Torino-Juventus, un derby diventato anomalo per scelta (bianconera)

Torino-Juventus, un derby diventato anomalo per scelta (bianconera)

Verso il Derby della Mole/ La stracittadina torinese è l’unica, in Italia ma non solo, dove alla squadra ospite non è concessa la curva opposta. Questo deriva dalla scelta juventina di preservare lo Stadium, ma il reale motivo è palesemente un altro

Tutto è pronto, gli animi cominciano a scaldarsi, manca davvero poco a questa edizione del Derby della Mole. Come sempre, la partita si rivela attesissima, con uno stadio Olimpico ad oggi praticamente sold out che proverà a spingere fino alla vittoria Glik e compagni. I granata ci credono, nonostante i vent’anni di astinenza dal successo, e natuaralmente daranno tutto in campo per poter (ancora una volta) entrare nella storia sotto la guida di Ventura.

L’ANOMALIA – La squadra potrà contare sul supporto di un intero stadio, dal momento che ai supporters bianconeri è stato riservato esclusivamente il settore ospiti. Già, proprio sotto questo aspetto il Derby della Mole si rivela da qualche anno anomalo rispetto alla grandissima maggioranza dei derby mondiali. Le due squadre torinesi, infatti, da quando la Juventus ha lo stadio di proprietà, non lasciano all’avversaria la curva opposta.

LA DECISIONE – Questa soluzione, che indubbiamente fa diminuire lo spettacolo per quanto riguarda la sfida del tifo sugli spalti a suon di cori e le coreografie delle curve, è frutto della decisione di qualche anno fa della dirigenza juventina, logicamente e per par condicio seguita da quella granata. I bianconeri, evidentemente, temono la frangia più violenta del tifo granata e le ripercussioni che ci potrebbero essere sul loro stadio di proprietà. Di qui la decisione di aprire, come nelle altre partite, esclusivamente il settore ospiti. Tale posizione, se in prima analisi può apparire sensata, evidenzia però dei tratti decisamente “dittatoriali”, tipici dello stile Juve e dello Juventus Stadium in sé per come è pensato. Certamente, questo è lo stadio più all’avanguardia e più ben costruito d’Italia. Allo stesso tempo però è anche un impianto che ha come obbiettivo quasi primario quello di isolare ed “ingabbiare” i tifosi ospiti, con lo scopo di ingigantire le voci juventine.

LA MARATONA FA “PAURA” – Lo stadio è di proprietà, e giustamente possono essere attuate le scelte che più preferisce la dirigenza bianconera. Eppure, il modello inglese dimostra come si possa affidare settori ospiti ben più ampi e curve intere agli avversari senza particolari problemi. Tanto più che a far discutere è stata, all’epoca, la scelta presa a priori: perché non provare a lasciare la curva ai granata almeno per un derby? La risposta reale, è palese: per non far pendere l’ago della bilancia in favore della Maratona itinerante, decisamente superiore in quanto a tifo, rischiando di compromettere l’esito del match. Insomma, nulla di grave, semplicemente la solita caduta di “stile” (proprio quello che si vantano li caratterizzi), che va a rovinare lo spettacolo sugli spalti di una stracittadina storica come quella torinese.

 

 

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