Torino-Inter 2-2: da adesso il centrocampo granata può cambiare

Torino-Inter 2-2: da adesso il centrocampo granata può cambiare

Post partita / L’inserimento di Acquah dal primo minuto ha conferito alla mediana quella forza fisica che mancava al reparto da inizio anno

4 commenti

Torino-Inter è stata una partita scoppiettante, per molti versi simile ai match di Premier League, che rendono il campionato inglese tra i più seguiti ed emozionanti in Europa. Un bello spot dunque per il calcio italiano tacciato troppo spesso di essere noioso e eccessivamente concentrato sulla fase difensiva. Le due squadre si sono infatti affrontate a viso aperto per tutti i 90′ scatenando contropiedi fulminanti e rendendosi protagoniste con azioni verticali e spesso pericolose. La partita poi è stata decisa nella fase cruciale del gioco, nel cuore del rettangolo verde: il centrocampo.

TURIN, ITALY - MARCH 18: Afriyie Acquah of FC Torino celebrates a goal during the Serie A match between FC Torino and FC Internazionale at Stadio Olimpico di Torino on March 18, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – MARCH 18: Afriyie Acquah of FC Torino celebrates a goal during the Serie A match between FC Torino and FC Internazionale at Stadio Olimpico di Torino on March 18, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Ben tre gol sui quattro totali, infatti, sono arrivati dal reparto mediano (Kondogbia, Baselli e Acquah n.d.r.) e i centrocampisti – quelli granata in particolar modo – si sono spesso resi pericolosi con discese a campo aperto e passaggi illuminanti. Il risultato parla chiaro: il nuovo trio titolare del Toro funziona. Baselli, Lukic e Acquah hanno infatti passato l’esame più difficile facendo la differenza e risultando decisivi contro una squadra – sulla carta – ben più attrezzata. Il ghanese – in particolare – dopo un avvio impreciso è stato autore di un crescendo continuo che è culminato con il gran gol di interno destro che è valso il momentaneo vantaggio granata. Dopo tanta panchina, dunque, il centrocampista africano si è fatto trovare pronto sfruttando appieno l’occasione concessa e dimostrando a Mihajlovic che da qui a fine anno avrà a disposizione un’arma in più. Le sue qualità di interdizione e il suo stile di gioco “muscolare” sono infatti quegli ingredienti che sono mancati alla mediana granata fino ad oggi ed un suo “ritorno” tra i protagonisti potrebbe giovare agli equilibri di tutta la squadra.

TURIN, ITALY - MARCH 18: Mauro Icardi of FC Internazionale in action during the Serie A match between FC Torino and FC Internazionale at Stadio Olimpico di Torino on March 18, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)
TURIN, ITALY – MARCH 18: Mauro Icardi of FC Internazionale in action during the Serie A match between FC Torino and FC Internazionale at Stadio Olimpico di Torino on March 18, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Claudio Villa – Inter/Inter via Getty Images)

Se ormai Lukic non è più una sorpresa, Baselli era atteso invece da una prestazione degna di nota dopo essere stato sostituito spesso nelle uscite precedenti. Esame superato anche per lui che – a prescindere dal gol – è stato autore di un’ottima prova risultando illuminante in fase difensiva ma altrettanto attento e deciso anche in fase di interdizione. Ora dunque il tecnico Mihajlovic potrebbe valutare di utilizzare gli stessi interpreti anche nelle prossime occasioni e concedere loro un’altra chance per sovvertire gli equilibri in una fase di stagione in cui – vista la classifica – sono ammessi “esperimenti” in vista anche del prossimo campionato.

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  1. luna - 8 mesi fa

    Acquah e Baselli hanno fatto bene perché impiegati nel loro naturale ruolo, il primo come interditore bravo nelle ripartenze ma non altrettanto nel finalizzare(anche se ha segnato), il secondo bravo sia nell’impostazione che nel sapersi inserire in attacco finalizzando la giocata.
    Un grande contributo è stato dato da Lukic e Iturbe che spesso è partito da centrocampo, mentre la fascia è stata coperta avanti e indietro per quasi 90 minuti dal grandissimo Zappacosta (che qualcuno disprezzava a inizio campionato).
    Quindi abbiamo avuto finalmente un centrocampo tosto e numeroso che ha permesso non solo di contrastare il gioco avversario ma anche di impostare in nostro.

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  2. Pimpa - 8 mesi fa

    Complimenti per l’articolo.
    Vorrei chiedere all’autore,che pare caduto dalla luna insieme al nostro conducator,dove pensa che si vada con un centrocampo composto da queste bellissime scoperte.
    Lo scrivere tanto per riempire spazi mi fa traboccare di rabbia.
    Perché non dire che quei signorini li abbiamo già visto giocare insieme centinaia di volte e che abbiamo capito benissimo che sono,chi per un verso chi per un altro, dei giocatori da decimo posto in serie A.
    Basta raccontare panzane,basta voli di fantasia,basta manifestazioni patenti di incompetenza crassa:si possono creare tutte le combinazioni che vogliamo ma il livello della nostra rosa quello è e quello rimane.
    Come si stanno impegnando tutti allo spasimo a farci capire da mesi,poveracci, senza che nessuno voglia credergli.

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  3. Puliciclone - 8 mesi fa

    Ma davvero ci voleva tanto a capire che uno che pesa tre etti bagnato possa fare a botte per 90 minuti con dei cristoni di 80 chili alti 1 metro e novanta?

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    1. policano1967 - 8 mesi fa

      e va fatto fuori l inutile benassi

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