Torino-Juventus, l’esperienza di Moretti e la gioventù di Rugani alla prova del derby

Torino-Juventus, l’esperienza di Moretti e la gioventù di Rugani alla prova del derby

Testa a testa / Si sfideranno a distanza due generazioni di difensori, con lo stesso obiettivo

Moretti, Atalanta, Bologna, Torino, difesa, Glik

Non sarà un testa a testa diretto, palmo per palmo sul campo di calcio, ma sicuramente è uno degli scontri a distanza più interessanti. Emiliano Moretti, veterano del Torino con 18 stagioni alle spalle tra Serie A e Liga spagnola, affronta Daniele Rugani, al primo anno alla Juventus. Due universi lontanissimi, separati, oggi, anche dalle sponde del Po, nel match consacrato a consegnare a una delle due fazioni, per una notte, le chiavi della città.

Non è stata una stagione facile per entrambi: Moretti si è spesso distinto in positivo rispetto alle prestazioni dei compagni, ma questo non è bastato per tenere il Torino attaccato alla linea di galleggiamento e alle aspettative estive e autunnali. Certo, alcune volte anche l’ex Genoa è caduto, inglobato dalla spirale negativa generale, ma nel complesso va reso merito alla sua consistenza e alla sua continuità – è il granata più presente in assoluto in termini di minuti: a 34 anni, non un dettaglio da poco. Per Rugani, invece, un avvio difficile, complice anche la concorrenza davanti, con il trio Barzagli-Bonucci-Chiellini  a occupare stabilmente gli spazi da titolare. Poi, come prevedibile, con la Juve impegnata su tre fronti, sono arrivate anche le chance per il giovane ex Empoli, che l’anno scorso sorprese tutti con una stagione da 38 partite su 38 in campionato e neanche un cartellino giallo rimediato. E ora, uno degli impegni più delicati, il derby di Torino, dove l’ambiente sarà molto diverso dal solito e dove le qualità del classe ’94 saranno messe alla prova.

quagliarella rugani
Daniele Rugani, centrale della Juventus

E se è vero che Rugani ha tutto il futuro dalla sua, è altrettanto vero che in Torino-Juventus l’unica cosa che conta davvero è l’oggi, i 90′ minuti al termine dei quali si decide tutto. E in quei 90′ minuti il futuro conta poco. Questo Moretti, in 18 anni di massimo campionato, l’ha capito, e cercherà di metterlo in pratica, per regalare una gioia a (quasi) tutto l’Olimpico.

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