Torino: la difesa perde una posizione e cala al quinto posto

Torino: la difesa perde una posizione e cala al quinto posto

Rush finale / La retroguardia deve tornare ad essere il muro granata cui ci aveva abituato, per centrare una rimonta storica e conquistare un posto in Europa

Imbattibilità. L’ha mantenuta Padelli nella sfida con il fanalino di coda Parma, anche grazie alla scarsa vena realizzativa dei ducali. Il portiere granata non ha dovuto raccogliere palloni in fondo al sacco dopo 2 partite precedenti in cui si era ‘dovuto chinare’ per ben 5 volte. Da infarto il palo colpito da Belfodil, per una difesa granata che, rispetto a qualche settimana fa, ha subito qualche rete di troppo. Perdendo così una posizione in graduatoria, passando da quarta a quinta miglior retroguardia del torneo. 

CAMPANELLO D’ALLARME – Le sfide con la Lazio e con l’Udinese hanno visto concedere dalla difesa troppi goal agli attaccanti avversari. I due concessi alla squadra di Pioli e gli altrettanti concessi a quella di Stramaccioni hanno fatto scivolare il reparto difensivo di Ventura al quinto posto (30 reti subite) della classifica delle retroguardie meno battute del campionato. Oltre alle difese di Roma e Juve, da sempre molto più solide di quella granata, la difesa granata si è vista scavalcare dalla retroguardia laziale e doriana. Inoltre il quinto posto è condiviso con retroguardie di squadra di caratura inferiore come quelle del Chievo e dell’Empoli.

L’EUROPA E IL TURNOVER – Motivi di questa perdita di solidità sono rintracciabili negli impegni europei. Nella sfida contro l’Udinese i goal concessi sono stati possibili per le gravissime disattenzioni, come la marcatura mancata di Glik su Wague sugli sviluppi dei un  calcio d’angolo, sinonimo di un’eccessiva pressione mentale, dovuta all’imminente sfida europea. Nella gara contro la Lazio invece ha inciso il turnover in vista dello Zenit. I difensori, non avendo mai giocato assieme, non avevano gli automatismi giusti per difendere la porta granata dagli attaccanti della squadra di Pioli.

SERRARE I RANGHI, PER RIMONTARE – Ma l’avventura in Europa purtroppo è finita. Non ci sono più alibi. Bisogna di nuovo creare un muro invalicabile davanti a Padelli. La solidità si è mostrata come la caratteristica fondamentale per la compagine di Ventura e va ritrovata per sferrare l’attacco alla zona europea. Il Torino deve recuperare diversi punti per centrare il sesto posto: la grande corsa al piazzamento in Europa League è appenata cominciata.

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