Torino-Inter, Miranda e Murillo le nuove garanzie dei nerazzurri

Torino-Inter, Miranda e Murillo le nuove garanzie dei nerazzurri

Verso Torino-Inter / Com’è cambiata la difesa nerazzurra dopo il mercato estivo

miranda murillo Inter

L’Inter di Roberto Mancini si sta preparando alla sfida di domenica alle 12.30 contro il Torino di Giampiero Ventura: la squadra nerazzurra è reduce dall’importantissima vittoria interna contro la Roma, mentre i granata hanno perso all’ultimo secondo il Derby della Mole. Il presidente Thohir, durante l’ultima sessione di mercato estiva, ha finanziato massicciamente una campagna acquisti volta a migliorare tutti i reparti della squadra, compresa la difesa, uno dei reparti maggiormente sotto accusa dopo la scorsa deludente stagione.

MURILLO E MIRANDA – Per dare alternative valide al deludente Ranocchia, i nerazzurri si sono assicurati due difensori centrali di qualità assoluta: il primo è Jeison Murillo, arrivato un po’ in sordina dal Granada della famiglia Pozzo, che si sta dimostrando vero uomo-ovunque, abile sia ad impostare che a contenere, oltre che pericolosissimo sui calci piazzati; il secondo è Joao Miranda, brasiliano nel giro della Nazionale, prelevato dall’Atletico Madrid come vero e proprio e pezzo da novanta per la difesa. Saranno loro due la coppia centrale nella retroguardia di Mancini contro il Torino: un duo fisico ma anche tecnico, capace di arginare alla grande gli attacchi avversari.

BALLOTTAGGI IN FASCIA – Anche per le fasce, il mercato estivo ha portato nuovi nomi a Mancini: primo fra tutti Montoya, prelevato dal Barcellona ma di fatto fuori dai rada del tecnico iesino, che non lo ha mia schierato sinora neanche in caso di turnover. Chi ha già assaggiato il campo, invece, è Telles, terzino mancino dal Galatasaray, che ha ben fato quando schierato, ma non può considerarsi un titolare fisso: D’Ambrosio, infatti, oltre a Juna Jesus, reclamano spazio da quella parte, e contro il Torino il discorso è più che mai aperto. Sull’out di destra, invece, quasi sicuro del posto è Davide Santon, lasciato riposare da Manicni contro la Roma, dove gli ha preferito Nagatomo.

 

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