toro

Torino-Juventus e la Glik-mania nata proprio da un derby

Verso il Derby della Mole/ Il difensore polacco nel suo primo derby si rese autore dell'ormai famoso fallo su Giaccherini. Ribaltando le possibili reazioni, da quel momento divenne simbolo...

Lorenzo Bonansea

"La stracittadina torinese, nei suoi ormai tantissimi anni di esistenza, può vantare una valanga di episodi. Belli, brutti, commoventi, particolari. I curiosi del mondo del calcio potrebbero sbizzarrirsi nel cercarvi nuovi aneddoti. Certo è che ciò che si compie in un derby, rimane scolpito nella mente in modo decisamente diverso, più chiaro ed incisivo, rispetto a ciò che succede in partite normali. Spesso inoltre capita che, nell'irrazionalità che la mente umana assume durante i suddetti novanta minuti, si vada addirittura a celebrare atti che magari in altre circostanze avrebbero provocato reazioni totalmente opposte.

"L'EPISODIO - Spieghiamoci meglio, con l'esempio di capitan Glik. Era il primo dicembre del 2012, quando allo Juventus Stadium, durante il suo primo derby (dato non indifferente), il difensore polacco azzarda un'entrata a dir poco irruenta e potenzialmente pericolosa su Giaccherini, nel tentativo di sradicargli il pallone. Come immediata conseguenza, riceve il cartellino rosso ed è costretto a ritirarsi negli spogliatoi, lasciando i suoi uomini in dieci e di fatto in balia di una Juventus da quel momento diviene ancora più avvantaggiata, con il risultato finale che irrimediabilmente si conclude con un 3-0 (con anche, per la cronaca, un rigore sbagliato), nonostante fino a quel momento la partita fosse stata bloccata sul pareggio.

"LA REAZIONE -  Ebbene, in una partita normale Glik sarebbe stato accusato di eccessiva irruenza, preso come responsabile della sconfitta, e dopo poco tempo l'episodio sarebbe stato dimenticato. Peccato che il derby non sia una partita normale. Tanto che, giustamente, le reazioni sono state diverse e totalmente contrarie rispetto al previsto. Da quel giorno, fu Glik-mania. Il difensore divenne simbolo di grinta, coraggio e cuore Toro. Di colui che, nonostante il risultato possa apparire scritto, non molla mai e dà tutto se stesso per portare a casa il risultato. 

"LA GLIK MANIA - Da quel momento, cori, striscioni dedicati e ancora più supporto non lo abbandonano più. Divenuto idolo della tifoseria, dopo l'addio di Bianchi diviene a gran voce capitano del Toro. Una carica che, ancora oggi, ricopre in modo esemplare e che anzi sembra conferirgli ancora più grinta, cuore e vere capacità da leader e trascinatore. 

"Glik e il Toro, due storie che sembrano inseparabili, con un feeling sbocciato proprio in un derby.