Torino: in Europa League non prendere gol in casa conta quanto vincere!

Torino: in Europa League non prendere gol in casa conta quanto vincere!

Verso Torino-Athletic Bilbao/ I granata arrivano nel miglior momento della stagione alla sfida con i baschi, ma occhio al gol in trasferta

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Se ne parlava sottovoce già da qualche settimana, mentre in campionato le cose andavano a gonfie vele; adesso dopo la partita con il Cagliari ci si può finalmente dedicare solo a quello: per il Toro torna l’Europa, l’Europa quella vera, fatta di partite ad eliminazione diretta.

MOMENTO D’ORO GRANATA – I granata giovedì sera ospiteranno all’Olimpico l’Athletic Bilbao per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. I ragazzi di Ventura arrivano a questo appuntamento clou come meglio non potrebbero: dieci risultati utili consecutivi in campionato, quattro vittorie di fila prima del pareggio di ieri e, soprattutto, l’impressione di avere finalmente preso consapevolezza dei propri mezzi. L’Europa però è una brutta bestia: non conta nulla quello che si è fatto prima, contano solo i 180′ della sfida diretta; e proprio nell’ottica dei 180′ devono ragionare i granata: non sono due partite, ma una sola, lunga tre ore di gioco e forse di più, con i supplementari ed i rigori sempre in agguato. Per questa ragione giovedì sera, a Torino, ci sarà una cosa che sarà importante quanto la vittoria, forse anche di più: non prendere gol in casa.

OCCHIO AI GOL SUBITI IN CASA – Si perché la regola dei gol in trasferta è quella che spesso decide i destini delle partite europee, specie nelle sfide che si preannunciano equilibrate come in questo caso. Il popolo granata sogna un Toro che si scateni all’attacco tra le mura amiche cercando a tutti i costi di segnare un gol in più dell’avversario, ma la ragione consiglia invece prudenza. Meglio fare affidamento sulle ottime prestazioni difensive di Glik, Moretti e compagnia, perché subire un gol all’Olimpico potrebbe complicare maledettamente i piani della squadra di Ventura. Facciamo una provocazione, che è però tale solo in parte: meglio pareggiare 0-0 che vincere 2-1 o 3-2. Sì perché con un risultato a reti bianche all’andata ed un 1-1 al ritorno il Torino si qualificherebbe agli ottavi; vincendo ad esempio 2-1 all’Olimpico e perdendo 1-0 al San Manes i granata se ne tornerebbero amaramente a casa.

BASCHI IN CRISI D’IDENTITA’, MA ESPERTI D’EUROPA – Nelle coppe europee l’esperienza può aiutare, l’aver già giocato sfide di questo livello può rendere più sopportabile la pressione: in questo l’Athletic, che arriva a questa sfida in piena crisi di risultati (ha pareggiato anche con il Granada ultimo in classifica), certamente avrà un vantaggio essendo molto più abituato alle partite europee (finalista di Europa League nel 2012) ed avendo disputato questa stagione già i preliminari e la prima fase del Champions League. Nella sfida di fine agosto contro il Napoli fu proprio il gol all’andata al San Paolo di Muniain a far svoltare la doppia sfida e a rovinare i piani dei partenopei, che poi al San Mames finirono per soccombere 3-1. Occhio quindi a non commettere l’errore di sottovalutare l’Athletic e la sua abitudine a certi palcoscenici.

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