Torino, la classifica ora spaventa: l’anno scorso erano 9 i punti in più

Torino, la classifica ora spaventa: l’anno scorso erano 9 i punti in più

Il confronto / I granata sono estremamente attardati rispetto alla passata stagione, nella quale i punti erano 42 e la posizione era la settima

classifica

Il Torino è in crisi: sono soltanto due le vittorie nelle ultime 15 partite, con una media di punti molto bassa, che condanna i granata a scendere ancora in classifica. Dopo aver affrontato il Genoa ieri, a Marassi, il Toro ha perso una posizione proprio a favore dei liguri, rimanendo fissi a 33 punti. Questa situazione è preoccupante principalmente per due motivi: il primo, più attuale, è che i granata sono sempre più pericolosamente vicini alla zona retrocessione, con Carpi e Frosinone che sembrano non mollare mai; il secondo motivo riguarda lo scorso anno, stagione in cui il Torino era molto più avanti in classifica e stava cercando di ri-qualificarsi per l’Europa League.

ATALANTA-TORINO – La partita della ventinovesima giornata di Serie A del 2015 fu molto dolce per i granata: gli uomini di Ventura colsero un’importantissima vittoria sul campo dell’Atalanta per 1-2, sfida in cui andarono a segno gli uomini chiave della stagione del Toro, ovvero Fabio Quagliarella e Kamil Glik. Grazie a quella vittoria la truppa granata si ritrovò ad avere ben 42 punti (con la salvezza matematica in tasca) e con molti sogni davanti: il posto occupato era il settimo, a ridosso della zona europea che apparteneva (momentaneamente) al Napoli di Benitez. Era una situazione alquanto rosea, soprattutto rispetto a quella attuale.

GENOA-TORINO – Ora la situazione è davvero complicata. Il Torino è ancora a 33 punti, e la zona europea, se prima era un miraggio, ora è semplicemente un’utopia. I granata sono in seria difficoltà, soprattutto dal punto di vista mentale, come si è visto nel match di Marassi contro il Genoa, che vedeva il Torino in vantaggio per ue reti a zero, per poi ritrovarsi sotto 3-2 nel giro di 45 minuti. Ma non è finita qui: il momento complicato del Toro rischia di allungarsi, con una serie di partite realmente complicate come quella prossima contro la Juventus, o contro l’Inter o la Roma.

8 commenti

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  1. granata-veneto - 10 mesi fa

    L’anno scorso non c’erano 9 punti in più, c’era la Voglia in più!

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  2. Atanor - 10 mesi fa

    Rcs è l’azienda della gazzetta. Cui il sito qui è affiliato. Non capisco il tuo livore. Né la tua rabbia. Che non dovrebbe mai essere espressa contro nessuno. Tantomeno contro un fratello. Hai detto bene, parliamo di calcio. Che per l’appunto è un gioco. Converrebbe prenderlo con più leggerezza e ironia. Per inciso, per vivere lavoro anche io. E nemmeno io gioco in borsa. Non solo perché non ne ho la possibilità. Ma anche e soprattutto perché la trovo disgustosa. Un abbraccio,
    Atanor

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  3. fabrizio - 10 mesi fa

    la classifica non spaventa affatto. Sono le prestazioni ed il calendario che spaventano. 0 punti nelle prossime due partite e vedremo. Ovviamente vorrei sbalgiarmi

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  4. moulinsk_937 - 10 mesi fa

    Senza usare il micorscopio: secondo te, una squadra che regala due rigori e una dormita collettiva al Genoa (praticamente tre “autogol”), che in tutto il campionato ha fatto mezzo gol su calcio d’angolo, che non ha chi sappia tirare una punizione e che da molti mesi viaggia in media retrocessione quanti punti fara’ con Juventus, Inter e Roma? Spero che nello stesso periodo ne facciano pochi anche Frosinone e Carpi ma non vedo perche’ dovrei esserne sicuro. Domenica andro’ a vedere il derby, non certo per fischiare e probabilmente ne usciro’ molto depresso. Come ne uscira’ la squadra che ha resuscitato il Genoa? Sai che mi frega di cosa Agnelli compra o vende.. Per vivere lavoro, non gioco in borsa. Parliamo di calcio, piuttosto.

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    1. Atanor - 10 mesi fa

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      Torino, la classifica ora spaventa: l’anno scorso erano 9 i punti in più
      Il confronto / I granata sono estremamente attardati rispetto alla passata stagione, nella quale i punti erano 42 e la posizione era la settima
      di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero 14/03/2016, 20:30
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      classifica
      Il Torino è in crisi: sono soltanto due le vittorie nelle ultime 15 partite, con una media di punti molto bassa, che condanna i granata a scendere ancora in classifica. Dopo aver affrontato il Genoa ieri, a Marassi, il Toro ha perso una posizione proprio a favore dei liguri, rimanendo fissi a 33 punti. Questa situazione è preoccupante principalmente per due motivi: il primo, più attuale, è che i granata sono sempre più pericolosamente vicini alla zona retrocessione, con Carpi e Frosinone che sembrano non mollare mai; il secondo motivo riguarda lo scorso anno, stagione in cui il Torino era molto più avanti in classifica e stava cercando di ri-qualificarsi per l’Europa League.
      ATALANTA-TORINO – La partita della ventinovesima giornata di Serie A del 2015 fu molto dolce per i granata: gli uomini di Ventura colsero un’importantissima vittoria sul campo dell’Atalanta per 1-2, sfida in cui andarono a segno gli uomini chiave della stagione del Toro, ovvero Fabio Quagliarella e Kamil Glik. Grazie a quella vittoria la truppa granata si ritrovò ad avere ben 42 punti (con la salvezza matematica in tasca) e con molti sogni davanti: il posto occupato era il settimo, a ridosso della zona europea che apparteneva (momentaneamente) al Napoli di Benitez. Era una situazione alquanto rosea, soprattutto rispetto a quella attuale.
      GENOA-TORINO – Ora la situazione è davvero complicata. Il Torino è ancora a 33 punti, e la zona europea, se prima era un miraggio, ora è semplicemente un’utopia. I granata sono in seria difficoltà, soprattutto dal punto di vista mentale, come si è visto nel match di Marassi contro il Genoa, che vedeva il Torino in vantaggio per ue reti a zero, per poi ritrovarsi sotto 3-2 nel giro di 45 minuti. Ma non è finita qui: il momento complicato del Toro rischia di allungarsi, con una serie di partite realmente complicate come quella prossima contro la Juventus, o contro l’Inter o la Roma.
      Gualtiero Lasala
      @LasalaGualtiero Email
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      Atanor – 2 minuti fa
      Rcs è l’azienda della gazzetta. Cui il sito qui è affiliato. Non capisco il tuo livore. Né la tua rabbia. Che non dovrebbe mai essere espressa contro nessuno. Tantomeno contro un fratello. Hai detto bene, parliamo di calcio. Che per l’appunto è un gioco. Converrebbe prenderlo con più leggerezza e ironia. Per inciso, per vivere lavoro anche io. E nemmeno io gioco in borsa. Non solo perché non ne ho la possibilità. Ma anche e soprattutto perché la trovo disgustosa. Un abbraccio,
      Atanor

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  5. RDS- toromaremmano - 10 mesi fa

    Intanto PRCIC ha segnato il suo terzo gol in cinque partite con il Perugia e il vate lo ha mandato via dopo 10 minuti contro la Lazio,ma lui ha un centrocampo con le palle che ci faceva con PRCIC?

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    1. Atanor - 10 mesi fa

      Su questo sono con te. Spesso ha mandato via giocatori che ci avrebbero fatto comodo. Da Antenucci a Bellomo, passando per Bianchi e El Kaddouri. Detto questo, io mi riferivo ad un modo isterico ed ansiigeno di interpretare la classifica.

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  6. Atanor - 10 mesi fa

    Qualora non ve lo avessero comunicato, Vi informo che i gobbi hanno venduto le loro quote rcs. Ergo, tutto questo terrorismo psicologico non solo è l’espressione di un punto di vista miope sulla realtà delle cose, ma è anche una ruffianata inutile. Inoltre, anche guardandola col microscopio, la classifica non spaventa. Quantomeno, non spaventa chi si intende un minimo di calcio e non è un coniglio a tinte bianconere.
    Vi ringrazio per questo spazio.
    Cordialità,
    Atanor

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