Torino-Inter: l’addio di Cerci, il rigore di Larrondo e il ritorno di Gazzi

Torino-Inter: l’addio di Cerci, il rigore di Larrondo e il ritorno di Gazzi

L’ultima all’Olimpico / Una calda notte di fine estate, battezzò l’avvio di una stagione colma di passione, mista a lacrime di gioia

Gazzi Torino Inter

Prima di campionato, si parte subito con il piatto forte: a Torino arriva l’Inter di Mazzarri. L’estate era iniziata nel migliore dei modi: successo in Europa League, permanenza di Darmian e granata attivi anche sul mercato internazionale.

A Torino arrivarono tanti stranieri provenienti dai campionati esteri: ad oggi, con il senno di poi, il solo Bruno Peres sembra aver ripagato (abbondantemente) le attese e le spese. Tra strascichi di mercato e spalti gremiti, ecco che per Ventura e i suoi arriva il momento di fare il proprio esordio nel campionato nostrano.

Alessio Cerci, al centro del ciclone mercatale, finisce direttamente in tribuna. O meglio, così sarebbe dovuto accadere, stando alle convocazioni stilate dal tecnico granata. La stella di Valmontone, invece, la sera stessa si ritrova a Milano, pronto a volare in Spagna. E tra il primo e il secondo tempo, eccolo lì: aeroporto di Madrid, pronto ad iniziare la sua nuova avventura tra le fila dell’Atletico.

Nel frattempo, all’Olimpico, il Torino sciupa una clamorosa occasione: Larrondo si presenta sul dischetto, dopo il rigore conquistato da Quagliarella per un fallo (lieve) di Vidic. Handanovic para, proprio in quella porta in cui lo stesso Cerci si fece ipnotizzare nel confronto della stagione precedente (quella volta finì 3-3 con una prodezza di Bellomo allo scadere).

Cerci Inter Atletico Madrid
Alessio Cerci con la maglia dell’Atletico Madrid

Non solo Cerci, non solo Larrondo. Ma anche e soprattutto Gazzi. Il mediano è in uscita: lo confermano tutti, fonti ufficiose e fonti ufficiali. Il 3-5-2 e gli strascichi del calcioscommesse, lo avevano messo ai margini della rosa, durante l’annata precedente. L’accordo con lo Spezia è ad un passo, ma il centrocampista va in campo e quella sera annulla da solo i neo-acquisti (sbandierati come colpacci di mercato dai nerazzurri) Medel e M’Vila.

Il Toro ci ripensa: Gazzi è fuori dal mercato. Niente Spezia, nessuna cessione, anzi. Rinnovo imbastito e firmato nei mesi successivi. I granata ritrovano il proprio scudo davanti alla difesa.

L’ultimo confronto all’Olimpico terminò a reti inviolate. Tra l’addio di Cerci, il rigore di Larrondo e il ‘ritorno’ di Alessandro Gazzi. Fu l’inizio di una stagione straordinaria che trovò l’apice nella storica vittoria al San Mamés, terminata poi in quel lungo abbraccio collettivo di Torino-Cesena.

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