Torino: la città, il derby e il senso di appartenenza

Torino: la città, il derby e il senso di appartenenza

Verso Torino-Juventus / Si respira qualcosa di particolare in questi giorni per le strade di Torino: il derby si avvicina, uno scontro culturale che nasce dalla bellezza infinita di questa città

 

Torino è una squadra, una grande squadra, ma anche un altrettanto meravigliosa città. Quando si è in prossimità di un derby, solo chi abita a Torino – o comunque frequenta molto il capoluogo piemontese – può capire cosa si avverte nell’aria, in quei giorni di vigilia.

Particelle elettriche impazzite nell’etere della città magica: in questi giorni come da tradizione, si avvertono gli umori della città, delle due metà di essa, magari passeggiando sul Lungo Po, oppure perdendosi in qualche via del centro, ma anche solo portando giù il cane nella via sotto casa. C’è qualcosa di primordiale ed estremamente istintivo in un derby come quello tra Torino e Juventus. Qualcosa, sicuramente, che ha che fare con il senso di appartenenza all’una o all’altra “fede”, e – di riflesso – alla città, che naturalmente, per ognuno, appartiene solamente ad una delle due formazioni, ma che, durante questi giorni prima del Derby, è un po’ di tutte e due. Non passa infatti inosservato il sentimento compiuto di superiorità morale ed ideologica che entrambe le compagini s’imputano, e che i tifosi avvertono come vero e proprio scontro culturale tra due mondi completamente diversi. E hanno ragione. Per quanto possa sembrare irrazionale il fenomeno del “tifo calcistico”, non c’è niente di più puro e limpido della nemesi naturale e storica che c’è tra Torino e Juventus. Il Bene contro il male, Davide contro Golia, Giasone e la Medusa e via discorrendo con le solite metafore scontate: no, il derby della Mole ha qualcosa in più del superficiale accostamento mitologico. 

Il derby, infatti, non è nient’altro che la città che vive, la festa dei sentimenti, delle emozioni: il momento topico per chi vive a Torino e magari non tifa né Toro né gli altri, ma avverte quelle vibrazioni passeggiando per i viali di questa fantastica città. Sì, perché se il Derby della Mole è davvero cosa tanto affascinante – oltre che per scontato merito dei granata – è perché è di Torino, o meglio, è Torino, rappresenta in tutto e per tutto la bellezza irrazionale, spontanea, ma netta e precisa di queste strade e di questi parchi. Domenica, dunque, sarà sì la partita della stagione per granata e bianconeri, ma sarà anche e soprattutto l’evento simbolo di questo gioiello incastrato ai piedi delle Alpi.

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