Torino-Juventus, rispetto all’andata un’altra storia: granata più concreti in zona gol

Torino-Juventus, rispetto all’andata un’altra storia: granata più concreti in zona gol

Verso Torino-Juventus / Gli uomini di Ventura erano arrivati al derby d’andata reduce dalla disastrosa prova contro il Sassuolo: ad un girone di distanza le cose sono cambiate

 

Il Torino arriva sicuramente meglio a questo derby rispetto che a quello allo Juventus Stadium. Dal punto di vista statistico e dei risultati effettivi, infatti, il Toro – dall’imperita sconfitta contro i bianconeri all’andata – ha ingranato la quarta e dopo la sfortunata dèbacle nel Derby ha perso solamente due volte in campionato, contro Udinese e Lazio. I granata, inoltre, hanno sicuramente migliorato la loro precisione sotto-porta: se nelle prime partite si accusava la squadra di Ventura di essere sterile in zona offensiva, nelle ultime 18 gare solamente in tre occasioni i giocatori granata non hanno segnato almeno un gol. Dal punto di vista difensivo, poi, la squadra granata ha serrato i ranghi, confermandosi come una delle più solide del campionato. 

La Juventus arrivava al Derby di novembre con un bottino di 11 vittorie, un pareggio ed una sconfitta, e la difesa pareva imperforabile.Il gol di Bruno Peres non deve galvanizzare eccessivamente da questo punto di vista, ma ha comunque dimostrato che nessuna retroguardia – se presa di sopresa – è infallibile. Tuttavia, i bianconeri hanno continuato con serenità la loro marcia verso lo scudetto, accumulando qualche pareggio e concedendo gol con maggiore regolarità rispetto all’andata. Tuttavia, il Torino dovrà prestare massima attenzione alle bocche di fuoco bianconeri, potenzialmente letali se agevolate da marcature leggere.

Due squadre, dunque, che arrivano alla stracittadina in maniera molto diversa rispetto allo scorso novembre: se la Juventus è galvanizzata dal passaggio alle semifinali di Champions e non ha nulla da perdere contro i granata perché con lo scudetto già praticamente in tasca, dall’altra parte c’è un Torino voglioso di centrare per il secondo anno consecutivo l’obbiettivo Europa e, soprattutto, consapevole di avere acquisito la maturità necessaria per dire con veemenza la propria in un derby, imponendosi sui rivali di sempre.

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