Torino, l’arma in più si chiama Gaston Silva: polmoni e tecnica per le ultime dieci giornate

Torino, l’arma in più si chiama Gaston Silva: polmoni e tecnica per le ultime dieci giornate

Focus on / Il duttile classe ’94 potrebbe essere il jolly da qua a fine stagione: naturale ricambio di Moretti, non è scontato un suo impiego sull’out mancino, dove ha dato sino a qui il meglio di sé

 

E’ uno dei prospetti più interessanti di questo Torino 2014/2015, e ha già dato assaggi di una classe solo in parte offuscata dall’inesperienza dei suoi 20 anni: stiamo parlando di Gaston Silva, polivalentee difensore uruguaiano, possibile arma in più di questo finale di stagione. 

ABILITA’ – Contro la Lazio, nella sfida terminata 0-2 per i biancocelesti, Gaston Silva è stato schierato sull’out di sinistra, proprio come avvenuto a Copenaghen, durante il fortunato match finito 1-5 per i granata. In entrambi i frangenti, il laterale mancino ha dato sfoggio di una buona capacità in fase di spinta, e di buona costanza in quella difensiva. Inoltre – ed è un dato non da poco – sia contro la Lazio che contro il Copenaghen il classe ’94 ha dimostrato una buona predisposizione al cross: in Danimarca è riuscito a firmare un gol e un assist, servendo molto bene Damian, mentre nella sfida di campionato è stato autore dell’ottimo traversone per Amauri disinnescato dal portiere biancoceleste.

DOVE C’E’ DA CRESCERE – Dall’altra parte, l’uruguaiano ha ancora tanto da imparare dal punto di vista tattico: nelle quattro occasioni nel quale è stato schierato centrale sinistro di difesa, infatti, ha dimostrato di non essere ancora perfettamente coordinato nei movimenti della retroguardia a tre, trovandosi spesso fuori posizione e palesando alcune difficoltà in quella zona del campo anche di carattere puramente tecnico. Gaston Silva, comunque, è molto stimato dal tecnico Ventura, che sta lavorando molto sul ragazzo e piano piano lo sta inserendo nei suoi schemi tattici, facendolo crescere molto da questo punto di vista.

MA GIOCHERA’? – Gaston, dunque, è la riserva naturale di Moretti, ma non solo: posta l’indiscussa titolarità di Matteo Darmian, l’esterno sudamericano può giocarsi più di una chance con un Molinaro non sempre lucidissimo e un Bruno Peres un po’ intermittente. Le potenzialità per stupire ci sono, e sulla fascia ha già dimostrato -come detto in precedenza – di poter risultare pungente e decisivo in entrambe le fasi. Un buon jolly, insomma, per Ventura: un ottimo ricambio, da qui a fine stagione, che può coprire “naturalmente” due ruoli fondamentali nello schema tattico di “Mister Libidine”, ma che sull’esterno piuttosto che da centrale ha fatto vedere le migliori cose.

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