Il Torino e il preoccupante passo indietro della difesa

Il Torino e il preoccupante passo indietro della difesa

Approfondimento / I granata hanno subito quattro reti in due partite, mentre nelle precedenti sette ne avevano subiti solo 7: bisogna ritrovare l’integrità difensiva

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Il Toro si prepara per sfidare la Fiorentina, in quella che sarà la decima giornata di campionato: i granata saranno di fronte ad una gara molto delicata sotto molti aspetti, in particolare dopo il pareggio contro il Bologna che ha lasciato diversi rimpianti e strascichi. Il Torino dovrà rialzare la testa davanti ai propri tifosi contro una formazione sicuramente non facile da affrontare come la Viola, ma non impossibile per questa squadra. Di certo andrà tenuta sotto controllo la difesa granata.

Bologna FC v Torino FC - Serie A

4 GOL – La difesa di Mazzarri, nelle ultime due partite, ha subito ben quattro gol. Andando ad analizzare il dato dal punto di vista numerico, è un passo indietro, perché nelle precedenti sette gare di campionato il Toro aveva subito altrettanti gol, subendo più di una rete solo e soltanto nel match contro il Napoli, che ha messo a nudo molte difficoltà dell’intera formazione. Ma, oltretutto, i quattro gol sono arrivati da due squadre non esattamente al top in quanto a realizzazioni. Il Frosinone non aveva ancora segnato neppure un gol su azione (solo uno su rigore con Ciano), e col Toro ne ha messi a segno ben due. Mentre il Bologna, prima di affrontare il Torino, aveva segnato solo quattro gol in otto partite rimanendo a secco in sei di queste. Quindi il coefficiente offensivo di Frosinone e Bologna non è che fosse esattamente altamente pericoloso.

STRADA – Il Torino, e in particolare la difesa, deve ritrovare la strada. Perchè, anche ammettendo che il primo gol del Frosinone fosse irregolare per un evidente fallo su Sirigu, gli altri tre sono stati regalati dal Torino, per errori in marcatura o per palloni persi banalmente. Di certo andranno evitati svarioni sui calci da fermo, come visto contro Frosinone e Bologna, con la retroguardia che si rendeva spettatrice dell’azione avversaria. Dovranno poi evitarsi anche errori individuali (o peggio, di gruppo), che rischiano di compromettere un’intera partita, come successo a Bologna. Tutto ciò considerando il fatto che a Torino arriverà una Fiorentina che vanta il quarto miglior attacco del campionato, e che ha in potenza una pericolosità molto più alta rispetto a Frosinone e Bologna. Se in queste ultime due partite la difesa del Toro ha fatto un passo indietro, contro la Viola ne serviranno due in avanti.

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  1. user-14057417 - 3 settimane fa

    è sempre il solito discorso come minimo da quattro anni,che si parla di cali di concentrazione ma la situazione è sempre la stessa è questo”anno sarà come gli altri passati con molti bassi e pochi alti.Mazzarri in conferenza stampa cerca di parlare di crescita di tanti giocatori cercando di dare delle attenuanti ai giocatori ma lui lo sa’ che a maggio il campionato x noi finirà come quelli passati,e con i soliti rimpianti e i ma e i se.amo il toro in modo viscerale, però dopo oltre trent’anni poche gioie tante delusioni mi sono rassegnato all’anonimato.

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  2. Giancarlo - 3 settimane fa

    Bello a dirsi, difficile a farsi. C’è un involuzione negativa che preoccupa, e non solo in difesa. Può darsi che con il rientro del miglior De Silvestri e di Ansaldi (ma sarà già al 100%?) le cose potranno migliorare, ma mi chiedo: possiamo prescindere da Moretti? E il centrocampo è in grado di fare filtro e rendersi propositivo per attaccanti non proprio al top? Forse domenica faremo di nuovo catenaccio come contro l’Atalanta per non prenderle, ma che pena!

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