Torino, la classifica si può ancora migliorare: tra insidie e occasioni ghiotte

Torino, la classifica si può ancora migliorare: tra insidie e occasioni ghiotte

Approfondimento / Le tappe fino alla pausa: Roma, Sassuolo, la Juventus in Coppa Italia, e poi l’Udinese; i granata hanno le potenzialità per finire alla grande l’anno solare

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Quattro partite per ribadire la propria forza. Quattro partite per prolungare il momento positivo, e chiudere col botto l’anno solare: il Torino di Ventura, di qui al 20 dicembre, dovrà affrontare ancora tre match di campionato e il derby di Coppa Italia, per consegnare ai tifosi e a tutto il mondo granata una classifica ancora più sorridente rispetto a quella attuale.

COMUNQUE VADA, SARA’ UN SUCCESSO – Rispetto allo scorso anno, il Torino ha sì più punti, ma non solo: la truppa granata, a quota 21, ha già quattro misure in più rispetto alla fine del 2014, quando la vittoria contro il Genoa il 21 dicembre portava Glik e compagni a 17 punti. E’ vero: quest’anno si arriverà a Natale con 17 partite di campionato sul groppone, mentre la scorsa stagione quella con il Genoa era la 16° di Serie A, ma la sostanza non cambia. Qualunque sarà il cammino dei granata da qui al 20 dicembre, sarà comunque un successo, con più  della metà della quota salvezza raggiunta con ampio anticipo, ammesso (e assolutamente non concesso) che questo sia il vero obbiettivo di Ventura, che per ora predica calma per non suscitare “false speranze”. Ad ogni modo, andiamo ad analizzare le tappe che divinono i granata dalla pausa, cercando di capire con quanti punti ci si potrebbe affacciare alla sfida dell’Epifania contro il Napoli.

Servirà tutto il carisma possibile agli uomini di Ventura per continuare la scalata in classifica
Servirà tutto il carisma possibile agli uomini di Ventura per continuare la scalata in classifica

LE TAPPE – Il primo avversario, il Toro lo incontrerà sabato, e si tratta della Roma di Garcia. Un impegno non semplice, con i giallorossi in netta caduta, e che dunque vorranno scrollarsi di dosso il momento negativo: non certo il miglior periodo per incontrare la formazione capitolina, ma questa non deve essere una scusa. Un risultato positivo è possibile se i granata sapranno mettere in campo le giuste motivazioni, considerando – inoltre – che la Roma è attesa martedì prossimo dal crocevia europeo contro il Bate Borisov, e dunque potrebbe essere leggermente distratta. Il 12 dicembre, poi, si va a Reggio Emilia, davanti la sorpresa Sassuolo, sempre più lanciato in classifica e voglioso di non fermarsi: anche qui non sarà semplice per gli uomini di Ventura, che però hanno tutte le carte in regola per avere la meglio sugli uomini di Di Francesco, se affrontati al meglio. I tre punti contro il Sassuolo lancerebbero i granata in classifica, e il 20 dicembre, all’Olimpico arriva l’Udinese: qui la vittoria dovrà arrivare senza se e senza ma, se si vuole davvero costruire qualcosa d’importante oltre alla semplice salvezza. Tra Sassuolo e Udinese, poi, il 16 dicembre, s’infila il non secondario impegno in Coppa Italia, contro la Juventus. Una partita che  non può, ma deve essere come le altre: prestazione di cuore, ma testa ben salda sul collo per non smarrire la concentrazione e riuscire ad avere la meglio per la prima storica volta nella nuova casa dei cugini.

Già più che soddisfacente (nonostante il pessimo ottobre), ma potenzialmente fantastica: la classifica di questo Torino può migliorare ancora, e a Natale, sotto l’albero, c’è già chi chiede di ricevere un Toro sempre più lanciato in graduatoria. E se i presupposti sono questi, allora le aspettative – anche se condizionate dall’entusiasmo – non possono assolutamente considerarsi esagerate.

 

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