Torino-Juventus: trincea sulle vie centrali. E quel modulo a specchio..

Torino-Juventus: trincea sulle vie centrali. E quel modulo a specchio..

Temi tattici / Allegri camaleontico: cambia in base all’avversario, allarga bene le fasce e non ricerca un possesso palla esagerato

vives hernanes derby della mole

Il Torino si appresta ad affrontare il Derby della Mole osteggiando una Juventus ancora una volta capolista in Serie A: è chiaro come la formazione di Allegri rappresenti sempre un duro scoglio contro il quale combattere e come per fare risultato contro i bianconeri occorra scendere in campo con la massima determinazione e disputare praticamente la partita perfetta. Anche la Juventus ha tuttavia i suoi limiti, o per meglio dire può essere affrontata in maniera efficace tentando di bloccare le vie di gioco: ne è un esempio il Bologna di Donadoni che appena quattro partite fa è riuscito a fermare i bianconeri sul punteggio di 0-0.

allegri, ventura
Allegri ha forgiato una squadra camaleontica: possibile modulo a specchio nel Derby

Analizzando i dati delle ultime cinque sfide disputate in Serie A dai ragazzi di Allegri, emergono parecchi dati interessanti che potrebbero tracciare un profilo ideale della partita perfetta da disputare attraverso la quale il Torino potrebbe puntare ad agguantare il bottino pieno. La formazione bianconera nelle ultime cinque partita ha affrontato Napoli, Bologna, Inter, Atalanta e Sassuolo ottenendo quattro vittorie ed un pareggio ma spesso piegando gli avversari solamente di misura: sono sei le reti segnate, ovviamente zero quelle incassate da Buffon che contro i granata insegue il record personale assoluto d’imbattibilità (leggi qui)

Contro questi avversari tuttavia Allegri ha dimostrato di essere abile a leggere le partite ed a rendere la propria formazione camaleontica, schierandola in campo con moduli diversi a seconda di quello ritenuto più congeniale all’occorrenza: due volte è stato utilizzato il 4-3-1-2, in un caso invece il 4-4-2.Capitolo 3-5-2, i bianconeri hanno utilizzato questo abito contro Sassuolo ed Inter, disponendosi a specchio contro la formazione di Mancini: il modulo speculare rimane quindi una validissima soluzione anche per il Derby contro il marchio di fabbrica di Ventura.

Alessandro Gazzi, schermo davanti alla difesa del Torino
Gazzi o Vives, erigere la diga a centrocampo sarà fondamentale

Analizzando i numeri di questi match emerge inoltre come la Juventus non sia portata ad un possesso palla esagerato e volto a rallentare il gioco, quanto invece cerchi di accelerarlo e di trovare l’imbucata nel minor tempo possibile: il possesso palla medio è esattamente del 55%. Per quanto riguarda invece il discorso sulla fase offensiva, emerge chiaramente come i prossimi avversari dei granata puntino fortemente  sull’imbucata per vie centrali piuttosto che sulle corsie laterali: 63 gli attacchi portati centralmente negli ultimi cinque incontri, solamente 39 quelli arrivati dalla fascia destra e 31 dall’out mancino.

Bruno Peres, Alex Sandro, Derby, Juventus-Torino
Peres-Sandro: la Juventus allarga molto il gioco sulle fasce per poi bucare centralmente

Per rendere così  efficaci gli attacchi per vie centrali, sulle quali quindi il Torino dovrà ergere una barricata per bloccare il gioco bianconero dalla fonte, Allegri fa invece affidamento agli esterni: la larghezza media tra i due uomini estremi sulle corsie è infatti di 33,87 un dato particolarmente elevato rispetto alla media del campionato. Quanto a lunghezza invece, i bianconeri si trovano nella media: 25,9 quella media. Al contrario di ciò che le statistiche porterebbero a pensare inoltre il Torino non affronterà una formazione troppo votata all’attacco o al pressing offensivo: 50,97 il baricentro medio, poco superiore alla linea di centrocampo.

Fondamentalmente dunque le armi tattiche di Allegri trovano la maggiore efficacia nel lavoro degli esterni volto ad allargare il campo per poi cercare la verticalizzazione rapida attraverso vie centrali: il Torino sarà quindi chiamato ad una partita, oltreché di sacrificio e cuore, di estrema accortezza tattica in modo da riuscire a fermare sul nascere le iniziative avversarie.

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