: nel campionato 2006/2007 la città di Torino sarà rappresentata in serie A solo ed esclusivamente dal Torino FC. Facendo della facile ironia la frase che più si sente mormorare in città è che, nonostante la calura estiva, una parte si trova a – 30 e si sente un freddo glaciale. Ebbene sì, per la prima volta nella sua ultracentenaria…

di Redazione Toro News

E’ una notizia e solo pochi mesi fa impensabile: nel campionato 2006/2007 la città di Torino sarà rappresentata in serie A solo ed esclusivamente dal Torino FC. Facendo della facile ironia la frase che più si sente mormorare in città è che, nonostante la calura estiva, una parte si trova a – 30 e si sente un freddo glaciale. Ebbene sì, per la prima volta nella sua ultracentenaria storia la Juventus è stata retrocessa nella serie cadetta, con una penalizzazione di trenta punti, persi inoltre i due ultimi scudetti, quelli 2005 e 2006. Veramente, andando a ritroso, i bianconeri furono retrocessi, sul campo, nel campionato 1912/13, ma alla fine ripescati, per cui effettivamente in B non giocarono mai (per chi vuole saperne di più http://www.antijuve.com/lajuveinb.html).

Nel 2005 di questo periodo era la Torino granata a disperarsi per le sorti della sua squadra, storia di una fideiussione mai arrivata che non permise al club di Cimminelli, neopromosso, di essere iscritto alla serie A. Partivano così due mesi di fuoco tra Lodo Petrucci, l’iscrizione in B e trovare un acquirente serio che poi si rivelò nella figura di Urbano Cairo.

Torino è città magica, fu abitata da Nostradamus, passa un meridiano in Piazza Statuto, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, si può passare da una tragedia ad una grande vittoria. Può essere che Urbano Cairo rappresenti davvero il personaggio magico, per non dire della provvidenza, che ha ribaltato la scenografia calcistica cittadina. Da quando è arrivato lui il Toro s’è rinforzato come immagine fino a superare d’interesse la sempre vincente Juventus e dopo anni di dubbi sulle vittorie non sempre cristalline dei bianconeri finalmente si è aperta l’inchiesta seria sui loro presunti illeciti. Così, dopo intercettazioni, aule di tribunali, la mancata sanzione per il doping, la coppia Rossi-Ruperto è riuscita a dare l’estrema unzione alla società di C. Galileo Ferrarsi. Purtroppo la Juventus ha vissuto anche il dramma umano di Pessotto, che ha sensibilizzato tutti, anche il nostalgico mondo granata che non dimentica mai un suo giocatore del passato. Ma senza retorica un caso come Pessotto negli anni passati sarebbe stato più da tragedia granata che bianconera, al di là della triste fine di Gaetano Scirea e Andrea Fortunato.

Resta ancora lo spazio per dedicare due righe a Federico Balzaretti che abbandonò la nave granata, ancora senza futuro, per cercare gloria presso la blasonata Juventus. Ora si ritrova nuovamente in B, odiato da una parte e dall’altra, perché è pur sempre un ex granata. La sua storia ricorda il film “Sliding door”, ora si può dire con certezza che Balza ha scelto la porta sbagliata, quella del successo immediato, ma che alla fine si è rivelato un bluff.

Per concludere sembra che dall’alto ci sia un veto sul derby: nemmeno quest’anno si giocherà, difficile anche il prossimo. Pazienza, il Toro adesso rappresenterà la città nel calcio che conta e finalmente potrà tornare a guardare alla pari i ricchi e presuntuosi bianconeri, senza aver mai perso l’orgoglio, un popolo che non ha mai accettato compromessi in nome della vittoria ad ogni costo. Chi avrebbe mai immaginato un anno fa un Centenario così sontuoso?

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