Torino-Juventus e la Glik-mania nata proprio da un derby

Torino-Juventus e la Glik-mania nata proprio da un derby

Verso il Derby della Mole/ Il difensore polacco nel suo primo derby si rese autore dell’ormai famoso fallo su Giaccherini. Ribaltando le possibili reazioni, da quel momento divenne simbolo di grinta, sacrificio e cuore Toro

La stracittadina torinese, nei suoi ormai tantissimi anni di esistenza, può vantare una valanga di episodi. Belli, brutti, commoventi, particolari. I curiosi del mondo del calcio potrebbero sbizzarrirsi nel cercarvi nuovi aneddoti. Certo è che ciò che si compie in un derby, rimane scolpito nella mente in modo decisamente diverso, più chiaro ed incisivo, rispetto a ciò che succede in partite normali. Spesso inoltre capita che, nell’irrazionalità che la mente umana assume durante i suddetti novanta minuti, si vada addirittura a celebrare atti che magari in altre circostanze avrebbero provocato reazioni totalmente opposte.

L’EPISODIO – Spieghiamoci meglio, con l’esempio di capitan Glik. Era il primo dicembre del 2012, quando allo Juventus Stadium, durante il suo primo derby (dato non indifferente), il difensore polacco azzarda un’entrata a dir poco irruenta e potenzialmente pericolosa su Giaccherini, nel tentativo di sradicargli il pallone. Come immediata conseguenza, riceve il cartellino rosso ed è costretto a ritirarsi negli spogliatoi, lasciando i suoi uomini in dieci e di fatto in balia di una Juventus da quel momento diviene ancora più avvantaggiata, con il risultato finale che irrimediabilmente si conclude con un 3-0 (con anche, per la cronaca, un rigore sbagliato), nonostante fino a quel momento la partita fosse stata bloccata sul pareggio.

LA REAZIONE –  Ebbene, in una partita normale Glik sarebbe stato accusato di eccessiva irruenza, preso come responsabile della sconfitta, e dopo poco tempo l’episodio sarebbe stato dimenticato. Peccato che il derby non sia una partita normale. Tanto che, giustamente, le reazioni sono state diverse e totalmente contrarie rispetto al previsto. Da quel giorno, fu Glik-mania. Il difensore divenne simbolo di grinta, coraggio e cuore Toro. Di colui che, nonostante il risultato possa apparire scritto, non molla mai e dà tutto se stesso per portare a casa il risultato. 

LA GLIK MANIA – Da quel momento, cori, striscioni dedicati e ancora più supporto non lo abbandonano più. Divenuto idolo della tifoseria, dopo l’addio di Bianchi diviene a gran voce capitano del Toro. Una carica che, ancora oggi, ricopre in modo esemplare e che anzi sembra conferirgli ancora più grinta, cuore e vere capacità da leader e trascinatore. 

Glik e il Toro, due storie che sembrano inseparabili, con un feeling sbocciato proprio in un derby.

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